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Versione italiana di
Laura Galbiati
Pubblicato il
2 lug 2020
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Capri (Michael Kors, Versace...) prevede una flessione del -70% nel primo trimestre

Versione italiana di
Laura Galbiati
Pubblicato il
2 lug 2020

Le attività riprendono per Versace, Jimmy Choo e Michael Kors. Il 1° luglio, in occasione della presentazione annuale del gruppo americano Capri, proprietario dei tre marchi, la direzione ha precisato che circa il 90% dei propri negozi ha riaperto. In EMEA, il 98% dei 316 punti vendita del gruppo sono tornati operativi, mentre nelle Americhe, ancora toccate dalla pandemia di Covid-19, il 70% dei 455 store totali.

Reuters


Una buona notizia, dopo il marasma del primo trimestre della società, chiuso a fine giugno. La Direzione di Capri Holdings ha infatti annunciato di prevedere un ribasso impressionante del -70% dei ricavi nel primo trimestre, a causa dell’epidemia di coronavirus che ha avuto impatti sulla domanda delle sue borse e abiti di lusso.
 
Le misure di confinamento in Europa, Asia e America hanno paralizzato i grandi brand e i department store; una dinamica che aveva già influito negativamente sull’ultimo trimestre dell’esercizio 2019-20. Il gruppo, che per l’intero esercizio ha visto il fatturato progredire del 6% a oltre 5,5 miliardi di dollari (di cui 843 milioni per Versace, 555 milioni per Jimmy Choo e 4,153 miliardi per Michael Kors), ha infatti registrato una flessione del -11,3% nell’ultimo trimestre, da gennaio a marzo.

In questo contesto, Capri ha dichiarato che nei prossimi due anni potrebbe chiudere definitivamente fino a 170 negozi, su un parco globale di 1.271 punti vendita, principalmente a insegna Michael Kors, e ridurre le spese di investimento di 150 milioni di dollari nel corso dell’esercizio 2021. Inoltre, per aumentare la liquidità e la flessibilità operativa, il gruppo ha annunciato di aver validato una nuova linea di credito di 230 milioni di dollari, assumendo un livello di indebitamento più elevato per l’esercizio in corso.
 
“Probabilmente nei prossimi anni i clienti saranno meno numerosi nei negozi, fino a quando ci sarà un vaccino e le persone si sentiranno più sicure nel fare shopping all’esterno”, ha dichiarato John Idol, CEO di Capri.
 
La società prevede un ritorno all’utile nel secondo semestre dell’esercizio 2021, un annuncio che ha contribuire a far crescere le sue azioni di oltre il 3%. Capri ha dichiarato che le vendite dei negozi riaperti hanno raggiunto tra il 50% e il 75% del livello dell’anno precedente, con i trend più forti in Cina, ma che gli ordini dei department store sono crollati. Con le difficoltà che questi player stanno attraversando in America e in Europa, non è scontato che il giro d’affari ritrovi presto in suoi livelli pre crisi.
 
Con Reuters

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