×
1 731
Fashion Jobs
WP LAVORI IN CORSO SRL
Help Desk it_applicativi
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
RODGY GUERRERA AND PARTNERS
Head of Style Coordinator And R&D Kidswear
Tempo Indeterminato · MAROSTICA
ALANUI
Product Back-Office Assistant
Tempo Indeterminato · MILANO
BALENCIAGA LOGISTICA S.R.L.
Balenciaga Packaging Manager
Tempo Indeterminato · SCANDICCI
CITIZENS OF HUMANITY
Sales Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
BANANA MOON
Direttore (Direttrice) Industriale
Tempo Indeterminato · MONACO-VILLE
RANDSTAD ITALIA
Head of Marketing Communication & PR
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENTIEL
Head of Advertising And Digital Production
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Senior Controller
Tempo Indeterminato · MILANO
DOLCE & GABBANA
Sales Manager - Roma
Tempo Indeterminato · ROMA
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Data Analyst
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Export Manager - Vietnam
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
District Manager - Lombardia
Tempo Indeterminato · MILANO
FOURCORNERS
Head of Production
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci Site Management Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
MIROGLIO FASHION SRL
E-Commerce Merchandising Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
MIROGLIO FASHION SRL
E-Commerce Store Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
ELENA MIRO'
Head of Merchandising & Buying
Tempo Indeterminato · ALBA
GIFRAB ITALIA S.P.A.
Area Manager - Sicilia
Tempo Indeterminato · PALERMO
PATRIZIA PEPE
Digital Adversiting Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
PATRIZIA PEPE
E-Commerce Buying Specialist
Tempo Indeterminato · FIRENZE
PATRIZIA PEPE
Retail Buying Specialist
Tempo Indeterminato · FIRENZE
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
24 mag 2022
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Amazon starebbe cercando di ridurre la sua rete logistica negli Stati Uniti

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
24 mag 2022

Il commerciante online statunitense sta cercando di disfarsi di 9,3 milioni di metri quadrati di spazio logistico negli Stati Uniti, secondo la stampa americana. Il gruppo, che aveva fatto della propria espansione logistica una priorità, ora starebbe cercando di adattare la propria flotta a una crescita delle vendite online che è diventata più contenuta. E lo farebbe o rescindendo i suoi contratti di locazione o subaffittando le proprie unità.

Shutterstock


Questi passaggi riguarderebbero principalmente le unità logistiche di New York, del New Jersey, della California meridionale e di Atlanta, secondo Bloomberg, che cita fonti vicine alla questione. Lo specialista immobiliare industriale Prologis, di cui Amazon è il maggiore affittuario, sarebbe tra i locatori interessati.
 
I 10 milioni di piedi quadrati di cui Amazon intende sbarazzarsi sarebbero l'equivalente di 12 dei più grandi “fulfillment centers”, o “centri di adempimento” che Amazon conta negli Stati Uniti. In particolar modo, questa superficie rappresenterebbe solo il 5% delle aree in cui il gruppo ha investito dall'inizio della crisi sanitaria. Percentuale che evidenzia la natura senza precedenti di questa strategia di disimpegno attuata dal gruppo di Jeff Bezos.

Amazon non ha commentato le informazioni di Bloomberg, né lo ha fatto Prologis, ma le rivelazioni della stampa americana fanno eco ad annunci recenti del gruppo Amazon. Nel pubblicare i dati economici del primo trimestre del 2022, l’azienda statunitense aveva spiegato in particolare di aver ottenuto profitti limitati a causa della “sovracostruzione” logistica che ha scandito la vita del gruppo durante la pandemia.
 
Amazon totalizzerebbe ora 34,4 milioni di metri quadrati di superfici logistiche, il doppio rispetto alla primavera del 2020. Un eccesso di spazio che il gruppo stima gli andrà a costare 9,3 miliardi di euro (10 miliardi di dollari) nel solo primo semestre del 2022.
 
E questo mentre i magazzini di Amazon tornano a fare notizia sulle questioni sociali. I National Labor Relations Boards hanno ritenuto credibili le accuse mosse dalla Amazon Labour Union. Questo sindacato riferisce che il magazzino di Amazon situato a Staten Island ha tenuto riunioni obbligatorie volte a scoraggiare i suoi lavoratori dal sindacalizzarsi. Con sullo sfondo la minaccia della chiusura di quell’unità. Se la giustizia dovesse scoprire che Amazon ha sfidato le leggi federali, questo giudizio costituirebbe un importante precedente di giurisprudenza.
 
Nel frattempo, resta da vedere se questa frenata data alla rete logistica riguarderà tutti i Paesi in cui Amazon cerca di sviluppare la propria presenza. Il gruppo dispone attualmente di 110 magazzini in America, a cui si aggiungono circa 85 unità a livello internazionale. Tuttavia, i siti americani abbandonati dal marketplace non dovrebbero tardare a trovare acquirenti: la disponibilità commerciale industriale americana è attualmente inferiore al 4%.

Copyright © 2022 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.