×
1 272
Fashion Jobs
THE ATTICO SRL
HR Controller & Administration Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
BOTTEGA VENETA S.R.L
Bottega Veneta Ecommerce Business Analyst
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Senior Graphic Designer & Art Director - Jewelry Sector
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Buyer Rtw Donna Linea Giorgio Armani
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Export Manager - Design Luxury
Tempo Indeterminato · MONZA
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Project Manager Produzione Rtw - Azienda Luxury
Tempo Indeterminato · NOVARA
MICHELE FRANZESE LUXURY SRL
E-Commerce Manager
Tempo Indeterminato · CARINARO
RANDSTAD ITALIA
Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
UMANA SPA
Industrializzatore e Production Planner
Tempo Indeterminato · VALEGGIO SUL MINCIO
BITTO SRL
Tecnico di Confezione
Tempo Indeterminato · RHO
RANDSTAD ITALIA
Ispettore Controllo Qualità Abbigliamento Sportswear
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Area Manager Estero Emporio Armani Bodywear
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENTIEL
Ecommerce Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Ecommerce Visual Shooting Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
RETAIL SEARCH SRL
IT Support Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
District Manager
Tempo Indeterminato · TOSCANA/EMILIA ROMAGNA/LAZIO
NEGRI FIRMAN PR & COMMUNICATION
Event Director
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Retail Operation Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
COMUNELLO & ASSOCIATI SRL
Chief Financial Officer
Tempo Indeterminato · MILANO
COMUNELLO & ASSOCIATI SRL
Sistemista Senior
Tempo Indeterminato · VICENZA
MIRIADE SPA
Retail Planner
Tempo Indeterminato · NOLA
ADECCO ITALIA SPA
Country Manager Area DACH
Tempo Indeterminato · MILANO
Pubblicato il
6 nov 2019
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Claudio Marenzi: “Si può crescere anche riducendo la marginalità, ma le PMI vanno aiutate”

Pubblicato il
6 nov 2019

Il patron di Herno Claudio Marenzi è intervenuto in occasione del 24° Fashion Summit di Pambianco Deutsche Bank, dove, incalzato dalle domande di Enrico Mentana, ha rivelato, almeno in parte, i segreti del successo dell’azienda di famiglia.

Claudio Marenzi ed Enrico Mentana sul palco del 24° Fashion Summit di Pambianco e Deutsche Bank

 
“Abbiamo avuto un percorso un po’ particolare: per i primi 40 anni l’azienda ha lavorato con un proprio brand, poi dall’inizio degli anni ’90, per circa 15 anni, ci siamo concentrati sulla produzione conto terzi”, ha raccontato Marenzi. “L’idea di tornare a focalizzarci su un marchio di proprietà mi è venuta, nel 2005, soprattutto per la frustrazione nel vedere che eravamo bravissimi a produrre capi di qualità, ma solo per gli altri”.
 
Una scelta azzeccata, visto che l’azienda è passata dai circa 7 milioni di fatturato del 2005, dei quali il marchio Herno rappresentava poco più di 750 mila euro, agli attuali 125 milioni, realizzati tutti dal brand di proprietà, con un EBITDA del 17%.

“I 15 anni al servizio di altri marchi ci hanno consentito di sviluppare una competenza produttiva unica nel settore dello sportswear, dove spesso tutto, soprattutto in passato, era dato in outsourcing, dal design alla produzione. Produrre direttamente ha ovviamente costi più elevati, bisogna quindi ridurre i margini, ma si può crescere lo stesso”, prosegue Marenzi. “Abbiamo fatto di questo aspetto un nostro plus, puntando tutto sulla qualità. Anche i fondi, entrati in azienda nel 2007 e usciti nel 2012, hanno avuto un ruolo fondamentale nel farmi crescere come imprenditore, soprattutto in ambito finanziario”.
 
Oggi Herno realizza il 70% del proprio giro d’affari all’estero, con il Giappone come primo mercato (25% del fatturato totale): “Ritengo che oggi ci sia la possibilità di replicare storie di successo come la nostra, ma le pmi italiane vanno supportate nel processo di internazionalizzazione. Prima di proporsi all’estero bisogna essere ben posizionati nel nostro Paese; inoltre bisogna essere preparati per affrontare mercati come USA, Cina e Russia, anche dal punto di vista della gestione degli aspetti doganali”, prosegue Marenzi.
 
“Herno attualmente non è presente in Cina per una mia precisa volontà: credo che sia meglio approcciare mercati in cui l’azienda è pronta ad entrare. La Cina è uno dei mercati più bloccati al mondo, tutto si svolge nei deparment store dove i primi due piani sono destinati ai brand del lusso; ma prima o poi ci arriveremo anche noi. Inoltre, oggi siamo presenti pochissimo a livello e-commerce… siamo quindi un’azienda con un alto potenziale di crescita”, conclude sorridendo l’imprenditore.

Copyright © 2022 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.