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Berlino: presenze in aumento, ma buyer a volte disorientati

Pubblicato il
today 27 gen 2015
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Che ne sarà di Berlino senza il Bread&Butter? Questa è stata la domanda posta più frequentemente nei corridoi dei saloni della capitale della Germania, svoltisi dal 19 al 21 gennaio. “E' la nostra prima volta al Premium. A dire il vero, non avevamo aspettative specifiche, perché la domanda era: cosa ci sarà dopo il Bread?”, riassume il tutto Mattias Edenholm, del marchio Elvine.

Al Panorama, Marc Cain ha avuto lo stand sempre pieno.


La grande difficoltà per gli habitué del Bread&Butter era di trovare i loro marchi distribuiti in vari saloni. Così, per esempio, Le Temps des Cerises era al Show & Order, Mustang si trovava al Panorama, Elvine appunto al Premium, Aigle anch'esso al Premium, ma anche al Seek, e anche Armor Lux ha scelto il Seek.

Al Bright, gli espositori intervistati constatavano che i dettaglianti abituali frequentatori del Bread&Butter si prendevano del tempo per scoprire l'appuntamento dello skate e a volte sembravano un po' persi tra gli stand. “Il Bread&Butter era il colosso che trainava un po' tutto, e che qui al Bright ci permetteva di accogliere dei sudcoreani, che si spostavano qui dopo essere stati al Bread. Ma francamente, abbiamo lavorato bene", afferma Romain Cholleton di Wrung Division.

Nel complesso, l'atmosfera a Berlino era buona, con l'impressione di avere meno persone presenti che, secondo gli espositori e gli organizzatori, era da mettere sul conto di una migliore organizzazione, come il biglietto comune per il Bright, il Seek, il Premium e lo Show&Order, che forniva inoltre l'accesso a una corsia veloce (fast lane) per l'ingresso al Panorama.

Come cifre, in compenso, solamente gli organizzatori del Panorama hanno pubblicato un dato, annunciando la presenza di 50.000 visitatori professionali, per un aumento del 20% rispetto all'anno scorso. Ma soprattutto, il Panorama ha guadagnato presenze estere.

Il Premium ricorda che solo il 32% dei suoi visitatori era tedesco. I buyer dell'Europa Meridionale, della Francia/Benelux e dell'America hanno rappresentato rispettivamente il 20%, il 18% e il 12% degli avventori. Quelli della Scandinavia, dell'Austria/Svizzera e del Regno Unito sono stati il 7%, il 4% e il 5%.

Al Seek, gli espositori hanno valutato che il salone non dovrebbe crescere a tutti i costi. (Foto: Renato Silva)


Secondo Verena Malta, fondatrice dello Show&Order, la partecipazione e l'internazionalizzazione della sua manifestazione provano che Berlino, come città di e per saloni fashion, non ha perso il suo splendore… sottinteso, dopo la fine del Bread&Butter.

Su questo punto, alcuni si aspettano ancora altri movimenti in estate, soprattutto a seguito della notizia, preannunciata dallo stesso organizzatore Karl-Heinz Müller, del ritorno del Bread&Butter da giovedì 2 a sabato 4 luglio. “Esponiamo qui (al Bread&Butter Back to the Street) e non lontano abbiamo aperto un pop-up showroom. Per il futuro delle fiere, lasciamoci sorprendere”, conclude, con un po' di filosofia, Thorsten Widarzik, direttore generale di Campus.

Bruno Joly (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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