×
1 174
Fashion Jobs
LUXURY GOODS ITALIA S.P.A
Gucci Stock Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Controller Società Estere
Tempo Indeterminato · MODENA
AZIENDA RETAIL
Area Manager Piemonte & Liguria
Tempo Indeterminato · TORINO
MICHAEL PAGE ITALIA
Wholesale Director Italia - Abbigliamento Femminile
Tempo Indeterminato ·
NEW GUARDS GROUP HOLDING SPA
Senior Production Developer
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Treasury Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENTIEL
Ecommerce Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
BOTTEGA VENETA S.R.L
Bottega Veneta Human Resources Manager - Corporate & Business Functions
Tempo Indeterminato · MILANO
JIMMY CHOO
Costing Manager
Tempo Indeterminato · CHIESINA UZZANESE
CONFEZIONI GIOIELLI SPA
Buyer
Tempo Indeterminato · PRATO
BIJOU BRIGITTE S.R.L.
Direttore di Zona (m/f)
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Senior Controller
Tempo Indeterminato · MILANO
BALENCIAGA LOGISTICA S.R.L.
Balenciaga - Rtw Purchasing & Procurement Coordinator
Tempo Indeterminato · NOVARA
PATRIZIA PEPE
Back-Office Wholesale Specialist
Tempo Indeterminato · FIRENZE
SAY WOW SRL
Junior Operation Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
BOTTEGA VENETA S.R.L
Bottega Veneta ww Merchandise & Retail Planning Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Marketing&Communications Manager
Tempo Indeterminato · MILAN
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Product Compliance Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
MILAAYA EMBROIDERIES
Business Development/Sampling & Production Coordinator
Tempo Indeterminato · MILAN
BENEPIU' SRL
Responsabile Tecnico
Tempo Indeterminato · CARPI
UMANA SPA
HR Administration Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
E-Commerce Operations And Digital Supply Senior Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
Di
Ansa
Pubblicato il
6 set 2013
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Al via la NY Fashion Week, ma c'è chi si chiede: "Le passerelle sono superate?"

Di
Ansa
Pubblicato il
6 set 2013

Con la passerella di Nicholas K ha preso via a Manhattan il circo della moda: New York, Londra, Milano, Parigi, un calendario affollatissimo dal 5 settembre al 3 ottobre per presentare a giornalisti e buyer le tendenze della prossima primavera-estate.

NY Fashion Week, Marissa Webb P/E 2014 - Foto Ansa


Ma sul sipario appena alzato sono fioccate le polemiche. "Tutti questi fashion show tra breve saranno obsoleti", ha aperto il fuoco il "New York Times", mentre il "Washington Post" ha spalancato una finestra sul "lato oscuro della moda".

La strage delle operaie della fabbrica di Dacca, le modelle-bambine innaturalmente sottili, l'assenza di diversità etnica nel pool delle ragazze prescelte dai designer che ha fatto parlare di "implicito razzismo".

Secondo la fashion editor del quotidiano di Washington Robin Givhan, l'industria della moda è a "un crocevia sociale". C'è "qualcosa nell'aria", ha detto Susan Scafidi, pioniera negli studi sul diritto della moda, che fornisce consulenze agli stilisti su questioni che vanno dai contratti e le condizioni di lavoro alla protezione del marchio.

C'è poi chi si chiede a cosa serva l'intera kermesse: il "New York Times" ipotizza che la Fashion Week sia arrivata "alla fine della passerella". Paradossalmente, proprio quando la moda è entrata nella cultura pop attirando una nuova generazione di designer o aspiranti tali, la settimana delle sfilate newyorchesi ha perso quella rilevanza che aveva in passato.

NY Fashion Week, Marissa Webb P/E 2014 - Foto Ansa


Troppi show (oltre 350 in nove giorni), il doppio di dieci anni fa, nell'epoca dell'accessibilità istantanea hanno fatto perdere lo scopo di promuovere le collezioni ai giornalisti e buyer invitati.

Calvin Klein, che presenterà la sua linea primavera/estate 2014 dai minimalisti Spring Studio di Tribeca per celebrare i 10 anni di Francisco Costa come direttore creativo, trasmetterà la sfilata in streaming e così molti altri colleghi.

Intanto polemiche infuriano sulle date: gli stilisti italiani sono arrabbiati con Londra che ruba loro il primato creativo, gli americani sono furiosi con Milano che non ha fatto concessioni sul calendario, costringendo New York a sfilare nei giorni della festa ebraica di Rosh Hashanah. Lo ha scritto Vanessa Friedman, la fashion editor del "Financial Times": "Quale stilista italiano oserebbe sfilare per Pasqua?".

Copyright © 2022 ANSA. All rights reserved.