Asos affonda dopo un nuovo profit warning

Il distributore di abbigliamento ready-to-wear online Asos è affondato in Borsa a Londra nella sessione di giovedì dopo aver rivisto al ribasso le proprie previsioni di utili per la terza volta in otto mesi, con i problemi incontrati per ammodernare dei suoi magazzini negli Stati Uniti e in Germania che hanno influenzato le vendite e aumentato i costi.

Asos

Il titolo ha perso fino al 22% all'inizio della sessione e cedeva ancora il 16,5% verso le 15:30 ora italiana, il che porta le sue perdite dall’inizio dell’anno al 60%.
 
“Chiaramente, la direzione deve ripristinare la credibilità delle sue previsioni finanziarie”, scrivono gli analisti di Shore Capital.
 
Asos ha emesso un primo avvertimento sui suoi risultati (che ha scioccato il mercato) in dicembre, poi in marzo ha annunciato che il suo nuovo magazzino negli Stati Uniti non riusciva a soddisfare le richieste.
 
Il gruppo inglese ha visto aumentare il fatturato del 12%, a 919,8 milioni di sterline (1,02 miliardi di euro), nel periodo di quattro mesi chiusosi il 30 giugno, con incrementi rispettivi del 16% e del 14% per la Gran Bretagna e il resto del mondo.
 
D'altra parte, problemi operativi nei suoi nuovi magazzini a Berlino e ad Atlanta hanno limitato la crescita del fatturato di Asos nell'Unione Europea e negli Stati Uniti rispettivamente a un 5% e un 12%. Di conseguenza, Asos ha rivisto al ribasso i suoi obiettivi finanziari per l'anno fiscale 2019.
 
Il suo utile prima delle imposte dovrebbe ora essere compreso tra 30 e 35 milioni di sterline a causa di 50,5 milioni di sterline di costi di transizione e ristrutturazione (la ristrutturazione avviata da Asos in Gran Bretagna potrebbe portare a un'ondata di tagli di posti di lavoro, ha annunciato FashionNetwork.com ai primi di luglio).
 
Secondo i dati di Refinitiv, inizialmente gli analisti finanziari si aspettavano un utile prima delle tasse di 55 milioni di sterline su base annua, contro i 102 milioni di sterline del 2018.
 
Per il secondo semestre, Asos si aspetta una crescita delle vendite dello stesso ordine di quella del primo (+13%).
 
Il suo margine lordo di distribuzione per l'intero anno è previsto in calo di 250 punti base rispetto al 2018.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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