Asos taglia le stime di vendita e allarma l'intero settore

Seduta da dimenticare per i grandi gruppi retail europei in Borsa. A spaventare gli investitori proprio mentre entra nel vivo il periodo delle vendite natalizie è stata la revisione al ribasso degli obiettivi del gruppo di abbigliamento online britannico Asos, che in una nota ha annunciato un "significativo deterioramento" delle vendite a novembre e condizioni che restano "sfidanti".

Facebook/Asos

Le previsioni di ricavi per l'anno fiscale che si chiude ad agosto 2019 sono così state riviste dal +20/25% al +15% con un margine di EBITDA dimezzato dal +4 al +2%.

Il titolo crolla del 40% a Londra, trascinando con sé i titoli dei gruppi di abbigliamento e quelli dei grandi retailer, sia al dettaglio che online. Con l'indice Stoxx che cede quasi il 4%.

Crollano i diretti concorrenti Zalando (-13,7%) e Boohoo (-10,4%), ma soffrono anche le grandi catene retail come H&M (-6,3%) e Inditex (-2,7%), proprietaria di Zara. Le vendite si allargano anche a singoli marchi come Puma (-4,7%), Adidas (-4%), Hugo Boss (-3,8%), Moncler (-2,9%) sui timori che il Natale possa rivelarsi difficile non solo per i negozi online e in Gran Bretagna.

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