×
1 117
Fashion Jobs
FOURCORNERS
Visual & Sales Account Emilia Romagna
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
FOURCORNERS
Product Marketing Coordinator - Skincare
Tempo Indeterminato · MILANO
COMUNELLO & ASSOCIATI SRL
Merchandising Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
FOURCORNERS
Area Manager Wholesale Europe
Tempo Indeterminato · MILANO
RETAIL SEARCH SRL
Product Manager Accessori
Tempo Indeterminato · TREVISO
DELL'OGLIO
Sales Manager
Tempo Indeterminato · PALERMO
CLARKS - ASAK & CO. S.P.A.
Addetta/o Ufficio Commerciale
Tempo Indeterminato · BUSSOLENGO
RANDSTAD ITALIA
Coordinator Ufficio Commerciale & Marketing
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Autista di Direzione (Driver)
Tempo Indeterminato · MILANO
MASSIMO BONINI SHOWROOM
Impiegato/a Back Office Commerciale
Tempo Indeterminato · MILANO
IRIDE GROUP SRL
Impiegato/a Commerciale
Tempo Indeterminato · OTTAVIANO
FOURCORNERS
Brand Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
BOT INTERNATIONAL
Apparel, Footwear And Bags Buyer
Tempo Indeterminato · LUGANO
CAPRI SRL
Digital Marketing Specialist
Tempo Indeterminato · NOLA
OTTICA GIULIANELLI
Ecommerce Manager
Tempo Indeterminato · FERRARA
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci Global Client Data Visualization Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
ANONIMA
Area Manager Estero - Settore Accessori
Tempo Indeterminato · NAPOLI
FOURCORNERS
Online Brand Executive
Tempo Indeterminato · MILANO
FOURCORNERS
Logistics Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
THE THIN LINE LANZAROTE
E-Commerce Manager
Tempo Indeterminato · TÍAS
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
e Commerce Manager- Azienda Moda
Tempo Indeterminato · MILANO
VERSACE
Wholesale Area Manager Italy
Tempo Indeterminato · MILANO
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
3 mar 2020
Tempo di lettura
3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Alexander McQueen: Calypso al Carreau du Temple

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
3 mar 2020

Uno dei risultati più significativi del movimento per l'emancipazione delle donne, almeno nella moda, è il revival dei vestiti dall'aspetto veramente nobile. Un ritorno in auge che si è visto bene nella collezione inventiva e profondamente originale presentata dalla griffe Alexander McQueen lunedì sera, il penultimo giorno della stagione internazionale di sfilate di ready-to-wear femminile.

Alexander McQueen - Autunno-Inverno 2020 - Womenswear - Parigi - Photo: FashionNetwork / Godfrey Deeny


C'era qualcosa di solenne e alquanto grandioso in questi vestiti, presentati al Carreau du Temple, un mercato coperto di ferro battuto della metà del XIX secolo nel nord del Marais, ristrutturato con giganteschi pavimenti in frassino, i migliori per sfilare. E sfilare è ciò che le top model hanno fatto, comportandosi come donne che vanno di fretta, in cammino per raggiungere in tempo appuntamenti importanti.
 
La stilista di Alexander McQueen, Sarah Burton, riesce sempre a mantenere la rotta. E la designer britannica c’è riuscita in modo particolare con questa collezione Autunno-Inverno 2020/21, che nel suo insieme faceva pensare ad eventi stilosi, inaugurazioni in pompa magna, grandi concerti e anteprime di film. Perché questi erano abiti per occasioni speciali.

Un inizio cerimoniale e signorile. Una giacca da batterista dandy, con doppi risvolti, trasformata in un cappotto da ufficiale, un’altra a maxi quadri e strisce, con le spalline, prima di un vestito da guerriera monospalla, da amazzone sull’Avon. E poi alcuni cappotti accattivanti nel tessuto della stagione – che ci crediate o no: quadretti Principe di Galles – ma scissi in modo geniale da grandi bande nere poste in diagonale.
 
C'era anche la bella Marianna in un abito-tunica bianco virginale, con lo strascico, ma rifinito (con deliziosa perversione) con un'imbracatura e la schiena aperta. Di fatto, i tessuti aggiungevano alcuni chili superflui a troppi look, ma anche un lato voluttuoso molto reale, ed attualissimo. Un glamour piuttosto vorace, in verità.

Alexander McQueen - Autunno-Inverno 2020 - Womenswear - Parigi - Photo: FashionNetwork.com / Godfrey Deeny


Tutto è continuato così fino alla conclusione. Nel finale del défilé abbiamo potuto infatti ammirare una specie di Maria Regina di Scozia incrociata con Leigh Bowery, come se la famosa discoteca “Ministry of Sound” si occupasse dello stile di un matrimonio regale. Quindi è toccato ad una straordinaria creazione argentata per i cocktail, composta da tanti frammenti di cristallo e indossata dalla superba top nera Adut Akech – Calypso, che è riuscita a tenere prigioniero Ulisse per alcuni anni, è emersa dalle profondità del Mar Egeo nel bel mezzo del Carreau du Temple.
 
Le capigliature di ogni modella erano acconciate con aggressivi capelli rossi ramati e cerati: l'acconciatura più coraggiosa e allo stesso tempo più elegante e liberatrice della stagione. Impressionante, anche e soprattutto dopo aver visto oltre 350 sfilate.
 
Quasi tutto è stato completato da robusti bovver boots. D'altra parte, metà delle donne presenti alla sfilata calzavano già dei grandi stivaloni, a parte quelle dello staff americano e francese di Vogue. Vere irriducibili dei tacchi alti. Ci viene in mente il verdetto di Talleyrand a proposito dei Borboni.
 
In sintesi, è stata una collezione davvero unica, realizzata da una tra i dieci creatori o creatrici di moda più inventivi dell’universo fashion. Forse non una grande annata, piuttosto un gradino sotto a quanto può fare di meglio, ma Sarah Burton lascia ancora indietro, indietrissimo la maggior parte dei suoi rivali.

Copyright © 2021 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.