Alta Moda: tre nuove firme invitate a sfilare a Parigi in gennaio

Le griffe Aouadi, Guo Pei e Iris Van Herpen potranno avere nuova visibilità durante la prossima settimana della moda di Parigi.

Un modello sartoriale attualizzato da Yacine Aouadi - www.aouadi.paris

Il comitato direttivo della Chambre Syndicale li ha infatti eletti nuovi “invitati”, dando loro la possibilità di presentare le proprie collezioni nel calendario della couture del prossimo gennaio. Un riconoscimento riservato a tre stilisti con visioni molto diverse.

La Maison Aouadi Paris ha debuttato solamente lo scorso luglio con la presentazione della sua primissima collezione a margine delle sfilate parigine della Haute Couture.

Dietro al marchio si cela Yacine Aouadi, 35 anni. Marsigliese di origine algerina, lo stilista ha studiato Fashion Design allo “Studio Berçot” di Parigi, prima di debuttare da Balmain al fianco di Christophe Decarnin e poi di Olivier Rousteing.

Zip dai colori flashy, tatuaggi ricamati in trompe-l'oeil… La sua prima collezione è piaciuta per il suo spirito moderno, ma che dà grande importanza anche all'artigianato. Yacine Aouadi si rivolge a una donna ibrida, metà cittadina e metà mondana.

La tradizione cinese rivisitata da Guo Pei - Guopei.fr

La stilista quarantenne Guo Pei mette invece in evidenza la cultura e il patrimonio secolare della Cina e la sua maestria artigianale. Nel 1997, ha fondato il proprio atelier, Rose Studio, rivisitando i classici cinesi con un piccolo tocco di stravaganza.

Molto nota nel suo Paese, dove si è diplomata nel 1986 alla "Beijing School of Industrial Fashion Design" e dove ha iniziato la propria carriera come responsabile degli acquisti per una grande azienda di tessuti, la stilista è ancora poco conosciuta in Occidente.


Iris Van Herpen al termine della sua sfilata per la PE 2016 - © PixelFormula

Vincitrice del premio dell'Andam nel 2014, Iris Van Herpen è senza dubbio il nome più noto dei tre selezionati. Tanto più che ha già sfilato durante la settimana dell'alta moda di Parigi, come "membro ospite" della Chambre Syndicale nel 2011, finendo col concentrarsi a partire dal 2013 sulla sua linea di prêt-à-porter, sempre sfilando a Parigi.

Appassionata di danza, l'olandese si è poi rivolta verso la moda durante i suoi studi artistici. Diplomatasi nel 2006 presso l'Istituto di Arti “Artez” di Arnhem, l'anno seguente fonda la propria linea di abbigliamento femminile.

Ispirata dalla tecnologia e dall'artigianato, la creatrice, che ha debuttato con Alexander McQueen a Londra, è sempre alla ricerca di nuove sperimentazioni, che concretizza in particolare utilizzando la tecnologia della stampa 3D e i materiali più nuovi disponibili per confezionare delle creazioni sorprendenti.

Dominique Muret (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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