Al via “Storie di moda. Campari e lo stile”

Le opere originali di Fortunato Depero, Bruno Munari, Marcello Dudovich, Franz Marangolo, accostate alle creazioni della Fondazione Gianfranco Ferré e agli abiti scultura della Fondazione Roberto Capucci sono protagoniste della mostra “Storie di Moda - Campari e lo stile”, curata da Renata Molho, che apre al pubblico il 5 ottobre alla Galleria Campari di Sesto San Giovanni.

ANSA

Al centro della mostra, la relazione tra il marchio e il mondo della moda, intesa come espressione di arte e costume. La curatrice Renata Molho ha strutturato un percorso in cui i concetti di "stile" e "stili", di cui la comunicazione Campari si è fatta testimone, sono declinati attraverso bozzetti pubblicitari, fotografie, grafiche, abiti, riviste e accessori.

Divisa in quattro sezioni tematiche, “Elegance”; “Shape and Soul”; “Futurismi” e “Lettering”, la mostra mette in dialogo opere provenienti dall'archivio di Galleria Campari con prestiti da case di moda, musei e fondazioni.

L'allestimento presenta, attraverso cortocircuiti cronologici, manifesti della Belle Époque, bozzetti e abiti di Giorgio Armani, lavori pubblicitari Campari in pieno stile Sixties, un abito e accessori della linea "Balmoda" di Laura Biagiotti, omaggio al maestro futurista Giacomo Balla; e ancora, la moda di Raffaella Curiel, che nel 1986 è stata ispirata ai disegni di Fortunato Depero per Campari.

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