Columbia Sportswear punta ai 3 miliardi di dollari nel 2019

Il 2018 è stato sicuramente dinamico per Columbia Sportswear. Come lasciavano presagire i risultati intermedi dello scorso ottobre, il colosso americano dello sport ha registrato una forte crescita nell’esercizio 2018, con vendite salite del 14% (13% a cambi costanti), a 2,802 miliardi di dollari (2,47 miliardi di euro). Per quanto riguarda l’utile netto, l’esercizio 2017 era stato delicato, mostrando una contrazione del dato da 192 a 105 milioni di dollari. Per l’esercizio 2018, il gruppo puntava su una ripresa. E questa c’è stata, ed è andata ben oltre le aspettative della direzione con un +155%, a 268,3 milioni di dollari (236,7 milioni di euro), secondo le cifre pubblicate questa settimana dal gruppo con sede a Portland, nell'Oregon.

La società Columbia Sportswear è stata fondata nel 1938 nell'Oregon da Paul Lamfrom - Facebook: Columbia Sportswear

Nel quarto trimestre, le vendite della società hanno raggiunto un nuovo record, aumentando del 18% (19% a cambi costanti), a 917,6 milioni di dollari (809,5 milioni di euro). Per marchi, Columbia ha registrato una crescita del 21% nel periodo (22% a cambi costanti), a 727,8 milioni di dollari, così come Prana, le cui vendite hanno raggiunto i 36,7 milioni. Il fatturato di Sorel è aumentato dell’11%, a 126,9 milioni, mentre quello del marchio Mountain Hardwear è diminuito dell’8%, a 26,1 milioni.
 
Per regioni, gli Stati Uniti, primo mercato del gruppo, hanno mostrato una crescita del 20%, l'Asia-Pacifico e l’America del Sud del 16%, la regione Europa, Medio Oriente, Africa (EMEA) del 12% e il Canada del 21%. 
 
“Il nostro dinamismo commerciale si estende al nostro intero portafoglio di marchi e regioni geografiche, così come ai canali di distribuzione all'ingrosso e al dettaglio. Continuiamo a prevedere una crescita redditizia per il 2019, anche se le performance finanziarie record del 2018 creano delle basi di confronto elevate, e nonostante [la nostra società] debba affrontare una crescente incertezza economica globale e dei problemi commerciali non risolti”, ha dichiarato il CEO del gruppo, Tim Boyle. 
 
L’azienda statunitense prevede per il 2019 vendite situate fra i 2,97 e i 3,03 miliardi di dollari, per una crescita dal 6 all’8%.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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