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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
7 dic 2022
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Celine: le vendite sono salite alle stelle dopo l'arrivo di Hedi Slimane

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
7 dic 2022

Missione compiuta o quasi per Hedi Slimane da Celine. La griffe di lusso del colosso LVMH, che sfila a Los Angeles giovedì 8 dicembre per svelare la sua collezione Autunno-Inverno 2023/24, mostra uno stato di salute quasi sfacciato. Nonostante la pandemia, Celine ha infatti accelerato notevolmente la propria crescita da quando lo stilista di culto ne ha assunto la direzione artistica nel 2018, raggiungendo nel 2021 un fatturato di 728 milioni di euro, ha riscontrato Fashion Network.

Celine, Primavera-Estate 2023 - © PixelFormula


Il gruppo del lusso guidato da Bernard Arnault di solito non scorpora dai propri dati generali i bilanci delle sue numerose case di moda. Alla presentazione dei risultati del 2021, a proposito di Celine, che è guidata dall'amministratore delegato Séverine Merle, il magnate francese si è accontentato di evidenziare “il grande successo delle linee di prêt-à-porter create da Hedi Slimane, e della pelletteria”, nonché “l'eccellente accoglienza ricevuta dalle collezioni di profumi”, mentre lo scorso ottobre, in occasione della pubblicazione dei dati del terzo trimestre, LVMH ha evidenziato ancora una volta “la forte crescita del prêt-à-porter” e “il successo della nuova linea di pelletteria d’alta gamma” di Celine.

Ma cosa si nasconde effettivamente dietro agli apprezzamenti dell’imprenditore francese? FashionNetwork.com ha potuto procurarsi i dettagli degli ultimi risultati della maison, che confermano il successo del progetto portato avanti da Hedi Slimane dal suo arrivo nel brand, con una crescita continua registrata sin dal 2018, ad eccezione del calo registrato nel 2020 a causa del crisi globale per la pandemia di Covid-19. Sebbene lo stilista, con il suo stile sexy rock, in totale rottura con quello del suo predecessore, la designer Phoebe Philo, abbia subito forti critiche durante le sue prime sfilate, ha saputo rimediare alla situazione. Lo spirito bobo-chic parigino che ha infuso in seguito nelle sue collezioni è riuscito a sedurre nuovamente i consumatori, ringiovanendo la clientela del marchio con capi facili da indossare e desiderabili.

Rifondazione di Celine

Il couturier ha rivisto completamente l'identità visiva del brand, dal logo al nome, privando Celine del suo accento, passando anche attraverso i social network e varie campagne pubblicitarie il più delle volte scattate direttamente da lui. Slimane ha anche ridisegnato il layout dei negozi, realizzando contemporaneamente numerose aperture. In totale, il numero di punti vendita Celine nel mondo ammonta oggi a 178, tra store di proprietà, shop-in-shop e corner, di cui 10 a Parigi. La forza lavoro dell'azienda è passata dalle 404 persone del 2017 alle 675 di quattro anni dopo.

Soprattutto, lo stilista ha notevolmente ampliato l'offerta, lanciando la primissima linea uomo di Celine, che ha subito attratto i negozianti, felici di ritrovare sugli scaffali il menswear di Hedi Slimane, suo punto di forza da sempre. Per elevare l'immagine di Celine verso l’altissimo di gamma e ampliare la sua offerta, sono state lanciate anche una collezione di “alta profumeria” e una linea di “alta pelletteria”, in cui l'artigianalità si muove di pari passo con la visione creativa dello stilista.

Hedi Slimane al termine di una delle sue prime sfilate per Celine - © PixelFormula


Quando Slimane è stato nominato, il gruppo LVMH aveva annunciato l'ambizione di raddoppiare le vendite di Celine entro cinque anni. La pandemia ha rallentato tale piano, ma non ci vorrà molto per raggiungere l'obiettivo. Prima dell'era Hedi Slimane, la maison fatturava circa 400 milioni di euro (441,3 milioni nel 2017, 429,5 milioni nel 2016). Nel 2018 le vendite sfioravano il mezzo miliardo di euro (precisamente, 494 milioni di euro) per poi salire a 611 milioni nel 2019 e scendere a 409 milioni nel 2020 segnato dal Covid.

Nel 2021, la società Celine S.A., con sede a Parigi, ha realizzato un fatturato di 728 milioni di euro, in crescita del 78% rispetto al 2020. Ricordiamo che lo scorso anno la divisione moda e pelletteria di LVMH ha registrato una crescita del 42%, a 30,9 miliardi di euro, su un totale di 64 miliardi per il gruppo nel suo complesso. La crescita delle vendite del marchio nel 2021 rispetto all'anno pre-pandemico del 2019 è stata del 19%. Il risultato netto è stato pari a 122 milioni, a fronte della perdita di 93,5 milioni di euro registrata nel 2020 e dell’utile di 26,1 milioni ottenuto nel 2019, anno di forti investimenti, mentre lo stesso dato aveva raggiunto i 114 milioni nel 2018.

Nel 2021 l'export ha pesato per 564,5 milioni sul fatturato totale del marchio transalpino, realizzando un balzo del +81%, mentre le vendite in Francia si sono attestate a 162,9 milioni (+67%). Nel dettaglio, le vendite nelle boutique francesi di Celine sono aumentate del 21%, a 74,3 milioni di euro, nel 2021. L'e-commerce in particolare è esploso del +143%, a 40,3 milioni di euro. Secondo le ultime tendenze di business citate dal management del gruppo, non sarebbe sorprendente se Celine completasse il miglior esercizio finanziario della sua storia nel 2022.

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