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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
6 lug 2021
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4 minuti
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Chanel, Haute Couture: una riflessione su muse e musei

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
6 lug 2021

La nuova collezione d’alta moda di Chanel, presentata martedì mattina al Palais Galliera sotto un cielo nuvoloso, propone un’originale riflessione su musei e muse, per un nuovo approccio al mondo della moda.

 


Il Musée Galliera, uno dei cinque maggiori musei della moda del pianeta, è anche una vera perla architettonica e un eterno omaggio alla sua proprietaria, la duchessa Galliera. Nata in una nobile famiglia genovese, il suo matrimonio la fece molto ricca e la rese una filantropa, donna di mondo e rinomata collezionista d'arte.

Gran parte di questa collezione di Chanel rappresentava un tributo modernista alle opere preferite della duchessa e agli archivi di moda del Galliera. Il museo possiede più di 70.000 pezzi, tra cui abiti appartenuti a Maria Antonietta, all'imperatrice Giuseppina o a Audrey Hepburn, oltre a collezioni complete di creazioni delle grandi case di moda francesi, come Dior, Jacques Fath, Balmain, Givenchy, Poiret, Saint Laurent e ovviamente Chanel.

Le modelle sono entrate dall'imponente portico interno, con le sue immense colonne bugnate, prima di scendere dallo scalone principale vestite con abiti ricamati in tweed estremamente eleganti, con gonne al ginocchio dal taglio pudico e top ricamati di gran classe in tinte metalliche e motivi cachemire. Virginie Viard, Direttore Creativo di Chanel, ha anche immaginato superbe gonne lunghe in tulle e graziose redingote con collo rialzato, in jacquard rosa.

Chanel - Haute Couture - Autunno-Inverno 2021/22 - Foto: Chanel - Photo: Chanel


La stilista ha anche abilmente giocato sul DNA del marchio, rivisitando l'iconica giacca quattro tasche di Chanel per proporla in una versione redingote in tweed brillante, abbinata a una gonna allungata, dotata di tasche, e indossata sopra un semplice reggiseno nero. Audace, ma assolutamente non volgare, ecco un altro esempio dello spirito ringiovanito che Virginie Viard ha portato a Chanel.
 
Acconciature aristocratiche e molto particolari completavano l’insieme (con chignon sormontati da macaron punk chic), in una presentazione che non mancava di umorismo. Impossibile non amare l'abito impero di seta rosa, soprattutto se indossato così come si è visto nel défilé, con le mutandine a sbuffo che sporgevano dall'orlo.

Come l'architettura del Museo Galliera unisce lo stile rinascimentale, le linee della Belle Époque e le tecniche di meta-costruzione della fine del XIX secolo, ecco che anche la collezione miscela diversi periodi storici. La struttura in acciaio dell'edificio è stata progettata dall'azienda di Gustave Eiffel, la cui leggendaria torre è visibile dal giardino della villa. Dei nastri neri vanno a ricordare questa architettura su diversi look.
 
“Muse, museo, moda. Cantiamo spesso di musei, ma non abbastanza delle muse. Forse perché le incontriamo raramente. Ma quando si è così fortunati...", scriveva Virginie Viard, in modo piuttosto enigmatico, nel programma della sfilata posizionato sulla seduta di ogni ospite. Il Galliera ospita attualmente la fortunata mostra “Gabrielle Chanel, Manifeste de mode”, dedicata agli inizi della leggendaria stilista, dal primo negozio di cappelli che aprì a Deauville prima dello scoppio della prima guerra mondiale, fino all'invenzione del tubino nero nei ruggenti anni Venti, e la creazione del profumo più famoso al mondo: Chanel n°5.

Chanel - Haute Couture - Autunno-Inverno 2021/22 - Foto: Chanel - Photo: Chanel


Presentata all'aperto, in due sfilate programmate per 100 invitati ciascuna, la collezione è stata anche un'impressionante dimostrazione di rara maestria e abilità nel savoir-faire artigianale. La branca Paraffection di Chanel ha recentemente aperto un nuovo importante centro chiamato 19M, all'estremità nord-orientale di Parigi, alla Porte de Pantin. Il marchio riunisce (e per molti versi conserva) un patrimonio francese unico al mondo: quegli operai specializzati della moda che creano ricami, tessuti plissettati, decorazioni fatte di piume, guanti di lusso, scarpe o cappelli. Come ad esempio l’affascinante top bianco plissettato a forma di petali, in questa sfilata presentato su una favolosa gonna lunga in piume di marabù, il massimo della classe e dell'eleganza arty. Che ovviamente è il vero cuore del DNA di Chanel.

Insomma, Chanel ci propone un'autentica Haute Couture, mentre l'arrivo a Parigi negli ultimi tempi di tanti giovani stilisti ha dato vita a creazioni un po’ troppo sperimentali, talvolta prive persino di grazia e raffinatezza.

Guardate l'abito da sposa dal taglio perfetto, il pezzo forte di ogni collezione d’alta moda che si rispetti. Questa volta era un abito di seta color corallo astutamente semplice, che copriva le spalle, con un velo rosa e un piccolo cilindro. La sposa si è presentata per il finale e ha salito i gradini del Galliera prima di lanciare il bouquet dietro le proprie spalle. Dove la felice prescelta che l'ha ricevuto è stata nientemeno che la cara Laura Brown, redattrice della versione americana di “InStyle”, il tutto tra le più calorose ovazioni di tutta questa stagione parigina. 
 
(Per informazione, la giornalista, di nazionalità australiana, si è fidanzata ufficialmente con il suo compagno di lunga data alla fine del 2019!).

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