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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
17 set 2021
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4 minuti
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Chanel crea una Cattedra dedicata al savoir-faire all'interno dell'IFM

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
17 set 2021

Chanel ha appena creato una Cattedra dedicata al know-how all'interno dell'Institut Français de la Mode (IFM), nell'ambito di una partnership quinquennale con la grande scuola di moda parigina.

Xavier Romatet dell'IFM, e Bruno Pavlovsky di Chanel - Photo: Chanel


La Cattedra Chanel è l'ultimo esempio del sostegno attribuito dai marchi di lusso all’IFM, il cui campus sulle rive della Senna si sta espandendo.
 
Sottolineando l'importanza dei mestieri artigiani, questo nuovo progetto universitario si chiama “Chanel e il 19M Cattedra in savoir-faire nella moda”.

19M è il nome del gigantesco centro di mestieri artigiani d’eccellenza inaugurato quest'anno nella periferia nord-ovest di Parigi, e che riunisce le numerose case artigiane appartenenti a una holding di Chanel, Paraffection.
 
Il nuovo obiettivo di Chanel è quello di sviluppare all'interno della scuola di moda un centro di ricerca e formazione d’eccellenza nel campo del know-how, con il supporto di 19M. Tra le case che quest'ultimo riunisce ci sono Lesage Intérieurs e la sua scuola di ricamo artistico; il laboratorio Montex e lo studio MTX, la sua branca nella decorazione; il calzaturiere Massaro, lo specialista di piume e fiori Lemarié, il creatore di cappelli Maison Michel e il plisseur Lognon, oltre al reparto creativo di Eres, la linea di costumi da bagno che appartiene al gruppo Chanel.
 
L'IFM è al centro della strategia dei leader francesi del lusso, che sperano di vedere Parigi creare finalmente un'università della moda in grado di competere con le scuole di Londra e New York.
 
“Questo è un argomento che ci sta a cuore. Creare un collegamento tra i marchi e la scuola, per aiutare l'IFM ad evolversi. Riunire tante professioni artistiche e diverse competenze è per noi fondamentale”, ha spiegato Bruno Pavlovsky, presidente delle attività moda di Chanel, durante la conferenza stampa e l'incontro organizzati presso l'istituto.
 
“Chanel ha questo obiettivo da molto tempo. La casa offre stage a tanti studenti IFM da molti anni”, ha aggiunto Pavlovsky, che è anche presidente della Fondazione IFM.
 
Interpellato da FashionNetwork.com sul livello di sostegno finanziario dato a questo nuovo progetto, Bruno Pavlovsky ha menzionato circa 150.000 euro all'anno. IFM ha già altre due cattedre specializzate, finanziate rispettivamente dalla fiera tessile Première Vision e dal gruppo del lusso Kering, quest’ultima dedicata alla sostenibilità.
 
Tuttavia Xavier Romatet, direttore generale dell’IFM, ha insistito sul fatto che Chanel e altri importanti marchi di lusso si erano già impegnati con l'IFM a fornire consistenti finanziamenti annuali.
 
“Per questo nuovo anno accademico abbiamo quasi 1.000 studenti, 300 dei quali studieranno diverse professioni. Un terzo del loro tempo è dedicato all'apprendimento delle tecniche. La nostra missione è preparare i nostri studenti a comprendere tutte le professioni di artigianato artistico e renderli multidisciplinari”, ha aggiunto Xavier Romatet.
 
Circa un terzo degli studenti IFM sceglie il management in moda e lusso, ma anche loro beneficiano di numerose opportunità per creare oggetti reali.
 
“In questo modo, capiscono il linguaggio della creazione, che sarà vitale quando gestiranno una casa di moda”, ha spiegato il direttore generale.
 
La scorsa settimana, inoltre, quando è iniziato il programma del Master, gli studenti hanno dedicato la giornata all'osservazione di vari know-how e all'incontro con artigiani di talento.
 
Xavier Romatet ammette che Parigi è un po' indietro rispetto ai suoi concorrenti internazionali in termini di ricerca e studi sulla moda, considerando anche come la capitale francese sia anche la capitale delle sfilate. Tuttavia, promette che entro cinque anni l'IFM sarà in grado di competere con le principali scuole di moda d’America o Gran Bretagna (e di qualsiasi altra nazione).
 
In un botta e risposta con il pubblico sala Pascal Morand, presidente esecutivo della Federation of Haute Couture et de la Mode, che gestisce tutte le stagioni delle sfilate a Parigi, ha aggiunto: “Creazione e know-how sono al centro di tutto ciò che facciamo. Questo è vitale per l'IFM e il mondo della moda. È paradossale vedere la Francia in ritardo nel campo degli studi sulla moda. Forse è un problema strutturale. Proprio perché il nostro know-how francese ci è così vicino, non lo apprezziamo nel suo vero valore, motivo per cui non abbiamo costruito una fortezza per proteggerlo e svilupparlo”.
 
Uno degli elementi centrali di questa nuova cattedra sono i corsi tenuti al 19M, complesso di 25.000 metri quadrati che incarna la creazione e s’inorgoglisce di avere la presenza di 600 artigiani, che si aggiungono ad una galleria d'arte e persino a una scuola di ricamo. Xavier Romatet e Bruno Pavlovsky hanno insistito su un altro obiettivo: il matrimonio tra high-tech e low-tech, tra fatto a mano e tecnologia, come con le tecniche di stampa 3D.
 
“Il 19M è un posto bellissimo, ed è un connubio assolutamente incredibile tra le tradizioni del XIX secolo e le tecnologie più sofisticate, in termini di macchine e software”, afferma entusiasta il direttore dell'IFM.
 
Bruno Pavlovsky, uno dei principali motori trainenti del 19M, ha affermato che uno dei suoi obiettivi principali era salvaguardare numerosi savoir-faire unici, così da garantire il futuro dell'alta moda, una tradizione profondamente francese.
 
“Non lo stiamo facendo per Chanel, ma per l'intero settore. Questo corso non ha nulla a che vedere con la volontà di reclutare risorse. È anche un'occasione per aprire porte, incontrare persone e offrire formazione professionale a una nuova generazione”, ha affermato Bruno Pavlovsky.
 
La cattedra inaugurale andrà alla professoressa Emilie Hamann, docente, curatrice e saggista che ha pubblicato opere sulla storia della moda.
 
“Emilie ha molte qualità, incluso il fatto che ha studiato all'IFM! D'altra parte, ha esperienza nel campo dell'arte, un dottorato. E poi ha lavorato con grandi marchi e importanti stilisti”, ha spiegato Xavier Romatet, aggiungendo che Hamann avrà il proprio ufficio all'IFM, il cui campus si trova sulle rive della Senna, nel XIII arrondissement.
 
Anche se ha promesso ancora una volta che, almeno una volta durante il corso, ogni studente dovrebbe andare al 19M, per scoprire i talenti e le attività di questo centro.

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