Canali è tornato con stile a Firenze

Canali ha organizzato uno degli eventi più chic del Pitti Uomo. Lo storico marchio di abbigliamento maschile di lusso, fondato in Brianza nel 1934, che aveva lasciato il salone maschile qualche anno fa per sfilare a Milano, ha scelto di tornare a Firenze per presentare la sua nuova strategia, accompagnata da un’immagine rinnovata.

La nuova collezione Canali vuole essere più soft ed informale - ph Dominique Muret

Per l’occasione, i marchesi Antinori, attivi da oltre 600 anni nella produzione di vini, hanno apetto eccezionalmente per la famiglia Canali, amica di lunga data, le porte del loro palazzo fiorentino, situato in Piazzetta Antinori, appena dopo Via Tornabuoni. Il che ha permesso alla firma italiana di ricevere i propri ospiti in uno dei palazzi più belli di Firenze, all’interno del quale i modelli sono stati fatti sedere con nonchalance in una serie di stanze e salotti, su poltrone e divani accanto ai camini, con un bicchiere in mano o immersi nella lettura di un libro.
 
“Canali sta cambiando. Vogliamo mantenere il nostro DNA e il nostro patrimonio fatto di oltre 80 anni di storia, facendo evolvere nel contempo l’immagine e la produzione per adattarle alle nuove esigenze del mercato. Grazie alla nostra solidità finanziaria, abbiamo potuto prendere tempo per implementare la nuova strategia senza subire le tensioni del mercato”, ha spiegato a FashionNetwork.com l’Amministratore Delegato, Stefano Canali.
 
Il gruppo, sempre nelle mani della famiglia fondatrice arrivata alla terza generazione, aveva fatto della sua specializzazione una risorsa – una sola ed unica etichetta maschile interamente realizzata in Italia. Un modello produttivo che l’ha penalizzato, come tutti i suoi concorrenti, a causa della propria sovraccapacità produttiva, mentre l’abito formale, suo core business, non rispondeva più alla richiesta del mercato. Il che l’ha obbligato in particolare a chiudere nel 2017 uno dei suoi stabilimenti, e a riposizionare l’immagine.
 
Una delle prime scelte strategiche è stata quella di creare il posto di direttore marketing, fino a quel momento inesistente, e di affidarlo ad un manager esterno, Matteo Rizzi (ex Luxottica), entrato in azienda a dicembre.
 
L’azienda ha registrato nel 2018 un fatturato organico, vale a dire a cambi comparabili, di 210 milioni di euro, in linea con gli anni precedenti, con l’export che rappresenta oltre il 90% delle vendite. Il primo mercato di Canali sono gli Stati Uniti, seguiti dalla Grande Cina, e poi da Russia e Canada, con l’Italia che rappresenta solo l’8% delle vendite. Il marchio, che conta circa 1.500 dipendenti, è distribuito in 900 negozi multimarca e 160 boutique monomarca, 40 delle quali in gestione diretta.

Canali a Palazzo Antinori a Firenze - ph Dominique Muret

In quest’ultimo anno, l’azienda di Sovico (MB) si è principalmente concentrata sul prodotto e l’immagine con un’offerta rinnovata, affidandosi al designer coreano Hyun Wook Lee, che ha lavorato alle collezioni per due stagioni, mentre continua ad operare come direttore dello sviluppo prodotto una storica figura interna, Daniele Giannini.
 
Risultato: uno stile più contemporaneo e nettamente rinfrescato, che punta su un’eleganza più soft e rilassata, mantenendo l’altissima qualità dei materiali e della realizzazione. Su 34 capi, solo tre cravatte, 3 di numero… Via gli abiti inamidati, tutto è decostruito con abiti ultraleggeri senza fodere.
 
Altro progetto, il lancio della “Black Edition”, la prima linea casual di Canali. Uaa collezione, declinata in nero e nelle tonalità del grigio, che crescerà con il tempo, proponendo dei capi più sportivi e tecnici, come giacconi, denim, ecc.
 
Il marchio brianzolo ha anche dato il via a una diversificazione nel 2017, lanciando una linea di occhiali con L'Amy America, che fa parte di International Luxury Group.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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