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26 set 2014
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Al via la piattaforma e-commerce cinese CcigMall per il Made in Italy

Di
APCOM
Pubblicato il
26 set 2014

A door to China, cioè una porta verso la Cina per far arrivare, come in una moderna via della seta, i prodotti di punta del Made in Italy in estremo oriente. Questo l'obiettivo di CcigMall, l'innovativa piattaforma di e-commerce B2B del gruppo cinese Century Fortunet Limited che sarà operativa nelle prossime settimane e sarà dedicata alla imprese che vogliono accedere al mercato più grande del mondo, con 1,4 miliardi di potenziali consumatori.

Foto: Apcom


Grazie alla piattaforma le aziende avranno accesso a quasi 3 milioni di negozi senza doversi preoccupare di questioni burocratiche, logistiche e di distribuzione, mentre i pagamenti saranno garantiti da Bank of China, partner dell'operazione insieme, fra gli altri, a China Telecom che si occuperà invece della distribuzione dei terminali per poter acquistare i prodotti.

E a iniziare saranno proprio le imprese italiane, grazie alla partnership del gruppo Century con il gruppo Class Editori che, attraverso la controllata China Class e Commerce, avrà il ruolo di fornitore per il comparto food&beverage, e di main agent per tutti gli altri settori di eccellenza del Made in Italy come moda, accessori, design e mobili, oltre a gestire in esclusiva i contenuti e la pubblicità della piattaforma. Per la gestione del comparto food&beverge che dovrebbe coprire il 60% dei volumi di scambio della piattaforma, China Class e Commerce ha raggiunto un accordo strategico e operativo con il gruppo Cremonini che si è impegnato acquistando il 5% del capitale.

La nascita della piattaforma CcigMall è figlia dell'accordo siglato l'11 giugno a Pechino, in occasione del Business Forum Italia-Cina alla presenza dei primi ministri Matteo Renzi e Li Keqiang. Impressionanti i numeri dell'operazione: si stima che al 2020 il volume d'affari sarà di circa 100 miliardi di dollari, e di questa fetta l'Italia rappresenterà presumibilmente il 15%, anche grazie al fatto che attraverso CCeC l'Italia è il primo paese, degli otto selezionati, a poter accedere alla piattaforma di e-commerce. Senza contare che in futuro non è esclusa l'apertura diretta anche ai consumatori.

Le aziende selezionate non hanno limite quanto a dimensioni ma devono proporre prodotti ideati e realizzati in Italia, già in commercio, da vendere in esclusiva per la Cina sul canale e-commerce oppure possono offrire nuovi prodotti studiati appositamente per la piattaforma.

Le società italiane che volessero accedere a questo canale innovativo possono rivolgersi per la selezione a CCeC, punto di riferimento per le aziende, che ha i suoi uffici nel palazzo di via Burigozzo 1 che é stato chiamato "Door to China", a testimoniare l'obiettivo di essere punto di riferimento per tutte le aziende che vorranno partecipare all'iniziativa e più in generale alle attività in Cina.

Sono in corso convenzioni con banche e istituzioni che si occupano di attività legate al commercio; sul territorio cinese, invece, sono in fase di realizzazione 20 showroom permanenti all'interno dei quali i produttori avranno la possibilità di rendere fisicamente visibili i propri prodotti per i potenziali acquirenti.

Fonte: APCOM