Bosideng parte dall'Italia per conquistare l'Europa

Durante la Settimana della Moda Donna milanese, anche il gigante cinese dell'abbigliamento Bosideng International Holdings Limited ha organizzato un evento per presentare i suoi prodotti e farsi conoscere meglio dalla stampa italiana ed europea. Un segnale evidente dell'intenzione del colosso cinese della moda specializzato nell’outerwear in piuma d’oca di puntare molto sull'Italia, e da qui partire verso un'espansione capillare in Europa, attraverso un preciso piano di marketing e comunicazione.
Bosideng, primavera-estate 2015

In realtà, il progetto di espansione in Europa e in Italia del marchio cinese è già iniziato qualche mese fa. Il primo passo è stato costituito dall'apertura di un flagship store di tre piani (più tre di uffici) a Londra, costruito al posto di un antico pub, e collocato a pochi passi da Bond Street e Oxford Street, un'operazione in cui Bosideng dichiarò di aver investito 35 milioni di sterline, pari a circa 44,8 milioni di euro. Per l'occasione, Bosideng aveva sviluppato una collezione maschile formale, chiamata Bosideng London (per la cui realizzazione erano stati chiamati i designer inglesi Nick Holland e Ash Gangotra, responsabili dello stile del marchio del cantante Liam Gallagher, Pretty Green) e confezionata in Europa.

Il secondo step era stato l'inaugurazione a Roma, nella zona di Via Veneto, del suo quartier generale su base mondiale della controllata Bosideng International, a esclusione della Cina. In precedenza, Bosideng aveva aggiunto a ottobre 2013 un altro tassello alla sua espansione europea: l'acquisto per 4,86 milioni di euro della catena inglese specializzata nella moda maschile Greenwoods Menswear Ltd., attraverso Bosideng International. Il gruppo cinese, in quell'occasione ha acquistato le quote del fondo Pacific Trend Investment Limited e dunque oggi possiede il 96% della catena inglese creata negli anni '60 dell'Ottocento, che controlla 88 punti vendita in Inghilterra.

Il piano strategico studiato dal gruppo cinese è costituito da operazioni da attuare nel breve-medio periodo. Tra i vari progetti sul tavolo del team di marketing diretto dal Marketing Manager worldwide Giancarlo Tafuro per l’acquisizione di nuovi mercati europei e mondiali, spicca l’apertura di boutique monomarca nelle vie del lusso delle più importanti capitali europee ed extraeuropee. “Nei prossimi 5 anni abbiamo l'obiettivo di espanderci in tutto il mondo, Asia esclusa, in quanto lì siamo già diffusissimi”, spiega infatti a FashionMag lo stesso Tafuro, incontrato all'evento organizzato da Bosideng all'Hotel “Sheraton Diana Majestic”. “Inoltre, abbiamo la ferma volontà, in proiezione futura, di acquisire marchi fashion italiani medio-alti, sempre in qualità di partner e quindi senza l'intenzione di esportare l'azienda. Al momento, però, non ci sono trattative in corso".
Gao Dekang e Giancarlo Tafuro

L'attuale filosofia del marchio asiatico è quella di posizionarsi su un livello di prodotti medio-alto/alto, grazie ad articoli di ottima fattura e ricerca, disegnati in Italia e confezionati in Cina avvalendosi dell’esperienza tecnica della produzione Bosideng Holdings, con un eccellente rapporto qualità/prezzo.

L'obiettivo del gruppo quotato alla borsa di Hong Kong, che vale 1,2 miliardi di euro (nel 2013), ora è: "Puntare in Italia a un prodotto medio-alto/alto", ha confermato ulteriormente il patron della holding Bosideng International Limited, Gao Dekang, venuto a Milano di persona per far conoscere la propria società, che oggi conta quattro core brand di abbigliamento outerwear (proprio Bosideng, e poi Snow Flying, Combo e Bengen), distribuiti in 7.579 punti vendita al dettaglio in Cina e in oltre 3.400 store monomarca.

La prossima tappa di Bosideng sarà l'apertura di “un monomarca in centro a Milano, nel Quadrilatero della Moda, entro il 2016”, ha continuato Tafuro, “che sarà seguito, entro il 2020, anche da monobrand a Roma, Parigi e poi New York". A livello di prodotto, il gruppo con sede a Shanghai ha cominciato lanciando, una stagione fa, Bosideng Plus Zero, una linea di giacche a vento e piumini disegnata in Italia e prodotta in Cina, con una copertura di circa 250 punti vendita multimarca sul territorio nazionale di alta gamma, che nella campagna vendita ha registrato un "buon risultato per la sua penetrazione nel mercato italiano, a circa un milione e mezzo di euro di fatturato per la stagione autunno/inverno 2014-2015, e per il momento l'estivo ha già raccolto 1,4 milioni, un risultato che ritengo grandissimo per il nostro Paese", ha concluso Giancarlo Tafuro.
Bosideng, primavera-estate 2015

A livello di prodotto, Bosideng presenta una collezione suddivisa in due categorie: 'Basic', composta da un nylon super soft che garantisce pesi leggeri e stili più neutri, meno impegnativi da indossare, con un grande rafforzamento d’identità e stile dato dalle trapunte su fianchi e maniche; e poi 'Fashion', che propone mix di tessuti e materiali innovativi dai diversi pesi e fit decisamente più ricercati. Tutti capi realizzati con un'imbottitura di vera piuma d'oca, al 90% piumino e al 10% piumetta.

La linea womenswear di Bosideng per la PE 2015 propone piumini dal touch super soft, quasi impalpabili grazie al loro peso ultra leggero (70 gr.) sviluppati in colori sorbetto e stampe dal sapore jungle. Non manca un attento studio dei dettagli e dei colori tra in e out per creare raffinati giochi di contrasto.

Per quanto riguarda il menswear, la palette cromatica si rifà al mondo suggestivo delle spezie, con stampe maschili reinterpretate in chiave ironica e avanguardista e tessuti tinto filo. Una gamma dei tessuti che spazia dal nylon al canvas stampato, dalla gabardina tecno al knitwear, che mixato ai nylon trova la sua massima espressione.

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