×
1 384
Fashion Jobs
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Buyer Rtw Donna Linea Giorgio Armani
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Export Manager - Design Luxury
Tempo Indeterminato · MONZA
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Project Manager Produzione Rtw - Azienda Luxury
Tempo Indeterminato · NOVARA
MICHELE FRANZESE LUXURY SRL
E-Commerce Manager
Tempo Indeterminato · CARINARO
RANDSTAD ITALIA
Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
UMANA SPA
Industrializzatore e Production Planner
Tempo Indeterminato · VALEGGIO SUL MINCIO
BITTO SRL
Tecnico di Confezione
Tempo Indeterminato · RHO
RANDSTAD ITALIA
Ispettore Controllo Qualità Abbigliamento Sportswear
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Area Manager Estero Emporio Armani Bodywear
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENTIEL
Ecommerce Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Ecommerce Visual Shooting Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
E-Commerce Operations And Digital Supply Senior Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
RETAIL SEARCH SRL
IT Support Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
District Manager
Tempo Indeterminato · TOSCANA/EMILIA ROMAGNA/LAZIO
NEGRI FIRMAN PR & COMMUNICATION
Event Director
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Retail Operation Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
COMUNELLO & ASSOCIATI SRL
Chief Financial Officer
Tempo Indeterminato · MILANO
COMUNELLO & ASSOCIATI SRL
Sistemista Senior
Tempo Indeterminato · VICENZA
MIRIADE SPA
Retail Planner
Tempo Indeterminato · NOLA
ADECCO ITALIA SPA
Country Manager Area DACH
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Customer Service Estero- Settore Design
Tempo Indeterminato · MONZA
ELISABETTA FRANCHI
Digital Marketing Manager
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
Di
Adnkronos
Pubblicato il
20 set 2022
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Ceolini (Assocalzaturifici): “Il settore rialza la testa, ma servono più giovani”

Di
Adnkronos
Pubblicato il
20 set 2022

Il calzaturiero italiano è in rimonta e al Micam continua la sua corsa, dopo la crescita nel fatturato registrata nel primo semestre dell'anno, a +14,5%. Con oltre 1.000 brand esposti, la più grande vetrina internazionale sulla calzatura si conferma l’appuntamento leader per il comparto. Un settore che continua nella sua ripresa inseguendo l’obiettivo di raggiungere i livelli di fatturato pre-Covid. "I segnali che stiamo avendo in queste ore sono molto incoraggianti”, spiega all'Adnkronos Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici e di Micam. “La gente ha voglia di uscire di casa e si vede dal numero di stranieri presenti in fiera. L'incoming è molto più importante rispetto alle altre stagioni, dopo due anni di Covid e nonostante le incertezze legate alla guerra. Sono tornati i buyer e lavoriamo per portarne ancora di più".

Giovanna Ceolini - @micam


Il settore del calzaturiero, sottolinea Ceolini, "ha rialzato la testa anche se tante aziende hanno chiuso. Ci sono mercati, come Francia e Germania, che hanno registrato +23% in valore e gli Stati Uniti, che grazie al cambio favorevole, hanno segnato +65%". All'orizzonte restano però delle incertezze legate allo scenario macroeconomico. "Noi non siamo energivori”, evidenzia Ceolini, “ma il caro energia tocca tantissimo la filiera, con alcune concerie che hanno raggiunto punte di rincari del 700%. Inoltre, la carenza di materie prime non aiuta e abbiamo problemi nel trovare persone specializzate, si ricerca personale a tutti i livelli".

A mancare nel comparto, lamenta la numero uno di Assocalzaturifici, sono soprattutto i giovani. "Quello del cambio generazionale è un problema”, dice Ceolini, “devono aiutarci le scuole, gli Its, a invogliare i ragazzi e noi per primi dobbiamo attrarli. Con il digitale abbiamo raggiunto un buon livello per favorire l'avvento di giovani in azienda, anche con tecnologie più adatte alla loro età. Anche a livello di sviluppo e modelleria ci sono tanti lavori adatti alla tecnologia e al digitale, per ragazzi che hanno voglia di lavorare all'interno ma bisogna attirarli".

Il lavoro manuale, chiosa Ceolini, "è visto come un lavoro sporco dai genitori di questi ragazzi ma non è così". Vedere come una pelle viene realizzata e poi veder nascere una scarpa, con tutto il suo percorso, è qualcosa di "unico". "I ragazzi se ne innamorano e hanno voglia di lavorare manualmente”, assicura Celoni, “ma sono i loro genitori a frenarli". Quindi lancia un appello: "Servono tanti giovani".

Copyright © 2022 AdnKronos. All rights reserved.