CES: non solo Google Glass tra gli occhiali intelligenti

I Google Glass sono tra i prodotti di maggior successo tra i visitatori del CES, la fiera della tecnologia in corso a Las Vegas, ma i concorrenti sono in numero sempre più numeroso.
Foto: Apcom

I prototipi del colosso informatico sono per ora sempre riservati agli sviluppatori web e a "esploratori" in numero limitato, che hanno pagato 1.500 dollari per averli.

Google non ha ancora annunciato una data ufficiale per la loro uscita, ma secondo gli esperti potrebbe avvenire nella prima parte dell'anno.

Nel frattempo, la società americana Vuzix ha esposto al Ces quelli che definisce i primi "occhiali intelligenti" disponibili in commercio, con un prezzo fissato a mille dollari.

L'apparecchio, che ha in realtà una sola lente, integra una videocamera ad alta risoluzione che può connettersi a uno smartphone o a una rete internet wireless e mostrare le ricerche direttamente davanti all'occhio dell'utente. Un oggetto pensato "per gli spazi industriali, per esempio per le persone che devono trovare dei pacchi in un deposito. La videocamera può scannerizzare un codice a barre e dire dove si trovano" ha spiegato Mike Hallett, responsabile delle vendite di Vuzix.

Gli occhiali potrebbero poi essere usati anche dalle compagnie aeree o nel settore medico, ma Vuzix vorrebbe anche fare un passo verso il grande pubblico, con applicazioni che possano per esempio consentire di tradurre dalle lingue straniere. "Se siete in Giappone e non conoscete la lingua, gli occhiali potrebbero tradurvi i caratteri e aiutarvi negli spostamenti in base alle coordinate Gps, con le informazioni direttamente davanti al vostro occhio, senza il bisogno di guardare il telefono" ha sottolineato.

Se i Google Glass e i loro concorrenti sono stati sviluppati recentemente, gli "occhiali intelligenti" non sono nati ieri, visto che dei prototipi erano già presenti nel 1987, secondo una mostra che ne racconta la storia, al Ces di Las Vegas. Google, intanto, ricorda che gli occhiali devono servire "a sperimentare il mondo senza essere rallentati dalla tecnologia", con azioni compiute con comandi tattili e vocali.

Fonte: APCOM

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