Benetton campione di sostenibilità per Greenpeace

Benetton emerge come una delle realtà industriali del fashion più impegnate sul fronte della sostenibilità. A confermare il suo ruolo di guida nel cambiamento verso l’eliminazione di sostanze chimiche inquinanti dai suoi processi produttivi è il report di Greenpeace, che incorona l’azienda veneta insieme ad altri big del settore come H&M, Inditex e Fast Retailing.

La maglieria di Benetton
 
Nella ricerca “Destination Zero – Seven Years of Detoxing the Clothing Industry” vengono quindi ribaditi i successi del gruppo italiano di fast fashion: nel 2016, Greenpeace ha nominato l’azienda tra i leader globali della sfilata Detox, mentre nel 2017, Benetton stessa ha raggiunto l’obiettivo di pubblicare l’80% degli esiti relativi ai test svolti sulle acque di scarico dei propri fornitori coinvolti nei cosiddetti wet processes.  
 
Risale a 5 anni fa l’impegno assunto da Benetton nei confronti della riduzione del proprio impatto ambientale: nel 2013, l’azienda ora guidata dallo storico fondatore Luciano Benetton, tornato alla presidenza della società nello scorso gennaio per risollevarne le sorti, ha accettato la sfida della campagna “Detox my Fashion” di Greenpeace e si è impegnato a eliminare, entro il 2020, tutte le sostanze chimiche pericolose derivanti dalla produzione di abbigliamento. 
 
L’azienda di Ponzano Veneto (TV) ha chiuso il 2017 con una perdita record di 180 milioni e punta a vedere i primi effetti del nuovo corso nel 2019. 

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