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APCOM
Pubblicato il
6 feb 2014
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Coldiretti: da moda a cibo, il Made in Italy che vola via

Di
APCOM
Pubblicato il
6 feb 2014

Dalla moda, con il recente caso di Poltrona Frau, all'alimentare, si moltiplicano le operazioni di acquisizione dei gioielli del Made in Italy da parte di stranieri. Ad affermarlo è la Coldiretti, che alla Fieragricola di Verona, fino al 9 febbraio, presenterà la vetrina del "Made in Italy volato all'estero"., dall`olio al vino, dalla carne ai formaggi, dalla pasta al riso, ma anche dai sughi pronti ai pelati.

Loro Piana, uno dei marchi passati in mano francese lo scorso anno


Un fenomeno, quello della cessione di marchi storici del tessuto produttivo italiano, che interessa tutti i settori, dall'agroalimentare fino ai trasporti, con Alitalia in procinto di passare agli sceicchi, ma anche la moda.

Prima della Poltrona Frau, c'era stata la cessione dell'80% dell'azienda Loro Piana al gruppo francese LVMH per 2 miliardi di euro. Alla fine del mese di giugno 2013, la stessa multinazionale del lusso LVMH aveva acquisito - sottolinea la Coldiretti - una partecipazione di maggioranza nel capitale sociale della pasticceria Confetteria Cova, proprietaria della società Cova Montenapoleone S.r.l., che gestisce la nota pasticceria milanese. La LVMH di Bernard Arnault aveva già in portafoglio Bulgari ed è proprietaria di Fendi, Emilio Pucci e Acqua di Parma, mentre - continua la Coldiretti - la sua rivale francese Kering (ex PPR), di François-Henri Pinault, controlla Gucci, Bottega Veneta e Sergio Rossi.

Il colpo più grosso nell'alimentare i francesi lo hanno messo a segno nel 2011 con la francese Lactalis, che è stata invece protagonista - afferma la Coldiretti - dell'operazione che ha portato la Parmalat a finire sotto controllo transalpino, dopo aver già acquisito in passato la Galbani, la Locatelli e l'Invernizzi. Ed è di questi giorni l'annucio della chiusura decisa dallo stesso gruppo Lactalis degli ex stabilimenti della Invernizzi, azienda produttrice dei formaggi di "Susanna tutta panna" e della "Mucca Carolina".

Se nella moda gli emiri del Qatar si sono assicurati lo scorso anno lo storico marchio Valentino, assieme alla licenza Missoni, nel settore vitivinicolo quest`anno - continua la Coldiretti - un imprenditore cinese della farmaceutica di Hong Kong, ha acquistato per la prima volta un`azienda vitivinicola agricola nel Chianti, terra simbolo della Toscana per la produzione di vino: l`azienda agricola Casanova-La Ripintura, a Greve in Chianti, nel cuore della Docg del Gallo Nero.

Nel 2013 - continua la Coldiretti - si sono verificate la cessione da parte della società Averna dell'intero capitale dell'azienda piemontese Pernigotti al gruppo turco Toksoz, e il passaggio di mano del 25% della proprietà del Riso Scotti, ceduto dalla famiglia pavese al colosso industriale spagnolo Ebro Foods.

Nel 2012 la Princes Limited (Princes), una controllata dalla Giapponese Mitsubishi, aveva siglato un contratto con AR Industrie Alimentari S.p.A. (ARIA), leader italiana nella produzione di pelati, per creare una nuova società denominata "Princes Industrie Alimentari S.r.l." (PIA), controllata al 51% dalla Princes, mentre il marchio Star passa definitivamente in mano spagnola con il gruppo Agrolimen che ha aumentato la propria partecipazione in Gallina Blanca Star al 75%.

Nel 2011 la società Gancia, casa storica per la produzione di spumante, è divenuta di proprietà per il 70% dell'oligarca Rustam Tariko, proprietario della banca e della vokda Russki Standard mentre il 49% di Eridania Italia Spa operante nello zucchero è stato acquisito dalla francese Cristalalco Sas e la Fiorucci salumi è passata alla spagnola Campofrio Food Group, la quale ha ora in corso una ristrutturazione degli impianti di lavorazione a Pomezia che sta mettendo a rischio numerosi posti di lavoro.

Nel 2010 il 27% del gruppo lattiero-caseario Ferrari Giovanni Industria Casearia S.p.A., fondata nel 1823, che vende tra l'altro Parmigiano Reggiano e Grana Padano, è stato acquisito dalla francese Bongrain Europe Sas e la Boschetti Alimentare S.p.A, che produce confetture dal 1981, è diventata di proprietà della francese Financière Lubersac, che ne detiene il 95%.

L'anno precedente, nel 2009 - prosegue la Coldiretti -, è iniziata la cessione di quote della Del Verde industrie alimentari S.p.A. che è divenuta di proprietà della spagnola Molinos Delplata Sl, la quale fa parte del gruppo argentino Molinos Rio de la Plata. Nel 2008 la Bertolli era stata venduta all'Unilever, per poi essere acquisita dal gruppo spagnolo SOS. Intanto, si è completata la cessione della Rigamonti Salumificio S.p.A., divenuta di proprietà dei brasiliani attraverso la società olandese Hitaholb International, mentre la Orzo Bimbo è stata acquisita dalla francese Nutrition&Santè S.A. del gruppo Novartis.

Lo stesso anno è stata ceduta anche Italpizza, lazienda modenese che produce pizza e snack surgelati, all'inglese Bakkavor Acquisitions Limited. Nel 2003 hanno cambiato bandiera anche la birra Peroni, passata all'azienda sudafricana SABMiller mentre negli anni Novanta era stata la San Pellegrino ad entrare nel gruppo Nestlè e la Stock ad essere venduta alla tedesca Eckes A.G per poi essere acquisita nel 2007 dagli americani della Oaktree Capital Management. La stessa Nestlè - conclude la Coldiretti - possedeva già dal 1993 il marchio Antica Gelateria del Corso e addirittura dal 1988 la Buitoni e la Perugina.

Fonte: APCOM