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Benetton prolunga l’estate in apertura di Fashion Week

Pubblicato il
today 18 set 2019
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È un’ondata felice e colorata quella che ha dilagato a Milano martedì sera, alla vigilia della Fashion Week, grazie al secondo défilé di Benetton firmato da Jean-Charles de Castelbajac. Lo stilista francese ha scelto la storica piscina Cozzi, degli anni ‘30 del Novecento, per presentare la sua “Nouvelle Vague” in technicolor. Una collezione dagli accenti sportivi ed estivi, come dimostrano i nuotatori in costumi da bagno e accappatoi colorati che hanno aperto lo show, e i sub che l'hanno concluso.

Un look per la PE 2020 - Benetton


Una cinquantina gli outfit, femminili e maschili, mostrati lungo la piscina di 33 metri e accompagnati dalla colonna sonora elettro-pop del DJ Michel Gaubert. Notevoli gli abiti leggeri e divertenti ispirati allo stile balneare, i mini abiti neri zippati come mute da sub o i pullover jacquard da marinai decorati con ancore o bandiere di barche a vela, passando per le strisce ondulate.
 
Vestite con abiti dalle tonalità vivaci, la visiera piantata sulla testa e gli occhiali scuri per proteggersi dal sole, indossando berretti bianchi da marinaio, le modelle calzano sandali con plateau a grandi righe bianche e blu che ricordano le tavolette da nuoto o le tavole da surf, rivelando calzini impertinenti e calze a righe.

Cartolina della Costa Azzurra
 
L’eleganza estiva della Costa Azzurra s’inserisce nella collezione attraverso freschi abiti Vichy rosa pallido, belle gonne in pizzo San Gallo o un giocoso abito da cartolina in cotone. Sul fronte di quest’ultimo appaiono, su un grande pannello rettangolare di tessuto che cade sui fianchi, i contorni del porto di Saint-Tropez, che spiccano su un motivo a quadretti bianco e rosso. Dietro, l'abito assume l'aspetto di una vera cartolina, con indirizzo e alcune parole scritti con cura sullo sfondo bianco. Ognuno può avvolgere a piacimento il tessuto intorno alla vita, come una gonna avvolgente.
 
“Volevo prolungare le vacanze, ecco perché ho scelto questo posto particolare”, scherza Jean-Charles de Castelbajac nel backstage. “Dopo il primo défilé di febbraio volevo creare una nuova esperienza e ho scelto questa piscina perché ho trovato negli archivi di Benetton molti legami con il mondo del mare e con l'acqua. C'è anche l'idea del viaggio e dell'esplorazione. Le piscine sono sempre state utilizzate per preparare grandi conquiste, come quella spaziale, perché sono l'equivalente dell'assenza di gravità”.
 
Avendo ottenuto carta bianca, Jean-Charles de Castelbajac ha voluto moltiplicare le esperienze. Quindi in questa stagione sta lavorando sulla carta, quella solida e resistente dei sacchetti di cemento o farina, trasformando questo materiale in un trench dall’aspetto grezzo, totalmente impermeabile, oppure in un top o in una decorazione applicata su una gonna.
 
Come a febbraio, dominano i colori dell'arcobaleno, che si aprono con grandi pennellate gocciolanti su giacche e gonne a pieghe. Li troviamo a strisce larghe su una maglia a maniche corte o nascosti nelle pieghe di un kilt in denim, oppure nelle calze che alternano la trasparenza del nylon bianco a grandi strisce dai colori vivacissimi. Da notare un originale abito marinièreabbinato a mini pullover Benetton con strisce multicolori, alcune delle quali servono come tasche! Altrove, dei micro-maglioni coprono una giacca o una maglia.

La sfilata ha celebrato i colori del marchio a bordo piscina - Benetton


“Vorrei conservare una certa idea di tenerezza. Dobbiamo sempre tenere per mano il bambino che siamo stati”, commenta il direttore artistico, che è ben contento del suo arrivo in Benetton. "Quello che vivo da un anno è sorprendente. Non mi dicono mai di no!”, si entusiasma lo stilista sessantenne chiamato in soccorso lo scorso ottobre dal patriarca fondatore della società Luciano Benetton per rilanciare il marchio in perdita di spinta.

Le vendite della prima collezione per l'Autunno-Inverno 2019/20 hanno dato ragione al boss di Benetton, a sentire de Castelbajac: “I giovani, che il marchio aveva perso, sono tornati nei negozi, ovvero le generazioni Z e Alpha. Tutti i nuovi capi basic hanno ricevuto un'accoglienza entusiastica, le maglie di Mickey Mouse e Snoopy sono tra i nostri prodotti che vendono di più, come i calzini a strisce. Anche il cappotto con le mini-pecore coi peli arricciati a 1.200 euro è stato un successo”.
 
Il designer sta creando “i nuovi classici” di Benetton. De Castelbajac vuole riprendere, variandoli da una stagione all'altra, alcuni modelli, come gli abiti-camicia, i pantaloni e le camicette in cotone su cui sono sparsi, come macchie su una tela bianca, i colori Benetton attraverso vari dettagli (tasche, cuciture, risvolti).
 
“L'idea è di costruire la collezione attorno a tre posizionamenti: il basico, il basico-fashion e la moda di punta”, spiega Jean-Charles de Castelbajac, che si occuperà anche dell’abbigliamento bambino, destinato a diventare “più rock & roll”, mentre sta lavorando per riposizionare l'uomo Benetton con nuovi capi essenziali tramite abiti di nuova generazione da indossare con le sneaker. Un uomo sportivo, che guarda allo streetwear, con pantaloni stropicciati e giubbotti di nylon.
 
Non è mancato, infine, un riferimento a Oliviero Toscani: vari dettagli delle foto delle sue famose campagne pubblicitarie per il marchio veneto sono stati stampati su alcuni maxi maglioni o su alcune T-shirt bianche.

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