Berlino: il Premium si espande, il Seek si sposta

A Berlino stanno rimescolando le carte. Mentre il Bread&Butter ha perduto punti in quanto a credibilità con una serie di progetti abortiti sul nascere (moda bambino, apertura al grande pubblico, spostamento a Barcellona), il Premium è invece sempre più ricco d'iniziative, continuando a rimanere fedele a Berlino e al suo posizionamento.
Il Premium punta sulla sua costanza per convincere espositori e visitatori.

Il che è ancor più semplice e naturale se si pensa che gli organizzatori della mostra sono consulenti del salone Panorama e sono parenti dei fondatori del Seek, che li hanno appoggiati e ne sono anche azionisti.

Nella prossima edizione, che si terrà dal 19 al 21 gennaio, il Premium, salone di moda urban e di ricerca dagli accenti scandinavi e femminili, annuncia un incremento del 17% della superficie espositiva, che arriverà a 27.000 metri quadrati.

A questo scopo, i lavori per lo sviluppo di The Station, la vecchia stazione merci, offriranno a breve un ottavo padiglione, ma soprattutto gli organizzatori recuperano la Kühlhaus, dove finora si svolgeva il Seek, salone street e progressive.

Quest'ultimo approderà all’Arena, la sala da concerti di 6.000 metri quadrati, e di fatto triplicherà la sua superficie, approfittando dell'annullamento di Capsule Berlino.

Per quanto riguarda il Premium, che punta ad ospitare 1.800 collezioni, la Kühhlaus, edificio in disuso che si trova a due passi dalla stazione, presenterà vari brand internazionali, che amano anche lavorare con il format dello shop-in-shop.

Questa volta, gli organizzatori mettono chiaramente nel mirino i visitatori del Bread&Butter prendendo Japan Rags, Le Temps des Cerises, Marc O’Polo e Minimum come esempio di marchi desiderati. Inoltre, i brand attivi in fiera sono invitati a presentare i loro concept di corner.

Il nuovo padiglione poi, che si occuperà del segmento “Precollezioni e New Luxury”, dovrebbe ospitare una trentina di griffe di alta gamma, le quali si concentreranno dunque sulle loro precollezioni molto più che sulle principali.

Tra i marchi presenti nell'elenco, da segnalare Costume National, Talbot Runhof, Au jour le jour, Odeeh, Augustin Teboul, Cedric Charlier, Utzon, Michael Sontag, Prae, MSGM, Catherine Malandrino, L'Agence, Issa London, Mother of Pearl, Sachin + Babi, Akris Punto, Sophie Hulme, Porsche Design, Alice & Olivia, Felder Felder e Iris van Herpen.

Negli altri padiglioni, nessun cambiamento di rilievo, e così i visitatori potranno ritrovare Aamaya by Priyanka, AG Jeans, Altea, BLK Denim, Barbour, Ba&sh, By Malene Birger, Closed, Colmar Originals, Current/Elliott, Dondup, Duffy, Esther Perbandt, Eton, Faliero Sarti, Franziska Michael, Fratelli Rossetti, Hannes Roether, HTC-Hollywood Trading Company, Iro, Karen Walker Eyewear, Kuboraum, Lauren Moshi, Marina Hoermanseder, Moma, M Missoni, Moorer, Nanni, Nanushka, Odeur, Paige, Parajumpers, Premiata, Raparo, Roberto Collina, Schott NYC, Shoto, Zoe Karssen, ecc.

Per finire, il salone Seek, apprezzato dai suoi espositori, non dovrebbe modificare il proprio concept né la programmazione, ma aumentare notevolmente il numero dei suoi espositori. Tra i suoi clienti abituali ci sono Puma, con delle collezioni speciali, Veja, Misericordia, Our Legacy, Homecore, Lyle and Scott, Norse Projects....

Bruno Joly (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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