Bestseller migliora la propria redditività

Le azioni messe in atto per aiutare i dipendenti dei fornitori di Bestseller in Asia, gli aiuti agli agricoltori che raccolgono il cotone necessario per produrre i suoi vestiti o i 5 milioni di capi in cotone organico venduti da Name It nell'esercizio 2013-14: Bestseller sembra inarrestabile nell'aspetto sostenibile della sua attività. Il gruppo danese, colosso della fast fashion, ha persino fornito agli addetti ai lavori un bilancio di 112 pagine che ripercorre le azioni che ha implementato nell'ultimo anno.
Foto: Vila Clothes

Sfortunatamente, è un po' difficile quantificare il peso e l'impatto economico degli esempi forniti da questo "Sustainability Report". Infatti, come suo solito, la direzione di Bestseller, guidata da Anders Holch Povlsen, il suo proprietario, non arriva a occuparsi, per usare un eufemismo, dei risultati e delle prospettive finanziarie dell'azienda. Il tutto è condensato in una pagina e in alcune considerazioni.

Il gruppo indica allora un incremento di fatturato del 5%, a 2,7 miliardi di euro, rispetto all'anno scorso. L'esercizio 2013-14, chiuso il 31 luglio, porta anche una maggiore redditività alla casa-madre di Jack & Jones, Vero Moda, Selected e Only e gli fa ottenere un utile ante imposte di 228,2 milioni di euro.

"Questa crescita del 21% dimostra il miglioramento della nostra società”, afferma Anders Holch Povlsen. “Nell'ultimo anno, il nostro core business ha contribuito a tale progressione attraverso una maggiore attenzione operativa e a rapporti più intensi con i nostri partner e clienti. Siamo riusciti a crescere e a registrare risultati migliori pur operando in un mercato in tensione".

Una progressione che il massimo dirigente prevede vi sarà ancora quest'anno, soprattutto per mezzo dello sviluppo delle attività online dei propri marchi.

Olivier Guyot (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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