Al Mudec con Renzi si apre la Fashion Week di Milano

Da Palazzo Reale al Mudec, da Giuliano Pisapia a Giuseppe Sala, cambiano location e primo cittadino, ma il pranzo con il premier Matteo Renzi sembra diventato il sigillo inaugurale della settimana della moda (21-26/09). E, come a febbraio, la presenza del presidente del Consiglio riesce a riunire intorno a un tavolo tutti i protagonisti del settore.

Matteo Renzi

A fare gli inviti ufficiali al pranzo che inaugura la mostra 'Crafting the future' al Mudec (che sarà poi aperta al pubblico dal giorno dopo) il sindaco Giuseppe Sala e il presidente della Camera Nazionale della Moda Carlo Capasa. Nella lista degli ospiti il Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, il dg dell'Ice Piergiorgio Borgogelli, il prefetto di Milano Alessandro Marangoni. E poi tutto il board della Camera della Moda, da Patrizio Bertelli a Marco Bizzarri, da Renzo Rosso a Stefano Sassi. E i designers, da big come Giorgio Armani e Donatella Versace ai nuovi nomi del made in Italy come Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, Gabriele Colangelo e Marco De Vincenzo.

A rappresentare il settore anche imprenditori come Diego Della Valle, Ferruccio Ferragamo, Giangiacomo Ferraris, Guglielmo Miani, Toni Scervino, Paolo Zegna. Prima del pranzo, Renzi e gli altri ospiti visiteranno la mostra 'Crafting the future. Storie di artigianalità e innovazione' organizzata dalla Camera della Moda con il supporto del Ministero dello Sviluppo economico e dell'Ice. La mostra mette in relazione eccellenze artigiane e aziende del Made in Italy che stanno investendo nello sviluppo di tecnologie applicate alla moda con particolare attenzione alla sostenibilità.

Dopo il tour dell'esposizione curata da Franca Sozzani, trasferimento negli ex laboratori dell'Ansaldo, che saranno scenograficamente addobbati per il lunch con il Premier. Tra una mostra e un discorso ufficiale, la prima giornata di sfilate vede in passerella tanti bei nomi, da Gucci a Roberto Cavalli, da Alberta Ferretti a N°21, da Scognamiglio a Fausto Puglisi, da Fay a Blugirl. Affollata la settimana, con 71 sfilate, 90 presentazioni e 31 eventi, per un totale di 176 collezioni.

Entrano invece per la prima volta in calendario Giamba, Wunderkind e Ricostru, mentre manca Emporio Armani, che sfilerà il 3 ottobre a Parigi. Armani ha anche spostato la sfilata della linea che porta il suo nome al terzo giorno di passerelle, abbandonando l'ultimo, ora affidato a Lucio Vanotti, Ricostru, San Andres Milano, Piccione.Piccione e Mila Schon. Tra gli eventi della settimana, il gala a favore della Fondazione per la Ricerca sull'AIDS durante il quale verrà premiato Lapo Elkann.

Tra i sostenitori della serata Adrien Brody, Alessandra Ambrosio, Maurizio Cattelan, Eva Cavalli, Peter Dundas, Silvia Venturini Fendi e Donatella Versace. Se la settimana della moda - nonostante l'invito del sindaco Sala a renderla più inclusiva - rimane ancora affare per pochi, la sera del 20 settembre griffe e negozi si aprono al pubblico per l'ottava edizione milanese della Vogue Fashion's Night Out. Sfilate a cielo aperto, intrattenimento musicale, iniziative in store e prodotti creati per l'occasione, il cui ricavato sarà devoluto a favore delle popolazioni colpite dal terremoto dello scorso 24 agosto.

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