Bottega Veneta chiude il 2014 crescendo in doppia cifra

Bottega Veneta ha registrato un'altra bella annata nel 2014, nonostante un rallentamento nell'ultimo periodo. Il secondo marchio di lusso del gruppo Kering per dimensione, e il primo per redditività, ha realizzato un fatturato di 1,131 miliardi di euro l’anno scorso, in aumento dell'11,3% rispetto all'anno precedente (+12,6% a tassi di cambio costanti), annuncia la casa di moda in occasione della pubblicazione dei suoi risultati.

Bottega Veneta, primavera-estate 2015 - (Photo: PixelFormula)

Tuttavia, le sue vendite hanno rallentato in modo netto nel quarto trimestre, crescendo del 6,8% in comparabile, contro il +13,4% di un anno prima (+9,6% a tassi di cambio correnti).

Il marchio ha sofferto in particolare per le manifestazioni di Hong Kong, visto che l'area dell'Asia-Pacifico pesa per il 40% sul suo fatturato totale, con vendite cresciute del 10% nel 2014 in questa regione.

Dal punto di vista geografico, Bottega Veneta ha continuato a mantenere un buon equilibrio fra l’Europa, che vale il 29%, dove le vendite sono cresciute del 10%, e il Nordamerica, con un valore del 13% e un incremento delle vendite del 9%. In Giappone, che rappresenta il 14% del giro d'affari della griffe, le vendite sono cresciute del 17%.

L'utile dell'operatività corrente (Ebit) arriva nel 2014 a 357 milioni di euro, crescendo dell'8% rispetto al 2013, con un margine al 31,6%. Il margine operativo lordo (Ebitda) nel frattempo ammonta a 389 milioni di euro (+9,6%).

Questi risultati sono stati sostenuti principalmente dalle vendite realizzate nel canale retail, che sono aumentate del 10,8% l’anno scorso in comparabile. La rete distributiva diretta, che rappresenta circa l'80% del giro d'affari totale della griffe, è composta da 236 negozi in proprio, contro i 221 di fine 2013.

L'ultima campagna pubblicitaria di Bottega Veneta
 

Dopo la forte espansione retail accompagnata da massicci investimenti nel 2013, Bottega Veneta ha aperto 15 nuovi negozi lo scorso anno tra Paesi emergenti e mercati maturi, comprese le prime inaugurazioni a Vienna e a Boston.

Nel canale wholesale, la firma veneta ha visto crescere le vendite del 20%. La pelletteria, e in particolare le sue celebri pelli intrecciate, rappresentano sempre la locomotiva di Bottega Veneta, realizzando l'87% del fatturato totale, con una crescita del 14,3%.

Creato nel 1966, il marchio di pelletteria vicentino ha ottenuto un'ascesa folgorante dalla sua acquisizione nel 2001 da parte di Kering e l'arrivo, nello stesso anno, del tedesco Tomas Maier alla direzione artistica.

Con il nuovo AD, Carlo Alberto Beretta, in carica da gennaio, il brand intende proseguire il suo percorso senza errori, mantenendo l'attenzione sull'eccellenza e sull'esclusività, sempre sotto la guida stilistica di Tomas Maier.

Dominique Muret (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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