Bottega Veneta nomina Daniel Lee direttore creativo

Bottega Veneta ha svelato il 15 giugno il nome del suo nuovo direttore creativo, due giorni dopo l'annuncio della fine della sua collaborazione quasi ventennale con il designer Tomas Maier. Lo stilista scelto dalla maison per occuparsi delle sue collezioni dal 1° luglio prossimo è Daniel Lee, talentuoso trentaduenne di nazionalità britannica che ha recentemente ricoperto il ruolo di Design Director della linea ready-to-wear di Céline.

Daniel Lee - Bottega Veneta

Daniel Lee si è laureato presso il Central Saint Martins College of Art and Design. Prima di fare il suo ingresso in Céline nel 2012, ha lavorato per altre note griffe del panorama del fashion, tra cui spiccano Maison Margela, Balenciaga e Donna Karan.

“È stata l’unicità della sua visione ispirata da un approccio creativo molto personale a convincermi che sarebbe stato l’interprete ideale di un nuovo capitolo nella storia del brand. Il suo lavoro si caratterizza per un grande rigore, una padronanza magistrale dell’expertise in atelier, una profonda passione per i materiali e un'energia che non vedo l'ora di vedere prendere forma in Bottega Veneta”, ha dichiarato in una nota François-Henri Pinault.

“Daniel Lee ha compreso perfettamente le attuali sfide per l’azienda sia in termini di creazione sia di sviluppo del brand. Porterà in Bottega Veneta un nuovo e distintivo linguaggio creativo”, afferma il CEO di Bottega Veneta Claus Dietrich Lahrs.

La scelta di un professionista come Lee, non ancora noto al grande pubblico, segue uno schema già adottato da Kering. Il gruppo francese ha infatti nominato Alessandro Michele dal team di design interno di Gucci tre anni fa, avviando un periodo di crescita esplosiva per la maison fiorentina.

Per parte sua Daniel Lee ha sottolineato che tutto il suo impegno sarà volto a sviluppare la legacy di Bottega Veneta creata negli ultimi cinque decenni, mantenendone i codici distintivi di artigianalità e qualità, ma puntanto anche a fare evolvere la griffe in una nuova e moderna prospettiva.

Oltre Bottega Veneta e Gucci, Kering controlla altri marchi del lusso quali Yves Saint Laurent, Balenciaga, Alexander McQueen e Brioni. Nel 2017 ha registrato ricavi per 10,9 miliardi di euro, impiegando 29.000 persone in tutto il mondo.

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