Artemis, la holding della galassia Kering, s’interessa a Farfetch

Kering, via Artemis, si mostra aggressivo nel segmento delle vendite digitali di beni di lusso. La holding della famiglia Pinault, che controlla il 40,9% del capitale del gruppo del lusso e oltre il 55% dei diritti di voto, ha manifestato il proprio interesse ad acquistare fino a un totale di 50 milioni di dollari di azioni ordinarie di classe A nell’ambito dell’ingresso alla quotazione borsistica di Farfetch. L’informazione è contenuta nel documento depositato presso la SEC, la società di controllo della Borsa americana, dal portale di vendita britannico dedicato alla moda d’alta gamma.

Artemis, che controlla Kering, presto potrebbe diventare azionista del sito inglese - Farfetch

Questa manifestazione d’interesse non costituisce “un accordo vincolante o un impegno di acquisto”, viene precisato nel documento. Artemis si dà la possibilità di acquistare "più, meno o nessuna azioni ordinarie" nel quadro dell’offerta di Farfetch, così come il sito si riserva la possibilità di vendere "più, meno o nessuna azione ad Artemis", vi si legge.
 
Contattato da FashionNetwork.com, al momento della pubblicazione Artemis non ha risposto o voluto commentare questa possibile operazione. Silenzio assoluto anche da Kering. È chiaro, tuttavia, che questo approccio rappresenta la volontà da parte del gruppo del lusso guidato da François-Henri Pinault di guadagnare dei punti nell'attuale battaglia in atto nel settore dell’e-commerce di lusso.
 
Le grandi manovre tra le grandi case di moda e i principali siti dedicati alla moda e al lusso sono iniziate l’anno scorso. Così, il gigante cinese dell’e-commerce JD.com ha sborsato 355 milioni di euro nel 2017 per diventare uno dei principali azionisti di Farfetch. Più di recente, anche Chanel ha acquisito una quota di minoranza nel marketplace inglese, che si è specializzato nello sviluppo di servizi digitali personalizzati e su misura per i clienti del lusso. Farfetch ha anche stipulato varie altre partnership con player del comparto del lusso, tra i quali Burberry e il gruppo Chalhoub.
 
Sempre lo scorso anno, Matchesfashion.com è stato comprato dal fondo anglo-americano Apax Partners, che possiede Karl Lagerfeld, mentre LVMH ha lanciato la propria piattaforma di shopping, 24 Sèvres. Il gruppo svizzero del lusso Richemont si è invece impadronito più del 98% di Yoox Net-A-Porter (YNAP), di cui possedeva già quasi la metà del capitale.
 
In questo contesto, l’intenzione di Kering di rafforzarsi nel segmento dell’e-commerce appare legittima. Come è già avvenuto in passato, l’azienda ha preferito passare attraverso Artemis per finalizzare un’eventuale operazione con Farfetch.
 
Oltre a Kering, la holding possiede in effetti altre partecipazioni nell’industria della moda. Nel 2017 ha acquisito una quota di minoranza nella casa di moda Giambattista Valli ed è recentemente salita al 40% nel capitale del marchio Courrèges, di cui possedeva una piccola quota dal 2015. Kering utilizza questo approccio perché si tratta di un modo per prendere tempo, senza impegnarsi in maniera diretta.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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