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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
25 dic 2021
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Calida cede Millet e Lafuma ad un nipote dei fondatori di Millet

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
25 dic 2021

Millet e Lafuma conoscono il loro futuro proprietario. Dall'estate scorsa e dall'annuncio del gruppo svizzero Calida, proprietario di maggioranza del gruppo Lafuma dalla fine del 2013, della volontà di vendere le proprie attività outdoor riunite nel Millet Mountain Group, i circa 750 dipendenti dei due marchi francesi, la cui sede si trova ad Annecy, erano in trepidante attesa.

Inizia un nuovo capitolo della storia delle aziende Millet e Lafuma - Millet


Alla fine è stato un cognome ben noto al gruppo francese ad impadronirsi della società il 24 dicembre. Jean-Pierre Millet, nipote dei fondatori, che per lungo tempo ha posseduto azioni del gruppo Lafuma e aveva venduto la sua quota di oltre il 7% nel gruppo nel 2018, vi ritorna passando dalla porta principale.
 
Calida ha infatti annunciato di aver ricevuto e accettato un'offerta dall'imprenditore, ex membro della società di consulenza Boston Consulting Group, che in precedenza aveva fondato The Carlyle Group Europe Buyouts e nel 2014 ha creato l'hedge fund Primestone con Benoît Colas e Franck Falezan. Per l'acquisizione di Millet e Lafuma, ha unito le forze con la società di private equity Inspiring Sport Capital, con sede a Parigi e Londra e diretta da Lucien Boyer e Laurent Damiani. L'azienda investe in società legate allo sport, che si tratti di golf o vela, ma anche di e-sport.

“Sono felice di diventare uno dei principali azionisti di Millet Mountain Group in partnership con Inspiring Sport Capital nell'anno del 100° anniversario del marchio e quasi 50 anni dopo che ha lasciato la famiglia, e che si trova sotto la direzione generale di Romain Millet dal 2020”, spiega il manager. “Continueremo a sostenere lo sviluppo internazionale di Millet e Lafuma, due marchi emblematici della montagna e dell'outdoor”.
 
Negli ultimi anni Calida si è liberato di Eider e Oxbow e ha cessato l'attività della licenza Killy. Sono quindi rimasti nel suo portafoglio Millet, che ha festeggiato appunto 100 anni d’esistenza e si rivolge agli appassionati della montagna fornendo prodotti tecnici per l'alpinismo, l'arrampicata su cascate di ghiaccio, lo scialpinismo, ma anche l'arrampicata estiva, e Lafuma, il cui universo si rivolge agli escursionisti o a chi ama gite rilassanti nella natura. I due marchi hanno realizzato nel 2020 un fatturato complessivo di 75 milioni di euro (78 milioni di franchi svizzeri).
 
Romain Millet, che lo scorso anno ha assunto la direzione dell'azienda, ha definito con le squadre dei due marchi un piano di sviluppo. Le ambizioni di crescita di Millet riguardano in particolare le esportazioni, facendo affidamento sulla sua gamma di punta “Trilogy”, ma anche sviluppando un'offerta che consente una varietà di pratiche sportive, in particolare intorno allo sci alpinismo. Un approccio che avrebbe consentito, secondo i team del brand, di veder ripartire gli ordini per il 2021-22 e di registrare un buon inizio per la campagna di commercializzazione della collezione Autunno-Inverno 2022/23.
 
“Stiamo vivendo un buon 2021, come molti marchi dell’outdoor. L'arrivo di mio zio è un'ottima notizia e così inizia un nuovo ciclo per entrambi i marchi al quale mi dedicherò pienamente”, spiega Romain Millet a FashionNetwork. “Ciò conferma i piani dell'azienda e consentirà rapidi investimenti per il suo sviluppo”. La società intende rafforzare la propria presenza nell'arco alpino oltre che in Spagna, ma anche nel mercato chiave di Millet, il Giappone.
 
Dovrebbe essere formato un consiglio di amministrazione. Romain Millet si lascia sfuggire che sarà molto vicino a suo zio, ma sarà la prima volta che lavorerà con Jean-Pierre Millet. I team di ISC, da parte loro, dovrebbero apportare la loro esperienza nella costruzione di marchi sportivi e saper sfruttare i punti di forza dell'identità di Millet e Lafuma.
 
L'operazione di vendita del 100% della società diventerà effettiva nel corso del secondo trimestre del 2022, ma è soggetta a un processo di consultazione del comitato aziendale in Francia. Per il gruppo Calida, questa cessione dovrebbe consentirgli di focalizzarsi sulle attività nella lingerie. “La vendita di Millet Mountain Group costituisce un ulteriore passo verso la decisa rifocalizzazione di Calida Group sui segmenti chiave della lingerie, della biancheria intima e dell'arredamento per esterni. Vogliamo rafforzare la nostra buona posizione nel mercato dell'intimo e della lingerie attraverso acquisizioni mirate”.
 
L'importo della cessione dovrebbe quindi consentire operazioni di crescita esterna nei prossimi mesi. Si noti che il gruppo svizzero mantiene nel proprio portafoglio le attività di Lafuma Mobilier, che propone mobili per il campeggio.

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