×
1 226
Fashion Jobs
FOURCORNERS
Earned & Owned Media Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
CLAUDIE PIERLOT ITALIE
Area Manager Italy - Permanent Contract H/F
Tempo Indeterminato · MILAN
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Toscana Settore Fashion
Tempo Indeterminato · FIRENZE
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Fashion Puglia
Tempo Indeterminato · BARI
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Lazio
Tempo Indeterminato · ROMA
MANUFACTURE DE SOULIERS LOUIS VUITTON SRL
Rsponsabile Modelleria e Industrializzazione Tomaie Sneakers e Mocassino
Tempo Indeterminato · FIESSO D'ARTICO
LABOR S.P.A
Business Developer - Luxury/Moda
Tempo Indeterminato · MILANO
VALENTINO
IT CRM Specialist
Tempo Indeterminato · VALDAGNO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
j&w, Licenses And Décor Digital Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Area Manager Centro- Nord Est
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
MICHAEL PAGE ITALIA
Buyer Retail - Accessori - Milano
Tempo Indeterminato · MILANO
MICHAEL PAGE ITALIA
Area Manager Centro Italia - Base Roma
Tempo Indeterminato · ROMA
PRONOVIAS GROUP
Accounting Manager
Tempo Indeterminato · CUNEO
VICTORIA’S SECRET
Area Manager Victoria's Secret
Tempo Indeterminato · BERGAMO
TESSILFORM SPA -PATRIZIA PEPE
HR Business Partner
Tempo Indeterminato · MILANO
OTB SPA
Category Buyer
Tempo Indeterminato · BREGANZE
OTB SPA
Sap Successfactors Hcm Solutions Specialist
Tempo Indeterminato · BREGANZE
L'AUTRE CHOSE
Addetto al Reporting e Controllo di Gestione
Tempo Indeterminato · PORTO SANT'ELPIDIO
VALENTINO
Digital Media Planning & Buying Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
ROSSIMODA S.P.A.
Tecnico Industrializzatore Strutture
Tempo Indeterminato · VIGONZA
MANUFACTURE DE SOULIERS LOUIS VUITTON SRL
IT Manager
Tempo Indeterminato · FIESSO D'ARTICO
ALEXANDER MCQUEEN ITALIA S.R.L.
Alexander Mcqueen Stock Controller
Tempo Indeterminato · ROMA
Pubblicità

Beyoncé prende il controllo di Ivy Park dopo le polemiche riguardanti Philip Green

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 16 nov 2018
Tempo di lettura
access_time 3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

La superstar Beyoncé Knowles ha acquisito il totale controllo del marchio di sportswear Ivy Park, che lei stessa aveva lanciato due anni fa nell’ambito di un accordo siglato con il proprietario di Topshop, Philip Green, che attualmente si trova invischiato in uno scandalo.

Ivy Park


La cantante ha acquistato la totalità delle quote dell'imprenditore nella società, poche settimane dopo l’emergere delle accuse sul comportamento inappropriato tenuto da quest'ultimo nei confronti di diversi membri dello staff del suo impero della moda, Arcadia, in un contesto di molestie sessuali e razzismo.
 
Un portavoce di Ivy Park ha confermato giovedì mattina che il contratto di cessione è entrato in vigore, senza rivelare alcuna informazione finanziaria.

Secondo lui, le trattative riguardanti a questa acquisizione sono durate "quasi un anno": esse erano dunque precedenti alle recenti accuse di cui deve rispondere Sir Philip Green. Il portavoce ha confermato che la società di gestione di Beyoncé, Parkwood, possiede ormai il 100% del brand Ivy Park. In precedenza, era attiva una joint venture 50/50 con Topshop.
 
Come sta andando Ivy Park? Il suo legame con Queen B si è stretto ulteriormente, e il marchio ha sicuramente un futuro promettente. Parkwood ha dichiarato che Topshop onorerà gli ordini effettuati finora e che il brand continuerà ad essere distribuito dalla catena britannica, oltre che dal gigante dello sport JD Sports e da Selfridges.
 
Il progetto Ivy Park è in cantiere dal 2014. Nel 2016, il suo lancio ha ottenuto un successo clamoroso, con Beyoncé e Topshop che sono riusciti a sfruttare l’immensa popolarità della cantante e la crescita continua del mercato dello sportswear, sempre più apprezzato e popolare tra i giovani consumatori.

Sir Philip Green alla London Fashion Week del 2013 - Foto: Shutterstock


Ma nei mesi che hanno seguito il lancio, la collaborazione con l’uomo d’affari britannico si è dimostrata poco fruttuosa, almeno per quanto riguarda l'immagine pubblica del marchio. I suoi problemi, di cui si è parlato molto nelle cronache recenti, sono iniziati con le accese critiche da parte di politici, media e pubblico riguardo al suo ruolo nel collasso della catena BHS avvenuto nel 2016. Senza contare il declino delle vendite di Arcadia, con il brand Topshop in particolare che ha avuto problemi a svilupparsi e a riprendersi dai problemi incontrati in Australia, o, più recentemente, dal suo abbandono del mercato cinese.
 
La cattiva pubblicità intorno a Philip Green ha raggiunto il suo culmine il mese scorso, quando l’imprenditore inglese ha attaccato un giornale per impedirgli di pubblicare un articolo sul suo presunto comportamento scorretto, prima che il suo nome venisse svelato nel Parlamento britannico da un deputato non soggetto a questa ingiunzione (un membro della Camera dei Lord ha indicato in Philip Green l'uomo d'affari il cui nome figura nella parte britannica dello scandalo ‘#Metoo’ per accuse di molestie sessuali da parte di cinque dipendenti. L’imprenditore 66enne aveva precedentemente inviato una diffida al Daily Telegraphper evitare la pubblicazione del suo nome nell’articolo in questione, ndr.) L'uomo d'affari dice di aver vissuto "la peggiore settimana della mia vita" dopo queste rivelazioni, prima di negare "categoricamente e totalmente" ogni accusa di "comportamento sessuale o razzista contrario alla legge".

Copyright © 2020 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.