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Assopellettieri: supporto finanziario e digitalizzazione i cardini per sostenere il comparto

Pubblicato il
23 lug 2020
Tempo di lettura
5 minuti
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A Firenze, nella mattinata del 23 luglio, si sono tenuti gli Stati Generali della Pelletteria Italiana, convocati da Assopellettieri e organizzati in co-promozione con il Comune di Firenze per fare il punto sulla situazione del settore alla luce dell’emergenza Covid. Aggregazione, digitalizzazione, internazionalizzazione, sostenibilità, credito e finanza: questi i cinque pilastri su cui l’associazione di categoria punta per il rilancio delle imprese.

Da sinistra: Federico Gianassi, Franco Gabbrielli, Cristina Giachi e Andrea Calistri


La scelta di Firenze come sede di questo appuntamento ha un importante valore simbolico: la Toscana rappresenta uno dei distretti produttivi più importanti del mondo della pelletteria; il 60% della produzione italiana del settore proviene da questa regione rappresentandone uno dei principali asset economici. Una città scenario ideale, dunque, per amplificare le voci d’allarme delle aziende del settore, una filiera da 9 miliardi di euro (dati 2019) che per l’85% si compone di export.
 
“Abbiamo bisogno di reagire e non possiamo aspettare”, ha esordito Franco Gabbrielli presidente di Assopellettieri, in una serata aperta dai saluti del Comune di Firenze portati dal vicesindaco Cristina Giachi. “L’Associazione ha la possibilità di confrontarsi e interloquire con il Governo; i fondi ci sono e noi possiamo essere i portavoce delle aziende in questo passaggio. L’Associazione punta ad offrire soluzioni concrete per il rilancio delle imprese del comparto fornendo risposte alla crisi di liquidità, di mercato e di prodotto. In particolare con Simest attraverso l’erogazione di finanziamenti particolarmente vantaggiosi e con ICE-Agenzia mediante iniziative pensate per facilitare il processo di internazionalizzazione. Assopellettieri, attraverso la digitalizzazione di Mipel e l’iniziativa Miss Bag si propone inoltre come soluzione per dare la possibilità di intercettare mercati”.

Uno spirito di sistema confermato dal presidente di ICE-Agenzia, Carlo Ferro: “ICE-Agenzia e Maeci continuano ad accelerare i servizi utili alle piccole e medie imprese e confermano le nuove edizioni degli eventi fieristici di settembre/ottobre in Italia. Prosegue ma rafforzato, l’incoming di buyer internazionali da Paesi prevalentemente intra UE. Nuovo è l’evento “Silent Mipel Showroom”, una versione post Covid del tradizionale “Mipel showroom”, che si svolgerà in un centro espositivo nel cuore commerciale di Seoul, in grado di collegarsi alla fiera virtuale e alla vendita online dei prodotti”, rivela Ferro. “Non da ultimo va menzionata la piattaforma B2B che metterà in contatto le imprese con gli operatori dei mercati esteri”.
 
“Il patto per l’export, recentemente siglato dal ministro Di Maio, si basa su sei pilastri specifici declinati principalmente su due concetti: rafforzare il Made in Italy sui mercati internazionali e aumentare l’internazionalizzazione dell’intero distretto economico italiano”, ha detto poi Manlio Di Stefano, Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale. “Si tratta di comunicazione, formazione, e-commerce, sistema fieristico, promozione integrata e finanza agevolata. Quest’ultima è il cuore pulsante della riforma: abbiamo stanziato 900 milioni di euro, di cui 300 a fondo perduto. Il 70% delle risorse è destinato a piccole e medie imprese”.
 
“Il nostro ruolo è quello di agevolare le imprese nel percorso di internazionalizzazione sia con investimenti diretti all’estero che con la gestione di fondi statali come il Fondo 394”, ha poi ricordato Mauro Alfonso AD di Simest SpA., il quale ha riferito delle evoluzioni di questo strumento, che va a incidere su 7 misure fondamentali. La prima è relativa alla partecipazione a fiere e mostre riservata alle PMI, per cui l’importo finanziabile è fino a un massimo di 150mila euro; la seconda propone programmi di inserimento su mercati extra europei finanziando l’apertura di strutture commerciali permanenti, con l’importo massimo finanziabile sia per le PMI che per le aziende di qualsiasi dimensione che è stato elevato da 2 milioni e mezzo a 4 milioni di euro.

Un momento dell'incontro di Firenze, con Mauro Alfonso, AD di Simest, in collegamento video


Gli studi di fattibilità sono un altro strumento finanziabile, purché collegati a investimenti esteri: l’importo massimo è fino a 200mila euro per gli investimenti commerciali e 350mila per investimenti produttivi. E poi finanziamenti a programmi di assistenza tecnica con cui Simest sostiene la formazione del personale nelle iniziative di investimento estero, fino a un massimo di 300mila euro. Il temporary export manager e il temporary digital export manager sono figure che possono essere finanziate con il Fondo 394, fino a un massimo di 150 mila euro. “Anche in tema di e-commerce possiamo contribuire supportando le aziende attraverso l’utilizzo di marketplace o piattaforme proprie fino a un massimo di 450 mila euro”, ha continuato Alfonso. “L’ultimo strumento è la patrimonializzazione delle PMI esportatrici, il cui tetto massimo finanziabile è stato elevato da 400 a 800 mila euro. Inoltre sono state approntte agevolazioni per la partecipazione a mostre e fiere e per il Mipel, come finanziamento agevolato fino al 100% con durata di 4 anni, di cui il primo di preammortamento, allo 0,085%”.
 
“Il sistema produttivo manifatturiero della conceria e della pelletteria deve essere fortemente sostenuto”, ha sostenuto nel proprio intervento il Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani. “Le risorse che arrivano dall’Europa devono essere tradotte in progetti da portare avanti insieme, ritengo sia necessario attrezzare in Regione una vera task force in questo senso”.
 
“Uno degli asset che ha Assopellettieri e nessun altro ha è la fiera di pelletteria più importante del mondo, il Mipel, che nel 2021 festeggia 60 anni”, ha ricordato quindi Andrea Calistri, vicepresidente di Assopellettieri e delegato per il distretto toscano. “E a settembre la fiera ci sarà, insieme ai colleghi di Lineapelle e Micam, con un modello completamente nuovo per accompagnare le imprese italiane verso un mercato potenzialmente globale”. Calistri ha indicato che Assopellettieri ha già iniziato a lavorare a una piattaforma multitasking rendendo la fiera digitalizzata e aperta 365 giorni l’anno. “Inoltre a settembre verrà lanciata l’iniziativa Miss Bag: una borsa icona che tutti i pellettieri che partecipano a Mipel saranno chiamati a interpretare secondo il proprio stile, permettendo così anche alle imprese che non sviluppano normalmente un prodotto di dare vita a qualcosa di proprio da esporre in tutto il mondo”.
 
Tre le considerazioni su cui riflettere per Paola Castellacci, AD di Adiacent SpA: “La prima è la necessità di integrazione dei canali digitali, affinché dialoghino in maniera sistematica nel quotidiano con l’offline; la seconda è l’e-commerce, che abbiamo visto crescere in maniera rapida ed esponenziale in questo periodo di lockdown con 2 milioni di nuovi clienti su settori e fasce d’età precedentemente assenti (+55% rispetto al 2019); la terza è la globalizzazione, da reinterpretare in ottica di export digitale in tutto il mondo. Il digitale deve veramente essere centrale, a partire dalla formazione”.
 
“Servono interventi urgenti e massicci per garantire la sostenibilità economica di una filiera che è sempre stata un vanto del nostro Paese”, ha detto infine l’eurodeputata Simona Bonafè. “A livello europeo è stato varato il più grosso piano di ripresa della storia dell’Unione Europea, un piano da 750 miliardi di cui 390 di sussidi diretti. Di questi, 208 miliardi andranno in investimenti strategici nel nostro Paese”, ha ricordato. “Ritengo che i due ambiti in cui investire siano la sostenibilità e il digitale, che toccheranno ogni componente dell’economia, della società e dell’industria. E questo richiederà il passaggio dall’attuale produzione lineare all’economia circolare. E il distretto della pelletteria l’ha capito da tempo”.

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