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Pubblicato il
12 nov 2018
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Claudio Marenzi: “Il comparto economico italiano rallenta, ma la moda cresce del +3,5%”

Pubblicato il
12 nov 2018

Intervenuto il 12 novembre alla conferenza stampa di presentazione di Pitti Uomo 95, Claudio Marenzi, Presidente di Confindustria Moda, ha sottolineato che, sebbene il comparto economico italiano abbia registrato un rallentamento nel secondo semestre del 2018, la moda sia cresciuta del 3,5%, con un incremento medio dell’export di circa il 7%, a fronte di un appiattimento del mercato interno.

Claudio Marenzi - DR

 
“L’abbigliamento è rimasto stabile, mentre il tessile ha segnato un +4%, nonostante la crescita dell’export sia da imputare soprattutto alle vendite di prodotto finito”, ha precisato Marenzi. “Le esportazioni riguardano soprattutto le aziende di fascia alta e tessuti alto di gamma”.
 
Dal punto di vista delle situazione nelle diverse aree geografiche, il Presidente di Confindustria Moda ha evidenziato come il mercato con la crescita maggiore, pari al 18%, sia l’Asia, con Cina, Corea e Giappone in testa. “Lascia perplessi il calo del 2% negli Stati Uniti, che però a mio avviso va interpretato tenendo conto del +6% della Svizzera, terza piattaforma logistica per la moda, una parte del quale va probabilmente ricollocata negli USA”, ha spiegato Marenzi.

Infine, l’Europa è rimasta sostanzialmente stabile, mentre si è registrato un forte rallentamento in Russia e in Italia, principalmente per cause di sistema e valutarie.

In Inghilterra, se i principali department store performano bene, stanno soffrendo molto i negozi al dettaglio: nei primi sei mesi dell’anno si è assistito alla chiusura di 2.500 punti vendita, circa 14 al giorno. Secondo l’ICE, le cause sono soprattutto l’aumento dei costi di locazione e del personale, oltre alla concorrenza sempre più agguerrita dell’e-commerce.
 
Il settore più colpito è stato l’abbigliamento, con 269 chiusure (a fronte di 165 aperture) che hanno coinvolto anche player importanti come Debenhams e New Look. Il maggior numero di chiusure è avvenuto nell’area di Londra (776 in totale).

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