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Calvin Klein punta sui millennials con la capsule “CK50”

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 5 nov 2019
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Fondato nel 1968, Calvin Klein cerca di sfruttare il suo cinquantesimo anniversario d’esistenza per sedurre i millennials. Il marchio statunitense del gruppo PVH ha ingaggiato una sfilza di influencer per accompagnare il lancio di “CK50”. Con questa capsule collection per il suo compleanno, composta dai suoi grandi classici, tra jeans e biancheria intima, l’etichetta, ancora in piena ristrutturazione, intende ringiovanire ed espandere la propria clientela.

I coniugi Bieber posano per Calvin Klein - © Glen Luchford


Da poco lanciata negli States e in alcune altre nazioni, la campagna pubblicitaria sarà diffusa in tutto il mondo nelle prossime settimane attraverso foto e video abilmente veicolati sui social network dai giovani protagonisti di “CK50”.
 
Il primo è Justin Bieber, che recentemente ha sposato Hailey Baldwin, con la quale posa per la prima volta in una pubblicità, scattata dal fotografo Glen Luchford. Il brand ha anche chiamato il rapper A$AP Rocky, la modella Kendall Jenner, il cantante australiano Troye Sivan, la modella cinese Liu Wen, il modello olandese Parker Van Noord e la top statunitense Rebecca Leigh Longendyke.

Tutti i testimonial attraversano l’ultimo mezzo secolo di storia in un'atmosfera divertente e informale nel video della campagna, che mescola abilmente i riferimenti, dal razzo che si lancia alla conquista della luna nel 1969 intravisto nello schermo di un vecchio televisore, alla leggendaria discoteca newyorchese “Studio 54” al suo apogeo negli anni ‘70, alle immagini di biancheria intima, fino ai look con i jeans che hanno reso grande Calvin Klein negli anni Novanta.

Liu Wen rappresenta gli Anni '80 nella campagna di "CK50" - © Glen Luchford


La collezione per uomo e donna, in vendita sull’e-shop e nei monomarca della label, propone capi basici a prezzi accessibili, dai boxer a 28,50 euro alla t-shirt a quasi 50 euro, passando per i jeans, venduti tra 100 e 129 euro. Slip, felpe, giacche di jeans, bomber, maglie, pullover, minigonne, abitini, leggings, body e reggiseni completano questo guardaroba, nel quale dominano il logo CK50 e il nome Calvin Klein. Senza dimenticare gli accessori, come borse, berretti e cinture.
 
Con questa capsule, il marchio americano continua il suo riposizionamento, dopo la partenza nel dicembre del 2018 dello stilista belga Raf Simons, che era stato prelevato da Dior due anni prima per condurre il marchio verso un segmento più fashion ed elevato. Lo scorso marzo, PVH ha annunciato la chiusura della linea d’alta gamma Calvin Klein 205W39NYC (l’ex Calvin Klein Collection). Anche l’iconico negozio dell’azienda di moda, su Madison Avenue, a Manhattan, ha chiuso i battenti.
 
Molte persone sono state licenziate a New York. Ma anche a Milano, dove gli uffici di Calvin Klein sono stati chiusi la scorsa primavera, per essere integrati nella sede europea della società ad Amsterdam, mentre in giugno Cheryl Abel-Hodges è diventata il CEO del brand. Ricordiamo che Swatch ha recentemente concluso la sua collaborazione con Calvin Klein, per il quale gestiva in licenza da 22 anni le collezioni di orologi e dal 2004 anche le linee di gioielli.

"CK50" celebra lo Studio 54 e gli anni '70 con A$AP Rocky - © Glen Luchford


Nel secondo trimestre dell’esercizio in corso, le vendite del marchio americano sono diminuite del 6% in un anno, a 873 milioni di dollari. Calvin Klein ha continuato a decrescere soprattutto negli Stati Uniti (-13% rispetto allo stesso periodo di un anno prima). Un calo dovuto principalmente alla cessione della licenza per i jeans da donna al suo partner nordamericano nell’abbigliamento G-III Apparel Group e ad una contrazione del 3% delle vendite retail a perimetro comparabile in Nord America.
 
Sui mercati esteri, il fatturato di Calvin Klein è salito dell’1% (+5% a cambi costanti) nel periodo, a 465 milioni di dollari, grazie alla continua crescita in Europa e alla ripresa in gestione diretta dei mercati di Australia e Nuova Zelanda tramite l’acquisizione del suo partner australiano Gazal. Il che, secondo il gruppo PVH, ha in parte compensato gli effetti della chiusura della linea Calvin Klein 205W39NYC.

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