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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
26 nov 2021
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Bruno Le Maire inaugura il nuovo campus dell'IFM: “Una nazione è più forte quando non ha paura degli stranieri”

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
26 nov 2021

Per il ministro francese dell'economia, la Francia deve continuare ad accogliere le idee che provengono da altre nazioni - almeno questo è stato il senso del discorso che ha pronunciato in occasione dell'inaugurazione del nuovo campus dell'Institut Français de la Mode (IFM), che ormai si posiziona come una scuola di portata internazionale.

Foto: IFM


Segno dell'impegno che stanno mostrando interi settori del lusso e della moda di Francia, Bruno Le Maire ha parlato davanti a un parterre di dirigenti di primo piano, tra cui i CEO di grandi marchi come Louis Vuitton, Chanel, Hermès, Balenciaga e delle Galeries Lafayette, nonché i presidenti di diverse federazioni di fornitori e produttori tessili.
 
"L'IFM difende grandi principi educativi. Per me, l'educazione è la missione più importante che una nazione e una società devono compiere... L'IFM s’iscrive anche in uno spirito di conquista internazionale. Qui all'IFM ci sono molti studenti stranieri: secondo me, una nazione è più forte quando non ha paura degli stranieri. La Francia non è un Paese che si restringe quando viene lavato, come succede a volte con i vestiti. Perché la nostra cultura è sufficientemente forte perché le idee straniere la arricchiscano, dando vita a una moda nuova, più raffinata e ancora più all'avanguardia. Per questo dico a tutti gli stranieri che ci fanno l'onore di iscriversi all'IFM, siete i benvenuti qui e in Francia”, ha dichiarato Bruno Le Maire.

Se il discorso del ministro era rivolto principalmente ai professionisti della moda, somigliava comunque molto a un discorso politico - ovviamente la corsa presidenziale è già in pieno svolgimento in Francia, dove le parole del giornalista di estrema destra Eric Zemmour, recentemente processato per istigazione all'odio razziale, si sono conquistate il sostegno di molti francesi.
 
“Nel 2019 eravamo un piccolo gruppo di una cinquantina di persone ad inaugurare il primo livello dell'IFM. Oggi siamo in centinaia a celebrare quest'ultimo ampliamento del campus”, ha ricordato Bruno Le Maire, il cui ministero si trova proprio di fronte, sull'altra sponda della Senna.
 
Il ministro ha anche indicato che più di un quarto degli studenti ha ricevuto borse di studio per studiare all'IFM, a testimonianza della politica d’apertura della scuola ai candidati meno avvantaggiati. “Vorrei rompere questa immagine elitaria che spesso è legata alla moda, un settore che rappresenta 600.000 posti di lavoro e 150 miliardi di euro di fatturato”.
 
Dopo una visita agli studi della scuola, FashionNetwork.com ha chiesto a Bruno Le Maire se il suo punto di vista fosse lo stesso per gli altri settori.
 
"Ovviamente. Questo spirito di apertura è vitale per la nostra economia, e non solo per la moda. Nel caso di una cultura potente come la nostra, le idee straniere non la indeboliscono, ma anzi la rafforzano. Non dimentichiamo che i due principali leader dei due maggiori gruppi automobilistici francesi sono di origine straniera. Carlos Tavares è portoghese e Luca De Meo di origine italiana”, ci ha fatto notare Bruno Le Maire.
 
Come può il Ministro essere così sicuro che l'IFM sarà in grado di competere con le principali scuole mondiali, come la Saint Martins di Londra o la FIT di New York? La scuola parigina, sicuramente dotata di un altissimo potenziale, non rischia di diventare una sorta di Paris-Saint-Germain della moda - club calcistico di proprietà della famiglia reale del Qatar che è certo quasi imbattibile in Francia, ma che zoppica regolarmente nelle competizioni internazionali?
 
“Si tratta di un'osservazione pungente, ma ha il merito di sollevare un punto importante. L'istruzione è un punto fondamentale - per questo abbiamo anche fortemente incoraggiato l'apertura di una grande scuola di gastronomia. La Francia soffriva dell'assenza di una grande scuola di moda, di livello mondiale. Non puoi avere i marchi più famosi al mondo senza avere una scuola di moda della stessa fama. Quando sono arrivato qui due anni fa, era una scommessa. Oggi sta diventando una realtà. Vi do un numero: ci sono 1.000 posti in questa scuola, per 6.000 candidati”.
 
Bruno Le Maire è noto per la sua posizione netta contro la Brexit.
 
“Sono dispiaciuto per la decisione presa dal popolo britannico, anche se la sua volontà è sovrana. Secondo me la moda è legata alla cultura nazionale di ciascuno. Quindi c'è la moda francese, quella italiana e la moda spagnola. Ma c'è anche una cultura europea, alla quale sono legato, e sono molto felice che la Francia rimanga un pilastro della costruzione europea.
 
Prima del taglio del nastro, Xavier Romatet, direttore generale dell'IFM, si è rivolto all'assemblea.
 
“Il nostro obiettivo è creare una scuola che diventi un punto di riferimento internazionale. E le cifre parlano chiaro. Oggi l'IFM conta 1.000 studenti, che diventeranno 1.200 fra due anni, su un campus di 9.000 metri quadrati al prossimo anno scolastico. 300 stranieri studenti provenienti da 48 nazioni, 16 programmi distinti, suddivisi in tre aree principali: know-how, creazione e management”, ha spiegato Xavier Romatet.
 
Fondata nel 1986 come scuola di management, l’IFM si è recentemente fusa con la famosa scuola della Chambre Syndicale. La nuova entità si è spostata a est di Parigi e ha creato un nuovo sito, “Les Docks”, una struttura modernista in vetro verde mela, che srotola le sue forme arrotondate sulla riva sinistra della Senna.
 
Dopo aver ricordato gli importanti ruoli svolti da Pierre Bergé, il padrino del progetto, Didier Grumbach, storico presidente della Chambre Syndicale, che un tempo governava le stagioni della moda parigina, e i suoi due predecessori, Dominique Jacomet e Pascal Morand, Xavier Romatet ha spiegato che 280 studenti stanno preparando tesi di laurea sul savoir-faire e 380 sullo styling e sul fashion design, per creare nuove silhouette “nel rispetto dell'identità culturale di ciascuno”.
 
Da quest'anno, la Fédération de la Haute Couture et de la Mode, succeduta alla Chambre Syndicale, ha accettato di inserire nel calendario ufficiale una sfilata comune di diplomati del master IFM.
 
Inoltre, altri 310 studenti stanno frequentando un master in management del lusso, usufruendo di lezioni e corsi tenuti da più di 200 esperti reclutati tra le più alte sfere degli organigrammi gestionali francesi.
 
“Siamo l'unica scuola di moda al mondo ad offrire questi tre tipi di formazione. Un triplice programma che permette agli studenti di comprendere in profondità i codici del design e il linguaggio della creazione”, conclude il direttore generale della scuola.

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