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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
7 apr 2022
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BasicNet riprende in gestione diretta le attività di K-Way in Francia

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
7 apr 2022

Il gruppo torinese BasicNet, proprietario anche di marchi come Kappa e Sebago, possiede il marchio K-Way dal 2004. In Francia, si è affidato allo showroom Robert Dodd per rilanciare l’iconico marchio di giacche a vento degli anni '80, dandogli un posizionamento premium.

K-Way - Autunno-Inverno 2022/23 - Menswear - Milano - © PixelFormula


Ripartendo dalle sue basi, le giacche a vento “Claude” e “Leon”, il brand ha sviluppato un'offerta variegata in termini di tagli, colori e stampe, ha progressivamente sviluppato categorie come i piumini, ma anche il prêt-à-porter, e ha dato il via a varie collaborazioni nella moda e persino nel lusso, con nomi come Ami, Sézane, Fendi e Saint-Laurent. Attualmente il marchio sfila addirittura a Milano, con una proposta notevole.
 
Un successo. E il gruppo italiano, il cui fatturato consolidato lo scorso anno è stato di 296 milioni di euro, ha deciso nel 2021 di dare più spazio alle potenzialità di questo storico brand. Ha creato K-Way SpA e K-Way Retail, due strutture sussidiarie di BasicNet, per consentirne la diffusione. È proprio K-Way SpA che si prepara a finalizzare l'acquisizione dell'attività di K-Way in Francia.

In circa dieci anni, il distributore francese ha riportato il marchio nel cuore del panorama della moda di Francia. Oggi il marchio conta 36 punti vendita monomarca, con un mix tra negozi in gestione diretta e strutture in franchising, e una presenza nei grandi magazzini Printemps e Citadium, oltre a una rete di 180 negozi multimarca che lo distribuiscono in tutto l’Esagono.
 
“L'acquisizione non cambierà nulla nel nostro modo di operare”, spiega Robert Dodd, che resta a capo della struttura. “L'idea non è quella di cambiare ciò che funziona, né la strategia, né il team, che ha molti dei propri membri che si trovano là sin dall'inizio di quest’avventura, bensì di andare avanti con i nostri ritmi. Abbiamo già programmato una serie di aperture fino al termine dell'anno in Francia. Abbiamo appena aperto a Boulogne-sur-mer e avremo opening a Caen, Les Sables d'Olonnes, Dijon e anche Parly 2. In media puntiamo su un’inaugurazione al mese. Il marchio sta ottenendo risultati oltre le nostre aspettative nella regione. E stiamo aumentando la dimensione media dei negozi, che oggi è di circa 80 mq, con il rafforzamento dell'offerta. Con la direzione italiana abbiamo concordato di realizzare una rete di una cinquantina di negozi, poi vedremo l'evoluzione del progetto”.
 
La collaborazione fra i team italiani di BasicNet e la sede francese deve dunque essere rafforzata. Robert Dodd sottolinea che lo Showroom Robert Dodd continua la sua attività, concentrandosi sui brand CP Company, Paul&Shark, ma anche Sebago e Superga, anch'essi appartenenti a BasicNet e i cui contratti di licenza di distribuzione sono appena stati rinnovati per cinque anni. Quindi ciò che BasicNet ha appena acquisito è unicamente l’attività di K-Way France. In particolare, i collegamenti tra le due strutture hanno consentito in passato di apportare delle estetiche dedicate al mercato francese, ma anche di progredire nella realizzazione di un guardaroba completo a marchio K-Way, il cui pilastro essenziale rimane la giacca a vento compattabile da 300 grammi.
 
Secondo il comunicato di BasicNet, la struttura guidata da Robert Dodd ha realizzato un fatturato di 27 milioni di euro, ma anche un risultato netto di 6,4 milioni di euro, un patrimonio netto di 11,8 milioni di euro e una posizione finanziaria netta positiva per 6,7 milioni di euro. La società italiana, che spiega che rileverà il 100% della struttura francese, precisa che l'importo dell'operazione sarebbe di circa 33 milioni di euro.
 
“Sono molto felice che una lunga e appassionata storia imprenditoriale si unisca alla nostra”, ha dichiarato in un comunicato Marco Boglione, presidente e fondatore di BasicNet. “Robert [Dodd] e il suo intero team hanno svolto un lavoro incredibile nel riposizionare il marchio K-Way nel suo mercato interno in soli dieci anni partendo da zero. È stata un’esperienza formidabile, sia dal punto di vista umano che professionale, in linea con la filosofia e il modello di business del gruppo. Penso che K-Way France non potrebbe avere basi migliori e un management più valido di quello attuale per affrontare la prossima fase di investimenti per la crescita e il consolidamento del marchio”.
 
Questa operazione, simile a quella compiuta dal gruppo italiano per il suo marchio Kappa - con cui ha rilevato nel 2019 la struttura Sport Finance di François-Xavier Chupin per convertire la società francese in Kappa Europe - dovrebbe consentire a K-Way di far avanzare i propri progetti. In particolare K-Way ha proposto nuovi modelli in nylon riciclato, ma sta anche preparando l'introduzione di nuove etichette in carta FSC, realizzate con materiali riciclati. Nel 2023, il marchio potrebbe implementare delle etichette RFID. E, dopo aver acquistato i diritti del marchio in Giappone e Cina, l'azienda di Torino potrebbe accelerare anche in queste regioni.

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