×
735
Fashion Jobs
EDAS
Accounting Supervisor
Tempo Indeterminato · ROMA
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci_Global Client Services Program Manager
Tempo Indeterminato ·
PAGE PERSONNEL ITALIA
Product Manager Magliera Donna- Luxury- Monza
Tempo Indeterminato ·
MASSIMO ALBA SRL
Responsabile Programmazione Della Produzione
Tempo Indeterminato · MILANO
THUN SPA
Controller
Tempo Indeterminato · MANTOVA
THUN SPA
Indirect Procurement Manager
Tempo Indeterminato · BOLZANO
THUN SPA
Head of Sales & Marketing Logistics
Tempo Indeterminato · MANTOVA
CONFIDENZIALE
Commerciale Estero Donna
Tempo Indeterminato · CARPI
BOTTEGA VENETA S.R.L.
Bottega Veneta - Corporate Facilities Director
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Coordinatrice/Coordinatore di Campionario
Tempo Indeterminato · CARPI
MAGLIFICIO FERDINANDA SRL
Pianificatore e Controllo Produzione
Tempo Indeterminato · VAZZOLA
MARALD SPA
e - Commerce Manager
Tempo Indeterminato · NOLA
BOTTEGA VENETA S.R.L.
Bottega Veneta - Corporate Facilities Director
Tempo Indeterminato · MILANO
MICHAEL PAGE ITALIA
Retail Customer Manager (m/f)
Tempo Indeterminato ·
HAVAIANAS
Legal Manager
Tempo Indeterminato · MADRID
AXL
Category Buyer Responsabile Facility
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci - Digital Gucci.Com & Concessions General Merchandising Senior Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Junior Retail Stock Planner- Canale Ecommerce
Tempo Indeterminato ·
STEWART
Export Area Manager Europa
Tempo Indeterminato · REGGELLO
CONNECTHUB DIGITAL
Senior Sap Consultant
Tempo Indeterminato · MILANO
ADECCO ITALIA SPA
Customer Success Specialist Tedesco Madrelingua
Tempo Indeterminato · MILANO
247 SHOWROOM
Sales Director Menswear Department
Tempo Indeterminato · MILANO
Di
Ansa
Pubblicato il
30 set 2020
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Calo dei consumi e shopping online, il Beauty nell'era Covid

Di
Ansa
Pubblicato il
30 set 2020

A fronte di un calo del fatturato delle imprese italiane della cosmetica stimato per la fine del 2020 dell'11,6%, con un valore di 10,5 miliardi di euro, del crollo dell'export del 15% e perciò della produzione per conto terzi, fortemente orientata ai mercati internazionali, del 15%, oltre al calo dei consumi interni del 9,3%, le imprese si interrogano sul futuro del tanto atteso 2021. Usciremo dalla crisi? La risposta la fornisce l'analisi congiunturale a cura dell'associazione Cosmetica Italia, che riunisce ad oggi 584 società del settore.

ansa


Lo studio è stato presentato in un seminario web in diretta dalla sede dell'associazione afferente a Confindustria. "I dati sono negativi”, ha dichiarato Renato Ancorotti, presidente dell'associazione. “Vanno letti alla luce della chiusura di molti esercizi, delle tensioni sui mercati esteri, della difficoltà nel reperire le materie prime e del cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori. Da questa situazione di crisi globale però ci saremmo aspettati stime ancora peggiori, invece il nostro settore dimostra una decisiva capacità di reazione dando prova di solidità, capacità imprenditoriale e resilienza tanto che gli investimenti in ricerca e innovazione continuano a rappresentare il 6% del fatturato, il doppio della media nazionale".

Alla fine del 2020, qualora non sopraggiunga la ripresa dei contagi, l'associazione prevede un calo del Pil del 9,5% a cui seguirà, nel 2021, un rimbalzo sostenuto del +5,4%, che resterebbe al di sotto di quello del 2019 di circa il 3,5%. Il recupero della crescita stabile non è perciò previsto prima di due anni.

Il presidente Ancorotti ha quindi fatto un appello alle istituzioni affinché recepiscano il quadro di incertezza del comparto e supportino le imprese nella ripresa anche considerando una quota del Recovery Fund. "Nonostante le difficoltà dovute al quadro globale così incerto i nostri imprenditori si dicono fiduciosi”, ha spiegato Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi di Cosmetica Italia. “Registriamo un cauto ottimismo per il prossimo anno. Il 60,3% del campione che abbiamo intervistato ha dichiarato infatti che per il nuovo anno si aspetta un ritorno vicino alla normalità e gli indicatori ci fanno intravedere una previsione per il secondo semestre 2020 in recupero, seppure ancora negativa".

Anche gli italiani dalla comparsa del Covid-19 hanno radicalmente cambiato le loro abitudini beauty e, a negozi chiusi o progressivamente riaperti nella fase 2 e 3, non hanno più fatto assiduamente shopping in profumeria (che registra un calo del 24% rispetto al 2019), né in erboristeria (-25%) o con il 'porta a porta' (-30%). Diminuito anche il passaggio dal parrucchiere (-29%) o dall'estetista (-28,3%). Ha retto meglio il comparto dei mass-market con un calo lieve del'1,7%. Abbiamo però imparato a comprare i prodotti di bellezza online e per i dodici mesi del 2020 si stima che l'e-commerce crescerà del 35%. Nel lockdown, infatti, ben il 70% degli italiani ha fatto shopping online e si prevede che non perderemo più questa nuova abitudine.

Copyright © 2020 ANSA. All rights reserved.