×
1 462
Fashion Jobs
QUANTA PROFESSIONALS
Sales Analyst
Tempo Indeterminato · MILANO
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Retail Sicilia
Tempo Indeterminato · CATANIA
DIEGO M
Product Developer Con Ottimo Inglese
Tempo Indeterminato · CASTELNUOVO DEL GARDA
CAMICISSIMA
Merchandiser Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
ALEGRI TRADE
Impiegato Ufficio Vendite
Tempo Indeterminato · PRATO
CONFIDENZIALE
Csr Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Digital & Ecommerce Professional
Tempo Indeterminato · MILANO
RETAIL SEARCH SRL
Finance Business Controller
Tempo Indeterminato · VARESE
CONFIDENZIALE
Area Manager Centro Sud
Tempo Indeterminato · ROMA
CONFIDENZIALE
Sales Manager - Fidenza Outlet
Tempo Indeterminato · FIDENZA
EXPERIS S.R.L.
Account Manager Beni di Lusso
Tempo Indeterminato · VICENZA
G COMMERCE EUROPE S.P.A.
Gucci Emea Emarketing & Analytics Manager
Tempo Indeterminato ·
AFS INTERNATIONAL SRL
Export Sales Manager
Tempo Indeterminato · POMPEI
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Retail Puglia
Tempo Indeterminato · BARI
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Piemonte
Tempo Indeterminato · TORINO
TRUSSARDI
Product Manager Leggero
Tempo Indeterminato · MILANO
TRUSSARDI
Senior Product Manager Knitwear
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
International Sales Manager
Tempo Indeterminato · NAPOLI
CONFIDENZIALE
Responsabile Commerciale Italia/Estero
Tempo Indeterminato · PESCARA
BENETTON GROUP SRL
Area Manager Centro - Franchising
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
MANPOWER GROUP
Area Manager Toscana
Tempo Indeterminato · FIRENZE
GUCCIO GUCCI S.P.A.
j&w, Licenses And Décor Digital Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO

Balenciaga: Demna Gvasalia fa la parodia della febbre per lo shopping dei parigini

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 4 mar 2019
Tempo di lettura
access_time 4 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Una lettera d’amore ai parigini, alle parigine, e alla loro ossessione per lo shopping era il tema della sfilata di Balenciaga, realizzata in un mastodontico studio cinematografico, coperto di asfalto per farlo diventare come una gigantesca strada cittadina, dove le modelle sfilavano come se fossero disperatamente in ritardo per un appuntamento o una tresca romantica.

Balenciaga - Autunno-Inverno 2019 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula


Uno show molto vasto, più di 100 le modelle, e probabilmente la collezione più significativa della stagione. Il direttore creativo della maison, Demna Gvasalia, ha rielaborato in maniera vivida il DNA di Balenciaga – volume, tessuti inaspettati, silhouette nobili – portandolo verso la proposta di una moda contemporanea e spettacolare.
 
Ancora una volta, Gvasalia ci ha portato nel cuore industriale di Parigi nord, alla Cité du Cinéma. Ha fatto sedere il pubblico di 600 persone sotto un gigantesco controsoffitto sospeso e illuminato, che cambiava colore durante il défilé. Dei cartelli all’esterno sconsigliavano l’ingresso alle persone epilettiche.

La scorsa stagione, lo stilista georgiano aveva fatto costruire un tunnel che sembrava un vortice nello stesso spazio; questa volta ha usato ogni centimetro a disposizione dell’ambiente, e ha eliminato tutti i fotografi di sfilata (fatto davvero inusuale in un défilé), per creare un “ambiente particolare in cui mostrare il nostro lavoro degli ultimi tre mesi”.
 
“È la mia visione moderna dello stile parigino. Guardando ancora ai codici di Balenciaga, ma rivisitandoli a modo mio”, ha detto Gvasalia.
 
Da qui la scelta degli abiti da baby doll di Cristóbal Balenciaga, delle molteplici versioni del cappotto cocoon e di una pletora di cappotti trapuntati, i capispalla imbottiti resi famosi dal couturier spagnolo.
 
Tuttavia, non si è trattato di un semplice omaggio, ma di una rigorosa modernizzazione dei codici della casa di moda. Gvasalia ha sperimentato, mostrando tanti abiti sartoriali fluidi, utilizzando la stampa 3D in modo sottile e ingegnoso per esagerare l’ampiezza della parte finale delle maniche. Inoltre, ha esibito un sacco di trucchi da sartoria, assi nella manica che hanno fatto apparire altamente elaborati le giacche e i giubbotti, ma che invece erano resi fluidi e facili da indossare.

Balenciaga - Autunno-Inverno 2019 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula


In passerella anche bellissimi cappotti avvolgenti a collo alto in rosso primario e verde bottiglia, privi di bottoni, che Gvasalia considera avere uno stile retrò. Tutti scivolano sulla parte posteriore, anche se in modo diverso dagli anni '50, quando Balenciaga regnava supremo a Parigi.
 
“Mi sono di nuovo innamorato di Parigi, allontanandomi da lei. Non c'è Balenciaga senza Parigi. E quindi, questa è la nostra visione moderna di ciò che significa oggi lo stile parigino”, ha sorriso Demna, che adesso abita in Svizzera.
 
In più, lo stilista georgiano ha nuovamente ceduto alla logomania: sulla maggior parte degli stivali maschili e delle scarpe décolleté in pelle verniciata delle ragazze brillavano delle doppie ‘B’ d’argento. L’iniziale maiuscola era presente anche su alcune mini borsette e su diverse bisacce, su varie fibbie delle cinture, su grossi pendenti, e persino sull'alluce di molte modelle. Il nome completo era stampato sul dorso di cappotti da spia in nylon con enormi collari a imbuto, o anche in diagonale su cappotti con spalline grandissime, l’outfit-chiave di questa collezione importante.
 
“Non c'è il tempo per un logo solo, questi vanno e vengono. È tutta una questione d’identità. Posso farlo per una o due stagioni; o forse anche per cinque anni”, ha affermato Gvasalia.
 
Non c’è stato il classico gran finale, ovvero la sfilata di tutti i modelli in gruppo al termine del défilé, il quale si è svolto su un enorme podio d’asfalto. Asfalto che sarà riciclato (Balenciaga appartiene al gruppo Kering, da tempo impegnato nella sostenibilità) e verrà usato sulle strade della città a seguito di un accordo con il comune di Parigi.

Balenciaga - Autunno-Inverno 2019 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula


"È un simbolo: costruire nuove strade nella moda attraverso un asfalto fresco di cui si può ancora sentire l'odore”, ha sorriso il designer della Georgia, la cui famiglia fu costretta a fuggire dall'ex stato comunista durante la sanguinosa guerra civile locale. Sfuggire al regime per approdare nella cultura consumistica dell'Europa occidentale, un'esperienza sicuramente citata in questo show, nel quale molti modelli hanno sfilato con più di una shopping bag nelle mani e ancora più loghi. Sei mesi fa ha mostrato immagini e materiale turistico della Torre Eiffel. Questa volta, Gvasalia ha presentato in passerella talmente tante borse per lo shopping da imbarazzare Imelda Marcos. Un modo per prendere in giro la frenesia per le compere dei parigini.
 
“È la mia ode per i miei clienti. Questo è il mio pubblico. Persone che fanno shopping, che amano la moda. Raramente vado in strada a Parigi in questi giorni, ma quando lo faccio questo è ciò che vedo!”.

Copyright © 2019 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.