Casio: una capsule di G-Shock con i Gorillaz

In occasione del 35° anniversario del brand G-Shock e dell’uscita di un nuovo album della band virtuale più famosa del pianeta, fondata da Damon Albarn dei Blur e da Jamie Hewlett, il gruppo giapponese Casio ha prodotto una collezione di orologi in edizione limitata per gli inglesi Gorillaz, vincitori anche di un Grammy.

I 4 modelli della limited edition Gorillaz X G-Shock - Casio

Il modello “DW5600” è stato ripensato per 2D, Murdoc e Noodle in tre diverse varianti colore che rispecchiano i rispettivi personaggi attraverso dettagli specifici e packaging personalizzati. Lanciato nel 1996, il “DW5600”si distingue per resistenza agli urti, impermeabilità fino a 200 metri e display LCD resistente ai graffi. Al batterista dei Gorillaz Russel Hobbs viene invece dedicato il più resistente “GX56 The King”, un orologio a ricarica solare.
 
Per il lancio invernale dei modelli Gorillaz x G-Shock nei punti vendita e online sono previste due date: per i modelli dedicati a Murdoc e 2D, il 15 novembre prossimo; per quelli di Russel e Noodle il 15 dicembre, ma sono previsti altri aggiornamenti, inclusa una speciale installazione dei Gorillaz presso lo store G-Shock di Carnaby Street a Londra.
 
Il gruppo Casio ha chiuso il proprio esercizio scalato 2017/18 con vendite nette per 314,8 miliardi di yen (ovvero 2,44 miliardi di euro; furono 321,2 miliardi di yen l’esercizio precedente, corrispondenti a 2,49 miliardi di euro, per un -2% complessivo) e con un risultato operativo di 29,6 miliardi di yen, o 229,6 milioni di euro, un miliardo in meno dell’anno precedente (-3,5%). Le sue previsioni sono di chiudere l’esercizio al 31 marzo 2019 con un fatturato di 340 miliardi di yen (2,64 miliardi di euro) e un risultato operativo a 35 miliardi di yen (271,5 milioni di euro), il che corrisponderebbe rispettivamente a un +8% e un +18,4%.
 
Il patrimonio netto è aumentato di 10,3 miliardi di yen (79,9 milioni di euro), a 206,6 miliardi di yen (1,6 miliardi di euro), rispetto alla fine dell'esercizio precedente, principalmente a causa di un aumento degli utili non distribuiti. Di conseguenza, l'equity ratio è migliorata di 0,8 punti rispetto alla fine dell'anno fiscale precedente al 56,7%. L'utile per azione è anch’esso migliorato, salendo a 79,42 yen per azione (0,62 euro) dai 72,67 (0,56 euro) dell’esercizio precedente.
 
I prodotti rivolti ai consumatori generano l’85,4% del fatturato netto, a 268,9 miliardi di yen (2,08 miliardi di euro), le attrezzature tecniche il 12,2%, a 38,3 miliardi di yen (297 milioni di euro). Il mercato domestico è ancora il primo sbocco per Casio, generando il 31,9% del giro d’affari, a 100,36 miliardi di yen (778,5 milioni di euro), segue l’Europa con il 17,1%, unica regione cresciuto lo scorso anno per il gruppo grazie soprattutto a un ottimo secondo semestre, a 53,77 miliardi di yen (417 milioni di euro), e il Nord America, con il 12,5%, a 39,33 miliardi di yen (305 milioni di euro). Casio al 31 marzo scorso aveva 12.298 dipendenti, 11 in più del marzo dell’anno prima.
 
Nel campo degli orologi, che hanno generato vendite per 180 miliardi di yen (circa 1,4 miliardi di euro) nello scorso esercizio (rappresentando poco meno del 60% del giro d’affari complessivo del gruppo), Casio ha in programma di raddoppiare il business in 3 anni grazie a politiche di sviluppo e vendita, ampliare la gamma di modelli G-Shock full metal per le serie "5000" e "G-Steel", espandere il numero di modelli Bluetooth per gli orologi analogici in metallo e riqualificare la rete di vendita all'estero comprese le G-Factory, espandendo nel contempo il canale di vendita su Internet in Cina (Tmall, Jingdong), India (Flipkart) Sud-Est Asiatico (Lazada), Medio Oriente (Souq).

Gorillaz X G-Shock - Casio

Intanto, l’azienda nipponica ha pubblicato anche i risultati del primo semestre dell’esercizio 2018/19, chiusosi il 30 giugno scorso, nel quale ha continuato a registrare risultati in chiaroscuro. Le vendite nette sono diminuite di 3 miliardi di yen (23,3 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a 66,8 miliardi (518 milioni di euro). Al contrario, l'utile operativo è cresciuto in maniera leggerissima anno su anno, l'utile ordinario è aumentato del 5% e l'utile netto è salito del 15%. Male i settori delle fotocamere digitali (-200 milioni di yen, o 1,5 milioni di euro, con l’annuncio che ci saranno zero profitti o perdite in questo segmento nel secondo trimestre e oltre) e gli strumenti musicali elettronici (-500 milioni di yen, o 3,88 milioni di euro; obiettivo massimo il break even). I segnatempo hanno fatto segnare un incremento delle vendite del 4%, a 36,3 miliardi di yen (circa 282 milioni di euro).
 
Lo scorso giugno, Casio ha dovuto subire la perdita di Kazuo Kashio, morto a 89 anni, uno dei quattro fratelli fondatori, che dal 2015 ricopriva il ruolo di Presidente e CEO della società, e che ne aveva guidato il management per 27 anni. I fratelli Kashio hanno trasformato la società giapponese fondata nel 1946 nella conurbazione di Mitaka, a Tokyo, in un'azienda globale che produce soprattutto orologi digitali, fotocamere, calcolatrici, tastiere elettroniche e stampanti ad alta velocità.

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