×
1 506
Fashion Jobs
CAMICISSIMA
Magento Specialist 2.4
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Real Estate Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci- Corporate Image Department Director
Tempo Indeterminato · MILANO
SETTORE BELLEZZA
CRM Specialist (Sede Origgio)
Tempo Indeterminato · ORIGGIO
247 SHOWROOM
Regional Account Manager East Europe
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Responsabile Tecnico Qualità
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Europe Man Rtw Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
FACTORY SRL
Responsabile di Linea Maglieria
Tempo Indeterminato · FUCECCHIO
AZIENDA LEADER NEL SETTORE LUXURY GOODS
Global Retail CRM Analyst
Tempo Indeterminato · MILANO
MANDARINA DUCK
Ecommerce Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
CAMICISSIMA
Espansionista Commerciale
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Responsabile Manovia Montaggio
Tempo Indeterminato · FIESSO D'ARTICO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci Global Client Data Visualization Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
CMP CONSULTING
E-Commerce e Marketplace Specialist
Tempo Indeterminato · SAN GIOVANNI LA PUNTA
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Commerciale - Accessori e Minuterie - Settore Moda
Tempo Indeterminato · PADOVA
RETAIL SEARCH SRL
Back Office Commerciale - Customer Service Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Customer Engagement Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci HR Control Project Lead & Analyst
Tempo Indeterminato ·
RANDSTAD ITALIA
Operation Manager/Director
Tempo Indeterminato · MILANO
MICHELE FRANZESE LUXURY SRL
Gestione Ordini Marketplace
Tempo Indeterminato · NAPOLI
SETTORE BELLEZZA
CRM Specialist (Sede Origgio)
Tempo Indeterminato · ORIGGIO
RETAIL SEARCH SRL
Direttore Boutique Lusso Firenze
Tempo Indeterminato · FIRENZE
Pubblicato il
25 gen 2013
Tempo di lettura
3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Berlino: Premium, la nuova locomotiva?

Pubblicato il
25 gen 2013

Berlino ha visto svolgersi la sua Fashion Week e una pletora di altri saloni. Una settimana, osservata da vicino da giornalisti e buyer, che ha visto la première del Panorama, salone dedicato ai marchi affermati, il riposizionamento del Bread&Butter, il cambio di location del Bright e soprattutto i dieci anni del Premium.

Il Premium ha registrato un forte afflusso mercoledì mattina.


In totale, la stampa tedesca parla di 200.000 visitatori individuati nella capitale, gli stessi dello scorso luglio. "La mia impressione è che al Premium ci sia stata complessivamente meno gente, ma i clienti dettaglianti erano contenti. Le corsie sono organizzate in modo che tutti i visitatori passino davanti ad ogni stand o quasi; il che è positivo, tranne forse per il fatto che talvolta si ha l'impressione di trovarsi in una stazione ferroviaria", valutava Arielle Lévy dl Herbe Rouge, che esponeva anche all'Ethical Fashion Show.

Sia il Premium che il Bread&Butter hanno deciso da tempo di non fornire più alcuna cifra. Le ultime del Premium risalgono al 2011, con 60.000 presenze registrate. In quest'ultima edizione, l'incremento è stato ufficialmente del 5%, ma il dato è preso rispetto a luglio. Le due società organizzatrici evidenziano il lato internazionale del loro appuntamenti. Il Bread&Butter parla di un 70% di visitatori esteri. Il Premium precisa che tedeschi, austriaci e svizzeri hanno rappresentato il 36% del totale degli intervenuti. I cittadini del Benelux e della Francia insieme sono stati il 20%, ma i non europei solamente il 6%.

Di sicuro, a Berlino Premium ha guadagnato in potere e ha approfittato del ritorno del Bread & Butter nella capitale tedesca nel 2009. Completando la loro visita del Bread&Butter, vari buyer vengono alla ricerca di brand tedeschi o scandinavi e di capi femminili. Un altro fenomeno del quale ha beneficiato il Premium: alcune case madri hanno lasciato il Bread & Butter, mentre le loro controllate sono tornate al Premium, che ha anche attirato i produttori di jeans americani (True Religion, 7 For All Mankind, J Brand).

True Religion ha optato per il Premium.


La fiera della stazione è stata storicamente percepita come meno festosa e più dedita al concludere ordini. «Il fatto di esporre qui è una nostra iniziativa e non una decisione dell'Italia. Siamo qui per toccare con mano il top dei buyer del Paese. In compenso però, l'atmosfera è meno festosa. I dettaglianti sono molto seri e rimangono concentrati sul come fare l’assortimento per la prossima stagione», commenta Thorsten Link, AD di Diesel Germania, intervenuto con la linea Black Gold.

Al Seek, il salone underground simile all'estetica di un Capsule e vicino del Premium, gli espositori erano contenti. "Questa location è più confidenziale, ma corrisponde al nostro posizionamento", puntualizza Simon di Veja.

C'erano molte persone nei corridoi del Bright, così sullo stand di Hub, Marije Buren, la responsabile marketing di questo marchio di calzature originario dei Paesi Bassi, è contenta della partecipazione; mentre invece, per un buyer proveniente dal Sud della Francia questa folla di gente dai look iperbolici aveva più a che fare con lo spettacolo che col business.

Comunque, i visitatori a Berlino si perdono nella moltitudine di eventi organizzati, impossibili da vedere tutti in soli tre giorni. Il Bread & Butter, per una volta, aveva giocato di squadra, spostando le date in avanti al martedì e permettendo così ai retailer di avere una giornata in più nella metropoli. Ma per il dispiacere di Karl-Heinz Müller, fondatore del Bread&Butter, solamente il Bright è stato alle regole, mentre le altre manifestazioni si sono allineate alle date del Bread&Butter.

Bruno Joly (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

Copyright © 2021 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.