André: finalizzata l’acquisizione da parte di Spartoo

Preannunciata nel mese di gennaio, la cessione di André dal gruppo Vivarte all’e-retailer Spartoo non era ancora effettiva. Una conciliazione si è svolta nelle scorse settimane presso il Tribunale Commerciale di Parigi. Quest'ultimo ha emesso il suo verdetto il 29 giugno: la cessione è ufficialmente convalidata, lo indica Vivarte in un comunicato.

La vendita del brand André è effettiva. - André

Quindi, l’azienda di calzature creata nel 1896, che possiede una rete di 210 negozi (tra i quali 116 in proprio, 65 affiliati e 26 corner) appartiene ormai alla piattaforma di Grenoble guidata da Boris Saragaglia.
 
Da sei mesi i sindacati sono inquieti per la sorte dei 700 dipendenti di André, che lavorano all’interno di una catena in fase di stallo e con numerosi punti vendita in rosso. "Volevamo ottenere degli impegni autentici per mantenere i posti di lavoro. Ma li rispetteranno?", si chiede Christophe Martin, delegato della sigla sindacale CGT, ad André.
 
Dal canto suo, Farid Elhairy, rappresentante della CFDT, specifica che diversi punti sono stati negoziati e annessi alla pratica: "Questi includono misure in caso di licenziamento per motivi economici, per tutti i dipendenti", spiega, anticipando la possibilità di un piano sociale. "Siamo soddisfatti della presenza di un acquirente, perché altrimenti sarebbe stata la fine di André, ma stiamo aspettando di vedere cosa accadrà, e lo sapremo presto".
 
"Non vi è alcun impegno di durata per quanto riguarda la conservazione del perimetro di André", aveva precisato Boris Saragaglia nel mese di gennaio in una conferenza stampa. "È insito nell’esistenza di un network aprire e chiudere negozi, così analizzeremo punto per punto ogni unità, con rappresentanti del personale e dipendenti, come in una rete tradizionale". Nessun annuncio è stato ancora fatto circa il futuro del parco di negozi ad insegna André. Il nuovo proprietario intende mantenere il marchio André e rivedere l’assortimento prodotti delle boutique, che conserverà aggiungendovi però dei marchi internazionali di lifestyle e sport. La nuova entità vale circa 250 milioni di euro di giro d’affari, 100 milioni di euro dei quali rappresentati da André.
 
Questa transazione, per la quale il gruppo Vivarte avrebbe, secondo le nostre informazioni, consentito a versare circa una decina di milioni di euro per sbarazzarsi del suo asset, s’inserisce nell’attuale tendenza alla convergenza tra gli attori dell’e-commerce e quelli della vendita al dettaglio, confermata anche dagli avvicinamenti fra le Galeries Lafayette e La Redoute, e tra Monoprix e Sarenza.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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