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Pubblicato il
16 giu 2016
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Al White di Milano 30 anni di storia del jeans

Di
Ansa
Pubblicato il
16 giu 2016

Trent'anni di storia del jeans al "White" di Milano, la prestigiosa vetrina delle tendenze moda, con capi arrivati direttamente da quella sorta di museo del jeans che Don the Fuller ha allestito in un grande spazio nel suo stabilimento di Corropoli. "Denim R-Evolution" è un percorso attraverso l'evoluzione del capo di abbigliamento più famoso del mondo. In esposizione jeans realizzati dagli anni Ottanta in poi, trattati con lavaggi diversi in base al periodo di produzione.

I capi esposti nello spazio dedicato al jeans da Don The Fuller


L'azienda di Sulmona (L'Aquila), con sede operativa in Val Vibrata, custodisce 5.000 jeans di tutto il mondo. Dal raw jeans, in uso prima del 1980, all'impiego dello stone wash ai trattamenti con carta vetro, fino all'affermarsi di rotture, strappi, tecniche del resinato ed eco wash, per arrivare al 2010 quando comincia l'era dell'ecologico con i prodotti Oeko tex e i lavaggi zero water.

Prima del 1980, con la tecnica del raw jeans, il tessuto veniva tagliato e cucito, senza trattamenti: jeans durissimi e poco confortevoli, che si indossavano al mare e si sfregavano sulla sabbia per renderli morbidi. Dal 1980 al 1985 con lo stone wash il denim viene trattato, durante il lavaggio, con pietra pomice per creare un effetto "vissuto".

Dal 1985 al 1990 ecco il trattamento "marmorizzato", con pietra a secco bagnata di cloro o permanganato di potassio, procedimento nato per un errore: un operaio lasciò girare la lavatrice con pietre e cloro senz'acqua. Dal 1990 al 1995 la tecnica di lavaggio è a spruzzo e sandblasting, con la sabbiatura che abrade la parte del jeans che normalmente si usura indossandolo per anni. Fino al 2000il denim è trattato con la graffiatura, con carta vetro. Poi si affermano rotture, rammendi, toppe e le tecniche dei resinato ed eco wash.

"La vera sfida dei lavaggi ecosostenibili", dice Mauro Cianti, Ceo Don The Fuller "si concretizza in due direzioni: riduzione dell'uso d'acqua e dei prodotti chimici inquinanti. Un insieme di evoluzioni di tecniche dà origine a denim di tutti i marchi, dai più blasonati a quelli di massa".

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