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Aeffe: nel 2018 crescono marginalità e utili

Pubblicato il
today 12 mar 2019
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Aeffe chiude un anno stellare anche sul fronte della redditività, beneficiando di una minore incidenza dei costi operativi e dell'ulteriore aumento dei ricavi. Il polo riminese del lusso (Alberta Ferretti, Moschino, Pollini… ), con 346,6 milioni di euro di fatturato nel 2018 (+11,2% a cambi costanti), ha registrato un EBITDA in crescita del 18,5% a 43,3 milioni di euro e un utile netto di gruppo in aumento del 46% a 16,7 milioni di euro.

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L’incremento della marginalità, che ha un’incidenza del 12,5% sul fatturato consolidato, ha interessato entrambe le divisioni, prêt-à-porter (+18% a 31,6 milioni di euro) e accessori (+20% a 11,7 milioni di euro). L’EBIT consolidato è stato pari a 29,6 milioni di Euro (+31%), mentre l’Utile pre-tax è stato di 28,8 milioni di Euro (+52%). 
 
Al contempo, sono calati gli oneri finanziari a 0,9 milioni di euro dai 3,8 milioni del 2017 e l’indebitamento netto di gruppo, sceso a 31,3 milioni (-38%) dai 50,6 milioni dell’esercizio precedente.

“Anche l’esercizio 2018 si è caratterizzato per l’efficace strategia del gruppo, contraddistinta da consistenti investimenti nella ricerca stilistica dei brand in portafoglio, dal rafforzamento dei rapporti con la rete wholesale e da una calibrata presenza retail”, ha spiegato Massimo Ferretti, Presidente Esecutivo di Aeffe SpA.

La rete retail, che genera il 1/4 del fatturato di gruppo, è cresciuta di 2 negozi e oggi conta 248 punti vendita, di cui 64 DOS. Il wholesale si conferma il canale di vendita con la maggiore incidenza sui ricavi (oltre il 70%), mentre il primo mercato di sbocco rimane quello italiano, dove il gruppo ha totalizzato vendite per 168,4 milioni di euro (+10,7%), con una quota del 48,6% del fatturato consolidato (che cala al 37% al netto dell’effetto delle vendite alla clientela straniera effettuate sul territorio nazionale).
 
“Grazie all’efficienza del modello di business, si continua a confermare una soddisfacente progressione della marginalità, più che proporzionale rispetto alla crescita del fatturato”, ha aggiunto Ferretti, che per il 2019 auspica  “un percorso di ulteriore sviluppo per i nostri brand, anche nel segmento accessori, oltre all’ottimizzazione della presenza in mercati ad elevato potenziale, soprattutto nell’area del Far East”.

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