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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
29 mar 2022
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3 minuti
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Cerruti 1881 prosegue l’attività con le licenze in attesa di trovare un acquirente

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
29 mar 2022

Nulla è realmente cambiato per Cerruti 1881 da quando il suo proprietario, Trinity Limited, è andato in liquidazione lo scorso gennaio. In attesa di una decisione da parte delle autorità legali di Hong Kong, il marchio di abbigliamento maschile di lusso continua la propria attività attorno alle licenze, da sempre al centro del suo modello di business.

Una delle borse Cerruti 1881 realizzate su licenza dall'italiana Principe - principe.it


Distributore specializzato nella moda maschile d’alta gamma, Trinity Limited, precedentemente di proprietà di Li & Fung (del conglomerato di Hong Kong Fung Group), è stato acquisito nel 2017 per il 51% dal colosso cinese del tessile-abbigliamento Shandong Ruyi, oggi pieno di debiti. Fu a seguito dei problemi finanziari di quest'ultimo che Trinity venne posta in liquidazione a inizio anno, e che ora si pone la questione del futuro dei suoi marchi, ovvero Cerruti 1881, lo storico sarto fornitore della corte reale inglese Gieves & Hawkes e il marchio britannico di camicie da uomo Kent & Curwen, che ha chiuso l’attività nel Regno Unito.
 
Fondata a Parigi nel 1967 dallo stilista italiano Nino Cerruti, scomparso a gennaio, la maison ha avuto particolare successo negli anni '70 e '80, prima di cambiare più volte proprietario a partire dal 2001, quando il fondatore vendette la sua azienda alla holding italiana Fin. Part., ritirandosi poi dal mondo della moda. Dopo una serie di battute d'arresto, la società è passata nelle mani del fondo di investimento americano MatlinPatterson Global Opportunities Partners, prima di essere acquistata nel 2010 da Trinity Limited, che è poi finita nell’orbita di Shandong Ruyi.

Come ha spiegato a FashionNetwork.com Claire Landrau, vicepresidente globale marketing e comunicazione di Cerruti 1881, la casa di moda si trova oggi in una situazione “che non ha niente di eccezionale”: “Siamo ancora di proprietà di Trinity Limited. C'è un procedimento di liquidazione in corso a Hong Kong. Attendiamo la decisione dei liquidatori. Ma non c'è alcun timore per il futuro di Cerruti. Il nostro marchio dovrebbe essere messo in vendita a breve”.
 
Cerruti 1881 è ancora diretto da Laurent Grosgogeat, nominato nel 2016, mentre le sue attività sono organizzate attorno alle licenze, che gli consentono di rimanere a galla in questo periodo di transizione. A cominciare dalla più importante, quella dei profumi, acquisita nel 2018 dalla britannica Designer Parfums, seguita dalla pelletteria (borse e scarpe per donna e uomo). Gestite da 18 anni dall'azienda italiana Principe, le collezioni di accessori sono distribuite attraverso una rete di 2.000 rivenditori di 40 nazioni tra Europa dell'Est, Medio Oriente ed Europa.

Uno degli ultimi look di prêt-à-porter di Cerruti 1881 visibili sul sito - trinitygroup.com


Gli orologi rappresentano un'altra parte importante del business, in particolare in Francia. I segnatempo sono prodotti e distribuiti da International Luxury Group (ILG), società con sede in Svizzera. A ciò si aggiunge la categoria cravatte e sciarpe, gestita su licenza dall'azienda francese Anthime Mouley, mentre underwear, nightwear, calzini e loungewear sono prodotti da Malu NV.

Il prêt-à-porter maschile, invece, è stato sospeso poco dopo la partenza del direttore artistico Jason Basmajian nel luglio 2019, che è stata seguita dalla chiusura dello store parigino del brand, situato in boulevard Haussmann. L'ultima campagna Cerruti 1881 visibile sul sito di Trinity risale all'Autunno-Inverno 2020/21. “Siamo stati sfortunati. Prima di questi ultimi due anni di pandemia di Covid-19, il nostro quartier generale di Hong Kong ha subito in pieno per un anno il peso delle proteste e delle manifestazioni in loco”, ricorda Claire Landrau.
 
“Meno male che abbiamo la fortuna di non essere dipendenti al 100% dalla maison. La nostra attività di licensing è molto consolidata e ci permette di attendere la decisione dei liquidatori. Siamo molto impazienti che le cose tornino alla normalità in modo da poter annunciare dei nuovi progetti”, conclude.
 
Anche gli altri marchi del gruppo Trinity, Gieves & Hawkes e Kent & Curwen, aspettano di conoscere il loro destino. Proprio come altri asset della galassia Shandong Ruyi. Alla fine del 2021, il gruppo cinese è stato estromesso da SMCP (Sandro, Maje, Claudie Pierlot e De Fursac), di cui era azionista di maggioranza, dai suoi creditori, che stanno anche cercando di prendere il controllo di The Lycra Company.

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