Claire’s starebbe per dichiararsi insolvente

Secondo numerose fonti, la catena internazionale con sede negli States Claire’s Stores Inc., che gestisce una rete globale di negozi specializzati in gioielli e accessori per le donne giovani e le adolescenti alla moda, si dichiarerà probabilmente insolvente nelle prossime settimane, con il rischio concreto di ritrovarsi in bancarotta. In effetti, il marchio di accessori a buon mercato non è più in grado di gestire debiti divenuti troppo elevati, e si è quindi trovato costretto a chiedere la protezione del famoso Chapter 11 della legge federale statunitense, grosso modo equivalente alla nostra amministrazione controllata, utilizzato per gestire situazioni di insolvenza.

Claire's Stores

Un tempo molto in voga, l’azienda mostra da alcuni anni risultati in ribasso tanto che l’ultimo trimestre con fatturato e utili in aumento risale ormai a tanto tempo fa… Il distributore, che possiede oltre 3.000 negozi in 47 nazioni (in Italia è approdato per la prima volta nel 2013 puntando ad aprirvi 100 punti vendita), non riesce più a generare utili, anche se le sue vendite sono in crescita. La società proverà ora a rivedere la propria organizzazione approfittando della tregua che gli darà la dichiarazione d’insolvenza e attuerà un piano di ristrutturazione, secondo Bloomberg.
 
Questo piano comprenderà delle chiusure di negozi? È probabile. I negozi dell’azienda statunitense sono per la maggior parte collocati all’interno di centri commerciali, che devono affrontare il peso della crescita d’importanza del commercio elettronico.
 
Il rapporto di Bloomberg indica anche che l’attuale proprietario di Claire’s, Apollo Global Management, starebbe anche prendendo in considerazione di vendere il marchio a vari creditori, come Elliott Capital Management e Monarch Alternative Capital. Quest’ultimo è proprio specializzato in aziende in difficoltà.
 
Ma come ha fatto Claire’s ad arrivare a questo punto? Il debito aziendale di 2 miliardi di euro è il cuore del problema. Infatti, questa cifra è molto più alta dei profitti annuali del marchio, ed è la conseguenza dell’acquisto tramite indebitamento per 3,1 miliardi di dollari (2,52 miliardi di euro) effettuato nel 2007 da Apollo, secondo Bloomberg.
 
Dopo l’acquisto di Claire’s da parte di Apollo dalla famiglia fondatrice, il marchio si è sviluppato in modo molto rapido, effettuando numerose aperture di negozi e pensando a concretizzare un ritorno in Borsa dal 2017, alla fine accantonato all’inizio dell’anno scorso. Ma l'acquisto di Apollo è avvenuto mentre il mercato viveva un momento particolarmente sfavorevole, tra crisi economica mondiale e crescita d’importanza dell’e-commerce, che hanno determinato una diminuzione delle presenze nei centri commerciali.
 
Ma mentre molte aziende riescono a rimanere a galla nonostante indebitamenti importanti, Claire’s non riesce più a rispettare le scadenze di pagamento. Il marchio dovrebbe onorare un pagamento di 60 milioni di dollari (48,74 milioni di euro) questa settimana, mentre un debito di 1,4 miliardi di dollari (1,14 miliardi di euro) arriverà a scadenza il prossimo anno.
 
Una dichiarazione d’insolvenza consentirebbe alla catena di tenere temporaneamente lontani i creditori, per il tempo necessario a mettere in pratica un piano di ristrutturazione. Al momento non c’è nessun indizio su quale sia il contenuto di questo piano, ma è probabile che abbia un impatto sui negozi del marchio in tutto il mondo. Le difficoltà sul mercato interno influenzano di riflesso i suoi punti vendita in Europa e nel resto del globo.

Secondo tentativo fallito per Claire's di entrare sul mercato russo - Instagram: @claires_russia

Nel frattempo, nella giornata di ieri, l’azienda americana ha comunicato pure che si ritirerà dal mercato russo per la seconda volta. Questo secondo tentativo di Claire's Inc. di affermarsi in Russia tramite una rete di negozi in franchising è fallito perché i russi preferiscono investire in gioielli più costosi. Il primo era stato tentato nel 2006, in collaborazione con il franchisee Kuwaiti Alshaya Group, ma si era concluso con la chiusura di tutti i negozi nel 2013.
 
Tre fonti immobiliari commerciali hanno riferito al quotidiano russo “Kommersant” che il franchisee russo di Claire’s chiuderà i suoi tre indirizzi rimanenti a Mosca, nei centri commerciali "Metropolis", "Oceania" e "Mega Belaya Dacha". Solo due mesi fa era attivo il doppio di negozi Claire’s in Russia.
 
Nel 2016, l’attuale catena di store in franchising è stata implementata dai gestori della rete di gioielli Valtera, con un centinaio di punti vendita previsti a Mosca, San Pietroburgo e in altre città con oltre 1 milione di abitanti. I ricavi del business erano arrivati a 31,59 milioni di rubli nel primo anno di attività in Russia.
 
C’è da ricordare che anche il diretto competitor di Claire’s, il britannico Accessorize, è stato costretto ad abbandonare il mercato russo la scorsa estate, con Dina Postolenko, direttore esecutivo della divisione immobili commerciali di Colliers International, che ha identificato problemi simili di prezzi e posizionamento sul mercato come la radice delle difficoltà attraversate dall’azienda inglese in Russia.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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