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4 mar 2015
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Barometro Eurelia: vendite in calo in Portogallo e in Francia

Pubblicato il
4 mar 2015

Quale bilancio per il 2014? Eurelia, federazione europea delle insegne specializzate, legata alla federazione francese Procos, manifesta un certo ottimismo, con 6 degli 8 mercati osservati, che hanno avuto una progressione. Solamente il Portogallo e la Francia mostrano un calo sull'insieme dell'anno.

La "Europa Galerie", a Sarrebruck, in Germania. - ECE


In Francia, in dicembre, l’attività nel commercio al dettaglio specializzato ha recuperato, finendo con un +2,2% rispetto a dicembre 2013 a perimetro comparabile, secondo l'indagine del panel mensile di Procos (50 insegne intervistate sulle loro performance in 50 centri di riferimento, situati in 15 città).

Malgrado tutto, la performance cumulata dell'anno appena conclusosi arrivata a un -0,6% riflette le difficoltà a ritornare ai rendimenti pre-crisi del 2009.

In Portogallo, l'anno termina con un segno leggermente negativo, come il 2013; solo il settore dell'arredamento casa lo conclude in crescita.

Sorprendente, invece, la situazione tedesca. L’economia del Paese di Goethe mostra indicatori positivi, ma i suoi consumi domestici restano al momento ancora un punto debole. La stabilizzazione delle vendite è dovuta alla prudenza dei consumatori o alla concorrenza di Internet, e soprattutto dei pure players?

Le notizie rassicuranti sono chiaramente il recupero della Spagna, che si è confermato, e la Polonia, in positivo, che ha avuto meno conseguenze di quanto si temesse dalla crisi in Russia.

In Spagna, la ripresa delle vendite osservata dalla fine del 2013 si conferma. L’anno scorso si è chiuso con un buon mese di dicembre (+3,3%) e alla fine ha generato (il che non succedeva da 5 anni) un dato annuale cumulato positivo. Questo segnale tanto atteso non deve far dimenticare la fragilità della situazione, sottolinea Eurelia, con un alto tasso di disoccupazione e salari diminuiti, oltre alle tante altre questioni aperte nel Paese, politiche ed economiche.

Anche in Italia, gli indicatori sono positivi. Dopo due anni stabili e uno di calo, il mercato italiano mostra un impulso inaspettato. Le vendite sono trainate dalle iniziative promozionali. La possibilità per i marchi è rappresentata dalle presenze nei negozi, in quanto gli italiani continuano ad apprezzare ancora, se non a preferire, fare shopping nei negozi fisici.

In Belgio, il dato leggermente positivo è venuto fuori grazie alle vie n°1 delle grandi città, Bruxelles e Anversa in testa, mentre i centri commerciali hanno segnato il passo, sia come presenze che nei risultati.

In Svizzera, il secondo anno consecutivo di stabilità si apre con un'incognita: l'impatto che avrà lo svincolo del cambio del franco svizzero.

Bruno Joly (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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