Chanel Cruise Collection: la bella vita su un transatlantico di lusso

Nave avanti tutta! L’ammiraglio Karl Lagerfeld ha portato Chanel a fare una nuova crociera giovedì scorso – mollando gli ormeggi di un enorme transatlantico finto ricostruito all’interno del Grand Palais.

Chanel, Cruise Collection 2019 - Pixelformula

Chiamato “La Pausa” come la famosa villa di Coco Chanel in Costa Azzurra, il transatlantico riempiva totalmente l’enorme spazio dedicato alla sfilata, accompagnato sullo sfondo dai suoni delle tipiche sirene e campane navali e dalle grida dei gabbiani.
 
Ma mentre il precedente viaggio di Lagerfeld, per la sfilata Métiers d’art ad Amburgo, omaggiava i Beatles insieme a fieri capitani della marina in pantaloni con le bretelle, morbidi cappotti e abiti da sera con fantasie piumate con colletti da marinaio, questa traversata è stata molto più luminosa ed ottimista e ha rappresentato nettamente lo show di Chanel più moderno e attuale da molte stagioni a questa parte.
 
Anche la prima fila era ricca di volti freschi e splendenti: Kristen Stewart, Margot Robbie, Phoebe Tonkin, Àstrid Bergès-Frisbey, Marie-Ange Casta, Lily-Rose Depp, Leïla Bekhti e Kim Go-eun.
 
Karl ha ripreso il tema marinaresco creando una meravigliosa camicetta-bolero in un cotone a balze. Molte modelle – e alcuni ospiti – indossavano un sorprendente motivo grafico di design bianco e nero ispirato alle barche della Prima Guerra Mondiale, quando i cacciatorpediniere venivano dipinti con un camuffamento a linee diagonali per meglio dissimularsi in mare.
 
Coco ha costruito la leggendaria villa, dotata di una stupenda vista del Mediterraneo e delle coste italiane, nei primi anni ’30 del Novecento sulle colline fuori Roquebrune-Cap-Martin. Il suo nome si riferisce alla leggenda secondo la quale Maria Maddalena avrebbe “fatto una pausa” lì vicino al suo ritorno da Gerusalemme dopo la crocifissione di Cristo.
 
Nel défilé erano presenti anche molti abiti estivi a righe orizzontali, perfetti per una “pausa cocktail” dopo lo show. Karl ha anche presentato felpe bianche con su scritto il nome della villa, e un logo rosso con la doppia C; ma anche una gran quantità di collant bianchi indossati con delicate scarpe di vernice bianca; classici outfit di tweed rosa di Chanel trasformati in quattro miniabiti da cocktail; e tanti, tantissimi cappellini – gli accessori principali presenti in questa collezione, che ha offerto 80 passaggi al pubblico di circa 900 ospiti.
 
Nel pre-show, vari giornalisti hanno ricevuto magliette (rosa per le donne e blu per gli uomini) con il disegno di un transatlantico, lo stesso che appariva su borsette da equipaggio d’aereo in stile PanAm, mentre ai caporedattori e agli ospiti Chanel ha donato un flacone della fragranza “La Pausa”, che fu creata nel 2007. Per la sera, lo stilista tedesco ha entusiasmato con una serie di stampe blu con i motivi dei transatlantici trasformate in tailleur pantalone e abiti da picnic. Ideali per una colazione campestre sul prato di villa La Pausa.
 
L’architettura della villa richiama quella del Convento di Aubazine, dove la Chanel aveva studiato da bambina, con un'austera scala in pietra e un chiostro che racchiude un cortile. Il motivo architettnico delle cinque finestre si ripete in tutta la casa in riferimento al profumo più famoso di Chanel, “N° 5”. I colori preferiti della stilista francese, il beige e il bianco, sono onnipresenti nella struttura.
 
Ma mentre il pubblico di giovedì scorso è arrivato in aereo per sedersi su una nave da crociera, Chanel prendeva all’epoca il famoso “Train Bleu” dalla Gare de Lyon per ispezionare lo stato di avanzamento dei lavori di costruzione della villa.
 
Noël Coward, Somerset Maugham, Errol Flynn, Gary Cooper e Greta Garbo, come pure Ranieri e Grace di Monaco, il Duca e la Duchessa di Windsor, e Winston Churchill, ne furono tutti ospiti; Churchill per un periodo complessivo di più di un anno.
 
In una nota al programma, la maison Chanel spiega che la piccola Resort Collection creata da Coco nell’autunno del 1919, e disegnata per essere indossata in particolare nel resort sull’Atlantico di Biarritz, è stata di fatto la prima Cruise Collection della storia.
 
Dopo essersi inizialmente concentrata sulla realizzazione di maglioni da regata e leggeri completini di maglia, Coco ha ampliato le sue creazioni per includervi abiti da sera pensati per le cene su lussuosi transatlantici. Chanel cita in proposito un primo riferimento al riguardo in un articolo nel numero di dicembre 1933 della rivista “Harper’s Bazaar” dal titolo “Cruise Clothes”.
 
Coco adorava il mare, tanto da aver fatto tante crociere sugli yacht del suo amante, il Duca di Westminster, chiamati “Flying Cloud” e “Cutty Sark”. È stato proprio dal ponte del “Flying Cloud” che ha scoperto per la prima volta Roquebrune-Cap-Martin, incontrando sullo stesso yacht l'architetto Robert Streitz, che poi avrebbe progettato villa La Pausa.
 
Nel finale, Lagerfeld è venuto a salutare il pubblico sulla passerella della nave insieme a Virginie Viard, suo braccio destro da molto tempo, un momento che raramente ha condiviso con qualcuno, ad eccezione del suo figlioccio Hudson negli ultimi anni. Il fatto ha immediatamente portato a pensare ad una possibile prefigurazione della successione di Lagerfeld, un’opzione che sarebbe comprensibile dopo un regno esaltante e proficuo durato 35 anni alla guida di Chanel, la casa di moda di lusso di maggior successo al mondo.
 
In conclusione, giovedì sera al Grand Palais quanto abbiamo potuto ammirare è stato rigorosamente ed assolutamente chic.
 
Bon Voyage!

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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