Alfaparf è approdato in 6 nuovi mercati e ha portato il fatturato a 249 milioni

Il gruppo Alfaparf, multinazionale italiana dell'industria cosmetica che opera nella cura del capello e del corpo con sede a Osio Sotto (BG), fondata nel 1983 dall’attuale Presidente Roberto Franchina e alla quale fanno capo le attività e i marchi del gruppo dopo la fusione avvenuta nel 2016 con Beauty & Business Holding SpA, ha chiuso il bilancio consolidato 2017 con altri risultati record, portando il fatturato a 249 milioni di euro, +8% sul 2016, quando il dato superò di poco i 235 milioni.

Alfaparf Milano, parte della linea rinnovata "Semi di Lino"

L’attenzione dell’azienda bergamasca si è concentrata nel 2017 sul rinnovo e la razionalizzazione del portafoglio prodotti (sia nell’Haircare sia nello Skincare), sulla diversificazione della presenza internazionale e sull’ottimizzazione della gestione societaria (sia sul fronte commerciale sia su quello produttivo), indica Alfaparf in un comunicato.
 
I lanci di prodotti nella categoria Haircare hanno rappresentato il principale fattore di crescita per il gruppo Alfaparf lo scorso anno, tanto che la divisione ha chiuso il 2017 a 135,2 milioni di euro, mentre lo Skincare ha ottenuto ricavi per 28,7 milioni, il retail per 31,6 milioni di euro e l’attività come Private Label 54 milioni di euro. L’export ha generato l’80% del fatturato complessivo di Alfaparf.
 
Molto significativo il dato del margine operativo lordo (EBITDA), arrivato a 54 milioni di euro nel 2017, il quale è cresciuto di 1,1 milioni in un anno, ma soprattutto di quasi 7 milioni rispetto al 2015.
 
L’America Latina, in particolare le nazioni di Brasile, Messico e Argentina, rappresenta ancora il principale sbocco dell’azienda al di fuori dell’Italia, nonostante il mercato brasiliano fatichi a ripartire dopo una fase recessiva e anche gli altri mercati latinoamericani attraversino una fase non brillante. I consumi in Europa, Italia in particolare, sono cresciuti in misura ancora contenuta.
 
Il gruppo lombardo controlla i marchi Alfaparf Milano, Yellow, Alta Moda è…, Il Salone Milano (Haircare), Ten Science, Dibi Milano, Becos, Olos, APG Tech, (Skincare e Bodycare), Solarium (Suncare) e Decoderm (Skincare e Makeup). L'azienda è approdata in alcuni nuovi mercati nel 2017: Polonia, Russia, Australia, Cina, India e Medio Oriente; una filiale sarà inaugurata negli Emirati Arabi Uniti nel 2018.
 
“Vendiamo solo dai parrucchieri, in parte con forza diretta e in parte con distributori, a seconda delle aree geografiche, e per ora non abbiamo progetti per aprire dei monomarca”, afferma la responsabile marketing globale di Alfaparf Milano, Cristina Andreetta. “Siamo distribuiti in 96 nazioni nel mondo e abbiamo 5 fabbriche, una in Italia, poi una ciascuno in Messico, Brasile, Argentina e Venezuela, vista la nostra grande esposizione commerciale nell’America Latina. Solo in Italia siamo diffusi in 6.500 parrucchieri. In latinoamerica molti di più. Per fare un esempio, in Brasile ci sono 150.000 parrucchieri ufficiali, in Italia 80.000, e si pensi che in Brasile i cittadini che possono permettersi di recarsi da un parrucchiere di un certo livello sono meno che in Italia”.

Novità anche per il marchio di skincare Dibi Milano, che ha presentato "Cell Contour", primo trattamento corpo multifunzione con effetto detox - Alfaparf

Ma per il 2017 nel suo complesso, l’azienda di Osio Sotto ha fornito solamente i risultati provvisori, che saranno ratificati dal prossimo CdA. Nei primi sei mesi del 2017, invece, i dati ufficiali hanno mantenuto le tendenze positive che hanno caratterizzato l’attività di Alfaparf negli ultimi esercizi.
 
Al 30 giugno 2017 i ricavi erano di 119 milioni di euro, in crescita del 3,4% rispetto al primo semestre 2016. In particolare, il continente americano aveva generato ricavi per 71,6 milioni di euro contro i 66,7 del 2016, in crescita del 7,3%, mentre Europa, Africa, Asia e Oceania avevano generato ricavi per 47,7 milioni di euro, contro i 48,4 del 2016, in flessione dell’1,4%.
 
I risultati delle quattro aree di business sono stati di segno diverso. L’Haircare aveva conseguito ricavi per 65,3 milioni di euro, in crescita dell’11,4% rispetto ai 58,6 milioni del 2016, mentre lo Skincare aveva totalizzato 16 milioni, in calo del 16,2% rispetto ai 19,1 milioni del 2016.
 
I ricavi generati dalla produzione per conto terzi (Private Label) erano diminuiti da 27,5 (2016) a 24,3 milioni (-11,6%), ma gli ordinativi acquisiti hanno permesso nella seconda parte dell’anno di compensare la flessione.
 
Molto positivi, infine, i risultati della distribuzione retail: 13,7 milioni contro i 9,9 del 2016, in crescita del 38,4% rispetto al 2016.
 
Al 30 giugno l’EBITDA è stato di 28,9 milioni di euro (24,2% dei ricavi), in crescita del 5,1% rispetto ai 27,5 milioni di euro del 2016 (23,9% dei ricavi).

La novità del brand Becos del gruppo Alfaparf è invece la linea "Body Fit" - becos.it

Al recente Cosmoprof di Bologna, Alfaparf ha presentato in anteprima mondiale il rilancio della gamma con la quale ha debuttato 35 anni fa, la linea “Semi di Lino”, a marchio Alfaparf Milano, nata precisamente con il prodotto “Cristalli liquidi”, che oggi viene impreziosita da un packaging migliorato e dal nuovo ingrediente ‘Urban Defense Pro’ per proteggere il capello dall’inquinamento. Nella gamma sono inseriti anche alcuni nuovi prodotti, soprattutto il fango detossinante.
 
Nell’hair care, il brand Alfaparf Milano ha poi presentato la linea “Morphing Color”, i cui colori della tinta cambiano colore con l’uso del phon e poi ad ogni cambiamento di temperatura. “Revolution Neon” (colori fluorescenti che si accendono al buio), “Revolution Pastel” (colori pastello delicati ma di carattere) e altre due nuance del prodotto “Pigments”, supportate dai look taglio e colore per la primavera-estate. Inoltre è stata lanciata una nuova colorazione senza ammoniaca né resorcinolo: “Precious Nature Hair Color”. A gennaio Alfaparf Milano ha anche lanciato una nuova linea di styling con 21 prodotti che è già distribuita worldwide.

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