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Borsalino: primi flagship americani nel 2020, a New York e Miami

Pubblicato il
today 26 feb 2019
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Borsalino, lo storico cappellificio di Alessandria di proprietà di Haeres Equita, il fondo dell'imprenditore svizzero Philippe Camperio, ha in programma una strategia di espansione all’estero, a partire dagli Stati Uniti, dove la distribuzione del brand è cresciuta molto nell’ultimo anno.

Gabriella di Carlo e Lara Korkis - Photo: Elena Passeri - FashionNetwork.com

 
“Abbiamo iniziato un anno fa un percorso di rilancio, ora ci vogliamo concentrare sullo sviluppo del marchio e sugli investimenti necessari per attuarlo”, ha spiegato a FashionNetwork.com Gabriella Di Carlo, Global Commercial Director del brand. “L’obiettivo è di riposizionare Borsalino in un canale distributivo molto alto, non solo quello delle cappellerie storiche ma anche negli store leader per il fashion a livello mondiale: oggi siamo presenti a Milano da Antonia, 10 Corso Como e Rinascente, con cui stiamo valutando l’apertura di un corner, da Selfridges a Londra, da Barneys e Bergdorf Goodman a New York, da Tsum e Bosco dei Ciliegi a Mosca; siamo anche a Hong Kong, in Mongolia e ad Almaty, in Kazakistan. La nostra idea è di lasciare alle cappellerie le linee più tradizionali e classiche e di proporre ai department store le collezioni più fashion”.
 
Sul fronte retail, Borsalino, che oggi dispone di tre monomarca a Milano (due, uomo e donna, in via Sant’Andrea e uno in Galleria Vittorio Emanuele II), uno a Roma, Firenze, Venezia e Parigi, punta deciso sull’estero, in particolare gli USA, prevedendo entro il 2020 uno store a New York e uno a Miami: “Un flagship è lo strumento più adatto per raccontare il DNA del marchio”, prosegue Di Carlo. “New York è una vetrina sul mondo, mentre da Miami abbiamo avuto molte richieste perché lì il cappello, oltre che accessorio fashion, è anche un oggetto utile per ripararsi dal sole”. La società sta anche valutando con dei partner un piano di aperture in franchising.

Borsalino, autunno/inverno 2019-20

 
Il rinnovamento di Borsalino passa anche dallo stile, come ci ha raccontato Lara Korkis, Retail and Merchandising Director: “Per la collezione AI 19-20 abbiamo fatto un grande lavoro di ricerca, basato sulla vita di Giuseppe Borsalino e sulla sua epoca, reinterpretate in chiave moderna, per parlare ai giovani. Ad esempio abbiamo realizzato dei modelli con patch a foliage, più moderni, o proposte da viaggio che si arrotolano e possono essere messe in valigia. Accanto a ciò, rimangono i grandi classici, che non cambieranno mai”.

Grande attenzione sui materiali, come i nuovi berretti in nano-cachemire, caldi e idrorepellenti, il feltro di cachemire e il feltro lapin, i mix di velours rasato o a coste, e sui colori, come quelli delle cinte bicolori dei cappelli da dandy, nelle versioni maschili e femminili: dall’arancione al verde, dal rosso al blu, dal giallo al prugna.
 
Borsalino ha chiuso il 2018 con un fatturato in linea rispetto all’anno precedente. “Ora stiamo lavorando per crescere”, ha concluso Di Carlo.

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