Chanel in un mood silvestre

Nel giorno finale di una stagione internazionale della moda spesso dominata da teste clonate, tessuti olografici e capi futuristici, è stato impresisonante poter testimoniare l’ultima collezione per Chanel disegnata da Karl Lagerfeld, un'espressione dell’eleganza della moda che cattura lo splendore unico della natura.

Chanel - Autunno-Inverno 2018/19 - Womenswear - Parigi - Pixelformula

Un momento silvestre da Chanel, con lo show organizzato in mezzo a una grande foresta ricreata in modo ammirevole all’interno del Grand Palais, per presentare una vasta gamma di abiti autunnali eleganti e chic. I muri coperti da arazzi giganti con riproduzioni di antiche foreste; i 2.000 ospiti appollaiati su panche di legno; il terreno un groviglio di radici e foglie d'acero. Un set che faceva davvero esclamare ‘Wow!’.
 
Il famoso tweed di Chanel ottimizzato in sfumature novembrine di arancione, magenta e viola – spesso i tessuti simulavano le strutture a frattali – a richiamare gli Adirondacks, le foreste del Nord Europa o la Siberia di Dersu Uzala. Un tweed usato per confezionare lunghi blazer svasati; e gonne a figura intera accoppiate con le classiche giacche Chanel a quattro tasche. Spesso rifinite con sciarpe abbinate.
 
Nella sfilata, composta da 81 look, sono apparsi anche lunghi cappotti ricamati con fiori di tessuto e micro piume. Le modelle interpretavano meravigliose creature del bosco che sollevavano foglie mentre sfilavano indossando dei jacquard finemente ricamati; o abiti in maglia completati da catene e collane con perle grandi come bacche. Tocchi di acero dorato ovunque; e poi stivali lunghi a punta o graziose scarpine sportive.
 
“È il tipo di estate indiana che io adoro, con l’aggiunta di foglie dorate. È un bellissimo stato d'animo; l’autunno è sempre stata la mia stagione preferita. Sono stato allevato in campagna in una casa all’interno di una tenuta dove c'erano 12 viali alberati che sembravano un po’ come questi della sfilata. Quindi, in un certo senso, torno alle radici della mia infanzia”, ha spiegato Lagerfeld nel backstage, dopo aver posato per delle foto con Carla Bruni.
 
Sotto applausi scroscianti al Grand Palais, Karl ha fatto un breve saluto, inchinandosi al pubblico insieme alla sua modella preferita, Luna Bijl.
 
Il cast era leggermente austero, con i capelli raccolti in chignon lasciati sciolti, e un trucco oscuro e lunatico, volutamente studiato. Per la sera, una serie di vestitini neri di classe, realizzati in stile negligé, come quello indossato da Kaia Gerber, la nuova testimonial della casa di moda. Il suo outfit era accessoriato con guanti rosa lunghi fino al gomito e con una nuova borsa pieghevole morbida, la “31”, un gioco di parole con il termine francese “se mettre sur son 31”, che significa mettersi in tiro, per sembrare davvero molto eleganti.
 
“Kaia è favolosa, sua madre è favolosa, e lei è meravigliosa. Sebbene la mia modella favorita sia Luna, la ragazza olandese con cui sono uscito per il saluto. Lei è molto divertente e fa parte della mia nuova banda che ho chiamato “Les Choupettes”, e comprende la figlia di Vanessa Paradis, Lily Rose, e il mio figlioccio Hudson”, ha ridacchiato Karl con voce chioccia, una palese allusione al suo amatissimo gatto, Choupette.
 
Quando gli si chiede della cena dedicata al mondo della moda della sera prima nel Palazzo dell’Eliseo, Karl risponde: “Anna (Wintour) voleva che l’accompagnassi. Ero stato invitato, ma non sono mai andato alle feste o ad eventi sociali la sera prima di uno show. Porta sfortuna. Inoltre, ho sentito che i giovani designer erano piuttosto sciatti. Solo Anna era vestita come una regina”, si è rammaricato Lagerfeld sbuffando un po’ dal naso, vestito con una giacca nera che presentava minuscoli fiori di tessuto, pantaloni di pelle scamosciata e una classica cravatta di seta nera intrecciata decorata da un grandissimo zaffiro.
 
“I politici francesi hanno sempre avuto paura della moda. Sono spaventati che la loro immagine venga associata al mondo dei ricchi e al lusso dell’alta moda. Quindi è una cosa buona che Macron abbia voluto cambiare organizzando questa cena. Bravo!”, ha concluso.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

Copyright © 2018 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.

Lusso - AltroSfilate
ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER