Byblos apre un nuovo capitolo della sua storia

Byblos apre la Settimana della Moda di Milano con uno show molto atteso mercoledì mattina. Quello che è stato uno dei marchi più emblematici del Made in Italy negli anni Ottanta rivelerà in questa occasione la sua nuova immagine, segnando una nuova fase della sua storia. La casa di moda ha infatti subito una profonda riorganizzazione lo scorso aprile ed ora è gestita dal direttore creativo ed amministratore unico Manuel Facchini con il nuovissimo amministratore delegato Enrico Vanzo.

Uno dei look per la primavera-estate 2019 che sfilano mercoledì - Byblos

È in un vecchio garage sulla riva della Darsena di Milano, il bacino del vecchio porto fluviale della città, che si svolgerà la sfilata nella quale saranno mostrati in maggioranza dei look femminili, mischiati però ad alcuni outfit maschili. “Abbiamo scelto questa location con un'atmosfera speciale per festeggiare questa nuova tappa, che segna un cambiamento radicale per Byblos”, spiega a FashionNetwork.com Enrico Vanzo, che ha lavorato in particolare per Giorgio Armani e Tommy Hilfiger.
 
L’evento sarà accompagnato dal lancio “di un modello di sneakers iconico per uomo e donna”, mentre il celebre fotografo britannico Nick Knight firmerà la campagna che accompagnerà il rilancio. In progetto anche la riapertura prima di Natale della boutique Byblos di Via della Spiga a Milano (che assegnerà un’importanza particolare all’esperienza tecnologica), il lancio dell’e-commerce tra gennaio e febbraio e “l'apertura di un negozio a Mosca in un importante centro commerciale”.
 
“L’obiettivo è di aprire circa 4 negozi a stagione, per raggiungere i 15 punti vendita entro la fine del 2019. Per il momento, Byblos è essenzialmente distribuito tramite la rete wholesale, che comprende i grandi magazzini, in un totale di circa 600-700 clienti multimarca; l’Italia rappresenta il 65% delle vendite, seguita dall’Europa”, indica il manager, che ha messo a punto un piano industriale a cinque anni. “Il fatturato atteso per il 2018 si collocherà attono ai 17-18 milioni di euro, ma ci aspettiamo una crescita sostenuta, che dovrebbe consentirci di raggiungere nei prossimi cinque anni un giro d’affari tra i 40 e i 50 milioni di euro”.
 
Grandi investimenti sono stati effettuati nella produzione, con un nuovo sito per la logistica e il prodotto a Carpi, e il ritorno all’interno dell’azienda della produzione di calzature e accessori, mentre tutte le licenze e le altre linee sono state soppresse, per mantenere solamente la linea principale di prêt-à-porter Byblos. A questo marchio, posizionato nel segmento contemporary del lusso accessibile, si aggiungono altre due etichette: la linea di ricerca Manuel Facchini, lanciata dallo stilista omonimo nel 2015, e “By Byblos”, una linea giovane di diffusionper uomo e donna, appena lanciata con la primavera-estate 2019.
 
“Byblos è rimasto nei ricordi della gente. Anche se viene dal passato, è un marchio che ha un patrimonio importante, dotato di una grafica molto contemporanea. L'idea è di renderlo molto più attuale lavorando sui colori e gli stampati sui quali si è costruito il proprio successo, ma anche sulla distribuzione. Non è una scommessa impossibile, tanto più che il pubblico odierno è proprio alla ricerca di questo genere d’immagine fresca e colorata”, sottolinea Enrico Vanzo.

Manuel Facchini ed Enrico Vanzo - Byblos ph Giovanni Gastel

Un’immagine di moda energica e spontanea che Byblos deve a Gianni Versace, all’epoca al debutto come stilista, che fu uno dei primi a guidare stilisticamente la label (tra il 1975 e il 1979), imprimendole il suo stile esuberante. Chiamato Byblos dal nome del famoso hotel di Saint-Tropez all’origine del mito della località della Costa Azzurra, il brand nacque nel 1973 all’interno dell’azienda tessile della famiglia Girombelli, che già possedeva Genny. In seguito il marchio sarà disegnato in particolare dal francese Guy Paulin, poi dal duo inglese Keith Varty e Alan Cleaver, vivendo il suo periodo d'oro negli anni '80.
 
Passato nel frattempo nel giro del gruppo Prada, Byblos è stato comprato nel 2002 da Swinger International, gruppo italiano di moda fondato a Verona nel 1971 da Dino e Lilli Facchini. Il loro primogenito, Mathias Facchini, diventa l'amministratore delegato del brand, mentre il figlio più giovane, Manuel, laureatosi al Central Saint Martins College di Londra, se ne vede affidare nel 2006 la direzione creativa. La scorsa primavera, i due fratelli decidono di separare le loro attività. Il primo ha mantenuto sotto la sua ala Genny (comprato nel 2011) e le licenze di Versace Jeans e Cavalli Class, mentre Manuel Facchini ha recuperato Byblos attraverso la società di nuova creazione Byblos S.r.l., che ha una trentina di dipendenti.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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